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MILLE MIGLIA. Il mito della velocità

Questa è una intensa mostra “racconto” del mito universale delle Mille Miglia. Dalla nascita dell’epopea, nel 1927, ad oggi. 90 anni di imprese straordinarie, di pagine esaltanti talvolta offuscate da momenti difficili. In mostra immagini tratte dagli archivi d’epoca, accanto alle “rappresentazioni” domestiche del mito della velocità: i primi modelli di automobili da corsa, fino alle più popolari macchine di latta a pedali per bambini. Manifesti e documenti. Poi il racconto del grande cinema, oltre che del giornalismo. E infine l’interpretazione dell’epopea affidata a 12 autori che con il loro personale stile hanno fotografato ed interpretato il grande “mito”.

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TERMINATO IL RESTAURO DEL “MIRACOLO” DI MARINO MARINI

Il Rotary Club intitolato a Marino Marini ha finanziato il restauro del grande “Miracolo”, il bronzo di Marini collocato nell’atrio del Palazzo Comunale. La scultura è tornata in sede, giusto in tempo per “Pistoia Capitale della Cultura” e in previsione della grande mostra pistoiese sullo scultore.

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BERENICE ABBOTT. Topografie

A Nuoro la prima grande mostra antologica italiana dedicata a Berenice Abbott, tra le più geniali e controverse protagoniste della storia fotografica del Novecento. Una selezione di 100 meravigliosi scatti, per vedere il mondo attraverso i suoi occhi.

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PARMA e il Mondo nelle fotografie di Carlo Bavagnoli

Bavagnoli con le sue foto ha catturato la straordinaria quotidianità dell’Italia del dopoguerra. Contribuendo a far capire il nostro Paese nel mondo, grazie anche ai suoi reportages su Life. A completamento della catalogazione del suo archivio, la mostra in Palazzo Bossi Bocchi propone una testimonianza della sua capacità di indagine. E, in una sezione tutta vintage, fa rivivere la sua Parma.

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TIZIANO RUBENS REMBRANDT. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo

Tre capolavori in Santa Caterina. Sono la Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens e Una donna nel letto di Rembrandt, concessi dalla Scottish National Gallery di Edimburgo. Offerti da Marco Goldin ai visitatori della grande mostra sulla Storia dell’Impressionismo, per festeggiare insieme i primi 20 anni di Linea d’ombra.

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DONNE E MADONNE NEI SACRI MONTI

Le immagini di Pier Ilario Benedetto sono focalizzate sulla rappresentazione della figura femminile nei Sacri Monti. Nobili o popolane, abbigliate sontuosamente in vesti damascate o infagottate in modesti grembiulini. Sono loro le vestali di quel gran teatro della vita nel quale si attuano le vicende salvifiche di Nostro Signore o le appassionanti sequenze dell’”avventura” francescana, temi dei Sacri Monti piemontesi.

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FESTA DEL TORRONE DI CREMONA. “La gola”: il tema dell’edizione 2017

Quello de “La gola” pare essere un grande peccato ma certamente è uno dei più grandi, straordinari piaceri. In questa seconda veste si celebra a Cremona, come fil rouge della edizione 2017 della popolarissima Festa del Torrone. Degustazioni del celebre dolce simbolo della città, qui offerto in tutte le sue fantastiche declinazioni, una fitta serie di eventi, rivisitazioni storiche, musica. Per una kermesse che vuole addolcire il palato e la vita. In una città in tutto il mondo sicuramente per il torrone ma anche per una cucina ricca e saporitissima. Molti saranno quindi gli appuntamenti speciali che esalteranno l’anima golosa e ghiottona di Cremona, che dal dolce al salato non teme confronti con nessun’altra città del mondo. Un vero e proprio girone dantesco, ma nella sua versione paradisiaca!

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ESTINZIONI. Storie di animali minacciati dall’uomo

All’Orto Botanico, Patrimonio dell’Umanità una mostra–evento che mette insieme le sculture dell’artista Stefano Bombardieri, autore del ciclo The Faunal Countdown, con modelli iperrealistici e animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Zoologia e di Veterinaria dell’Università di Padova, dalle collezioni di specie protette del Museo Cappeller e del Museo di Storia Naturale di Bassano del Grappa. Un racconto che vede protagonisti 34 animali collocati nel loro ambiente. Tutti a grandezza naturale, tutti bellissimi, fieri e tutti a rischio di estinzione.

