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KANDINSKY→CAGE: Musica e Spirituale nell’Arte

Un grande percorso tra Arte e Musica a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky a John Cage l’astronauta dei suoni. Ben 50 le opere in mostra del grande Kandinsky, in una magica relazione tra forma colore e suono, insieme a Max Klinger, Paul Klee , Arnold Schönberg, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.

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RIVOLUZIONE GALILEO. L’arte incontra la scienza

Chi è Galileo Galilei? Dai ricordi scolastici di ciascuno di noi, lo scienziato per eccellenza. Nella realtà storica, uno straordinario rivoluzionario. Poiché dopo Galileo nulla fu come prima. Una mostra rivela l’uomo Galileo nelle molteplici sfaccettature: scienziato, grande prosatore, virtuoso musicista, artista e critico d’arte; dal Galileo imprenditore al Galileo produttore di vini; dal Galileo rivoluzionario e anticonformista al dramma dell’abiura. Ma soprattutto l’uomo che amplia i confini della conoscenza e muta il rapporto degli artisti con la Natura del cielo. La mostra indaga i confini dello spazio, la sua narrazione, da Leonardo e Durer fino ad Anish Kapoor, in un grande viaggio nell’arte moderna. Per alcuni sarà come scoprire realmente Galileo, e tre secoli d’arte, per la prima volta.

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HORTUS MIRABILIS ALLA SCOPERTA DEL PIÙ ANTICO ORTO BOTANICO DEL MONDO.

L’Orto patavino è l’Orto botanico universitario più antico al mondo. Dal 1545 – testimone degli straordinari viaggi di piante da mondi lontani – è luogo di scienza e cultura, nato per consentire agli studenti della scuola di medicina lo studio e l’osservazione dal vivo delle piante medicinali. E ora uno straordinario volume ne da compiutamente conto Hortus Mirabilis è edito dall’Università di Padova con Rizzoli.

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Memoria e Progetto GUIDO STRAZZA PER CA’ D’ORO

Cosa unisce un grande artista d’oggi – Guido Strazza – al Barone Franchetti, l’uomo che un secolo fa donò allo Stato la Ca’ d’Oro e tutti i suoi magnifici tesori? La generosità innanzitutto, visto che anche l’artista romano ha voluto donare un importantissimo nucleo di sue opere al Museo veneziano. Poi la passione – comune a Strazza come a Franchetti – per i “marmorari” medievali e le loro sapienti, affascinanti creazioni. Di questo da conto la mostra, conducendo il visitatore, all’interno di un sottile gioco di assonanze, ad ammirare gli antichi “marmi” della Ca’ d’Oro e le creazioni dell’artista.

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BE COMICS! 2^ Festival internazionale del fumetto, del gioco e della pop culture

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Comics and games, a Be Comics! 2018: il fumetto, la graphic novel, il manga e più in generale la letteratura illustrata. Poi il gioco in tutte le declinazioni: in scatola, da tavola, quello tridimensionale. E il Giappone, tra cultura classica e animazione. Il fenomeno del cosplay… Novità del 2018 il videogioco, a conferma di un settore che va oltre l'aspetto puramente ludico e che vanta un incremento costante. In un Festival che riesce a riunire, e divertire, i più diversi pubblici e le generazioni.

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VAN GOGH. Tra il grano e il cielo

Oltre 120