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PHOTOLUXFESTIVAL 2017

Le 22 mostre e le decine di incontri e iniziative di Photolux Festival 2017 trovano focus sul Mediterraneo, offrendo il meglio di quanto la fotografia abbia espresso su questo tema – simbolo. Con giovani autori delle due sponde del mare affiancati alle “grandi firme” della fotografia, in un confronto – dialogo di potente presa anche emotiva. A Lucca, i fotografi del Mediterraneo si uniscono a quelli che del “mare nostrum” hanno fatto l’oggetto del proprio sguardo, stimolando inedite contaminazioni per raccontare un mare dove da millenni si incontrano e scontrano civiltà che ne arricchiscono e complicano la storia.

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WIPE OUT DESIGN. La Selettiva

Ettore Sottsass jr, Ilmari Tapiovaara, Werner Blaser, Gunnar Birkerts, Attilio Marcolli, Nigel e Sheila Walters, Lucien Kroll, studio BBPR sono stati tra i partecipanti al concorso di design “La Selettiva”. I loro progetti sono esposti, insieme ad altri, al Refettorio delle Stelline accanto ad una teoria di creazioni di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio, in una sorta di contro-esposizione dedicata al “Wipe Out Design”.E a due remake-artworks, omaggio a Doris Salcedo e Rachel Whiteread

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TERREMOTI. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra

Ogni qualvolta si verifica un terremoto di una certa importanza e magnitudo in grado di provocare danni e vittime ci si interroga sulla natura di questa manifestazione del nostro pianeta. Questa mostra offre risposte precise. E mostra come dai terremoti ci si possa difendere, basta che si scelga di volerlo fare.

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IRENE ZUNDEL. Oltre il velo dell’apparenza

Prima europea per l’artista messicana Irene Zundel. Al pubblico veneziano, Zundel propone l’emozione di immergersi in una “nuvola” composta da mezzo milione di fili, ciascuno teso da un piccolo peso. Il visitatore, muovendosi, godrà – essendone egli stesso autore – di continue nuove prospettive, in un microcosmo di colori dove è reale ciò che è irreale e l’irreale è assolutamente reale. A seconda della prospettiva che si va a creare e a seconda dell’approccio e della visione dello spettatore-attore.

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DUILIO CAMBELLOTTI. La Collezione della Galleria del Laocoonte

L’epopea che Antonio Pennacchi ha fatto rivivere nel suo fortunatissimo Canale Mussolini, rivive in questa potente mostra dedicata alla collezione di opere di Duilio Cambellotti, riunita dalla romana Galleria del Laocoonte. Romanzo storico e mostra si presentano come due facce di una medesima medaglia, testa e croce di un medesimo valore. Che è fatto di fatica, dolorosa quotidianità, stenti ma anche speranza, nel racconto di Pennacchi. E che è eternato nella sua essenza simbolica, nelle opere di Duilio Cambellotti.

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LICALBE STEINER. Alle origini della grafica italiana

La mostra, curata da Anna Steiner testimonia la ricchissima attività professionale dello Studio L.A.S. (Lica Albe Steiner) a partire dall’impegno civile che ha contrassegnato la loro vita, iniziato durante gli anni bui del fascismo, cementato nella lotta di Resistenza e proseguito poi con l’impegno didattico e nella comunicazione sociale.

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DE PICTURA. 12 pittori in Italia

Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. Sono i 12 pittori riuniti da Marco Goldin a Palazzo Giacomelli, a vent’anni dal loro primo incontro a Palazzo Sarcinelli. Con in più un omaggio a Vincenzo Nucci, ad un anno dalla morte.

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DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento

Guttuso, Afro, Music, Turcato, Zigaina,Tancredi, Ferroni, Vedova, Guccione, Novelli, Schifano, Ruggeri, Morlotti, Scialoja, Birolli, Pizzinato, Dorazio, Vespignani, Bendini, Francese, Olivieri, Sarnari, Ruggero Savinio, Lavagnino… sono solo alcuni dei 55 artisti che Marco Goldin ha riunito per raccontare 55 anni di storia della pittura in Italia. In mostra a Treviso, a Santa Caterina.

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LIBERTY IN ITALIA. Artisti alla ricerca del Moderno

300 opere, in gran parte inedite, per raccontare in modo nuovo il Liberty italiano. La sua anima più propriamente floreale e quella “modernista”, più inquieta e vicina a influenze europee. Che porterà, da lì a poco, alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave più stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.

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PHILIP GUSTON AND THE POETS

Il pittore americano Philip Guston (1913-1980) ebbe per l’Italia, e in particolare per l’arte del Rinascimento, un’autentica infatuazione artistica. Lo ricorda egli stesso nei suoi scritti, di quando, visitando le sale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia perse la testa per Giorgione, Bellini e Tintoretto. Ora, a distanza di quasi mezzo secolo, questo museo gli dedica un’importante mostra in cui le sue opere vengono messe in relazione con gli scritti di cinque poeti che egli amava: D. H. Lawrence, W. B. Yeats, Wallace Stevens, Eugenio Montale and T. S. Eliot.

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PIETRO DONZELLI. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta

Il Delta del Po, Terra senz’ombra, è un luogo-mito della cultura italiana e Donzelli ha saputo raccontarlo come nessun altro. Nei suoi momenti di calma, dove tutto è silenzio e assenza e nei momenti in cui il fiume lotta con la terra e con gli uomini. Le sue immagini sono racconto e poesia, entrambi senza sconti ad una realtà difficile, complessa,sottilmente affascinante.

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FRANCESCO DEL DRAGO. Parlare con il colore

“I contrasti cromatici e la giustapposizione di determinate forme concorrono nel creare uno stato di eccitazione nelle aree cerebrali deputate alla visione”. Ne era convinto Francesco del Drago, cui il Bilotti dedica una ampia retrospettiva. A curarla, il nipote, l’artista Pietro Ruffo, insieme ad Elena del Drago, figlia dell’artista.

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CLERICI: Omaggio a Savinio. Una mostra della Galleria del Laocoonte di Roma

Da essere rievocata da questa mostra è la celebre pubblicazione Alle cinque da Savinio, affidata nel 1983 all’edizione di Franca May, con prefazione di Leonardo Scascia. Occasione per far rivivere l’amicizia fra Savinio e Fabrizio Clerici. Accanto ai 39 disegni originali di Clerici, una bellissima selezione di opere dello stesso Clerici e di Alberto Savinio. Nelle tavole, uccelli di ogni razza interpretano le scene di vita quotidiana e le cerimonie di un’umanità borghese ormai scomparsa.

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DEPERO il mago

Più di cento opere tra dipinti, le celebri tarsie in panno, i collage, disegni, abiti, mobili, progetti pubblicitari, per celebrare Depero, il geniale artefice di un’estetica innovativa che mette in comunicazione le discipline dell'arte, dalla pittura alla scultura, dall'architettura al design, al teatro. Il tutto in quello scrigno che è la Villa dei Capolavori.

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JAKUB JULIAN ZIOLKOWSKI. Nasellini

Jakub Julian Ziolkowski, polacco di Cracovia, mette in scena una surreale campagna pubblicitaria per i “Nasellini”, inesistente pasta che richiama la forma del naso. Lo fa, a conclusione di una residenza d’artista in Sardegna, proponendo un’installazione site specific, evocante le atmosfere di una tradizionale trattoria, con pareti colorate e quadri e poster appesi in maniera disordinata. Dipinti, sculture e una serie di brevi video annullano il confine tra reale e irreale, sconsacrando, attraverso l’ironia, l’espediente ludico e il sarcasmo, l’immaginario collettivo legato ad uno dei principali elementi identitari dell’Italia: la pasta.

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ANDREA PALLADIO. Il mistero del volto

La vicenda potrebbe piacere a Dan Brown. Nessuno può dire che aspetto avesse Palladio, il più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli. Perché il “padre” della Casa Bianca non ha un vero volto? Guido Beltramini conduce il visitatore nei meandri di una storia che si è fatta leggenda, tra falsificazioni, equivoci e colpi di scena. Giungendo ad una verità che riporta, non a caso, a Erasmo da Rotterdam.

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CÉZANNE/MORANDI. La pittura è essenziale

“Ciò che mi affascina è la forma, tanto è vero che tra i moderni ho scelto Cézanne e Morandi, che non hanno nessun contenuto”. A dirlo è stato Luigi Magnani che nella sua “Villa dei capolavori” accoglieva spesso l’amico Morandi. Ora, grazie al prestito concesso dal Puškin di Mosca, in casa Magnani giunge anche Paul Cézanne con un capolavoro appartenente al famoso ciclo dei Bagnanti: “Baigneurs” del 1890-94. A proporre un confronto fra due fra i più importanti e rivoluzionari artisti contemporanei.

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MARINO NELL’IMMAGINE DI AURELIO AMENDOLA (1968-1975)

Due veri artisti a confronto: Marino Marini, innanzitutto, e Aurelio Amendola, il fotografo che sa, come pochi altri, interpretare l’arte. In attesa della grande monografica su Marini, Palazzo Tau propone una bellissima sequenza di immagini che, nel lungo periodo di frequentazione, Amendola scattò allo scultore e all’amico. Immagini mai convenzionali, potentemente evocative. Bellissime.

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PUBBLICITÁ! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957

Duecento opere dalla fine dell’Ottocento all’era di Carosello, per raccontare la nascita in Italia della pubblicità. Dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all’introduzione dell’illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media. Dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all’arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

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FRANCIS BACON. Two Americans

Il mito di Bacon (Dublino 1909 – Madrid 1992) contagia la Fondazione Magnani-Rocca. Il celebre dipinto “Two Americans” del 1954, appartenente alla Collezione Barilla di Arte Moderna, viene eccezionalmente esposto sino 10 dicembre 2017 nella Villa dei Capolavori. In uno spazio arcano Bacon colloca due busti di uomini in completo scuro, camicia bianca e cravatta, forse a simbolo della mascolinità contemporanea con la tenuta tipica dell’uomo d’affari, che sembrano materializzarsi dal buio profondo dello sfondo. E’ un’opera che “consideravo difficile, l’ho un po’ subita, ma poi col passare del tempo, l’ho capita sempre più profondamente, me ne sono innamorato…” confessa Pietro Barilla nelle pagine di un’intervista solo cronologicamente impossibile redatta da Francesco Alberoni a cento anni dalla nascita del grande industriale.

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L’ARTE PER L’ARTE. Da Previati a Mentessi da Boldini a De Pisis

Il percorso “ferrarese” che propone, nelle sale del Castello Estense, una precisa selezione di dipinti e disegni delle Collezioni delle importanti Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, si presenta fortemente rinnovato. Boldini e De Pisis, innanzitutto. Con importanti opere prima non esposte. Poi le sezioni dedicate a Previati e Mentessi. E nuovo spazio riservato ad altri “ferraresi doc” come Aroldo Borzagni e Roberto Melli e Achille Funi.

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CARLO BONONI. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese

Il suo nome è stato accostato a quelli di Caravaggio e Zurbarán. Guido Reni ne ammirava la “sapienza grande nel disegno e dalla forza del colorito”. Pochi sono stati capaci di dipingere nudi maschili più potenti e seducenti di quelli creati da Carlo Bononi. Le sue tele sono vere e proprie meraviglie pittoriche create in tempi tragici, di carestie e pesti, nell’Italia di inizio Seicento. A servizio, ma non troppo, della Controriforma.

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CRONACHE DAL SET: il cinema di Paolo Sorrentino. Fotografie di Gianni Fiorito

Quaranta fotografie di Gianni Fiorito che raccontano il cinema del premio Oscar partenopeo. In una carrellata di immagini si alternano, tra scenografie e pause di set, il giovane Papa Jude Law della serie The Young Pope, il protagonista de La Grande Bellezza Jep Gambardella interpretato da Toni Servillo, presente in mostra anche nei panni de Il Divo Giulio Andreotti, e Sean Penn, la rock star Cheyenne di This Must Be the Place.

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MIRÒ E MARINO. I colori del Mediterraneo

Marino Marini, in veste di pittore, a confronto con un amico: Joan Miró. Risultato: una mostra in cui esplode la vitalità e la gioia di vivere attraverso l’uso del colore. Mirò e Marino erano anche amici ed erano entrambi affascinati dai colori del loro “mare comune”, il Mediterraneo. Una mostra che è un inno alla “Joie de vivre” e alla grande arte.

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MUYBRIDGE RECALL

"Le fotografie di Muybridge rivelano chiaramente gli errori in cui sono incorsi tutti gli scultori e i pittori quando hanno voluto rappresentare le diverse andature del cavallo". A scriverlo fu Paul Valéry riconoscendo l’importanza di Eadweard Muybridge (1830 – 1904), il fotografo che "inventò" il movimento, influenzando con le sue immagini Degas e gli artisti del suo tempo e anticipando la nascita del cinema.

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LA GEOGRAFIA SERVE A FARE LA GUERRA? Mappe e arte in mostra

Ma è proprio vero che La geografia serve a fare la guerra? Certo, senza geografia le guerre non sarebbero nemmeno immaginabili, ma a fare la guerra è sempre l’uomo che per raggiungere i suoi obiettivi è disposto a utilizzare tutti i saperi disponibili come quelli della fisica, della chimica, della geometria o della matematica. E, naturalmente, anche la geografia.

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ENNIO MORLOTTI. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi

Affascinante confronto, al Museo Morandi di Bologna, tra due protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Un confronto che trova ragione nella stima di Morandi per il più giovane Morlotti che, a sua volta, riconosceva in Morandi un suo maestro. A rendere possibile questo confronto, le opere del Museo Morandi viv a vis con i bellissimi Morlotti della Collezione Merlini.

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CARTONI. Disegni smisurati del ‘900 italiano

Sono firmati da Adolfo De Carolis, Mario Sironi, Duilio Cambellotti, Giulio Bargellini, Achille Funi, Gino Severini, Galileo Chini, Publio Morbiducci, Achille Capizzano, Ottone Rosai…. Sono i cartoni da loro creati per affreschi, architetture, mosaici, dipinti, arazzi. Rappresentano l’ultimo passaggio prima della realizzazione dell’opera. Di essa hanno le dimensioni, con il più il fascino di qualcosa che è pronto a prendere vita. Emozionante vederli tanti e così importanti riuniti in una sola mostra.

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BELLINI, “Ospite illustre” di Vicenza

Alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari torna, “Ospite Illustre”, la “Trasfigurazione” che sino al ‘600 era in Cattedrale. Ad integrare un itinerario che conduce ad ammirare il “Battesimo di Cristo” in Santa Corona e il “Cristo crocifisso” al Chiericati. Un percorso che esalta il ruolo di primo pittore italiano avuto dal Bellini al suo tempo.

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MONTEZUMA, FONTANA, MIRKO. La scultura in mosaico dalle origini a oggi

A connotare la nuova, grande edizione della Biennale del Mosaico, il Mar propone ben 140 opere, a documentare le eccellenze che sono il frutto del connubio tra scultura e mosaico. A partire dai grandi precursori Fontana e Mirko Basaldella, percorrendo tutto il Novecento, con Trotta, Ongaro, Chia, Paladino, Mendini e Sottsass, tra i molti. Con un omaggio anche alla Tomba di Rudolf Nureyev.

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L’OFFENSIVA DI CARTA. La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo

Dopo Caporetto, partì la grande controffensiva che portò alla Vittoria del 1918. Fatta con cannoni, fucili e aerei, certo. Ma è un’altra, non meno efficace, Offensiva che questa mostra illustra. Quella combattuta sotto la regia dell’Ufficio Propaganda, fatta di manifesti, parole d’ordine e soprattutto di immagini. Destinata a giovani soldati spesso analfabeti. Immagini che portano le firme di ragazzi al fronte, alcuni dei quali – come il caporale De Chirico o i soldati Carrà, Sironi e Soffici - destinati a diventare artisti celebri.

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ARRIVANO I PAPARAZZI! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi

150 immagini per raccontare l’epopea della “fotografia rubata”, da La Dolce Vita a oggi, in Italia e nel mondo. Dove il mondo è soprattutto, anche se non solo, quello dello scandalo e del gossip. Sono fotografie che hanno segnato per sempre la percezione popolare dei personaggi pubblici, attori, cantanti, politici. Donne soprattutto. “Rubate” dei momenti privati, quando, smessa la maschera del ruolo, ridiventano persone (quasi) comuni.

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MIMMO PALADINO. Ouverture

Brescia “riletta”, anno dopo anno, da un artista di livello internazionale. A fare da apripista a questo nuovo progetto culturale è Mimmo Paladino. Scelto per “la sua capacità di alimentare la storia, trasformando i simboli della cultura figurativa del mediterraneo, dagli archetipi al Novecento”, sottolinea Luigi Di Corato, che è il direttore di Brescia Musei e il curatore della mostra. Il percorso “firmato Paladino” si espande da Piazza della Vittoria, simbolo della retorica piacentiniana sino al Capitolium e a Santa Giulia, sin dentro il cuore più antico e fascinoso della città.

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SubBrixia

La Metropolitana di Brescia non è solo mezzo di trasporto, ma anche luogo e percorso d’arte contemporanea diffusa. Questa è l’dea alla base di SubBrixia, progetto che ha stimolato artisti diversi, e con cui si misura ora Patrick Tuttofuoco.

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MARINO MARINI. Passioni visive

E’ la più organica retrospettiva sino ad oggi proposta su Marino Marini. A renderla ancora più unica e imperdibile è il confronto / raffronto che la mostra propone tra i capolavori di una vita del grande scultore pistoiese e quelli cui lui si è ispirato o confrontato. Dalla statuaria magno-greca ed etrusca, a Giovanni Pisano e la scultura medievale, al Rinascimento di Donatello, sino agli epigoni di Rodin per giungere ad Arturo Martini, Pablo Picasso e Henry Moore. Un viaggio imperdibile nella storia della scultura.

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ALBERTO BURRI: Lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A.

Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Miró, Soulages e altri. A confronto, mai casuale, con il padrone di casa, Alberto Burri.

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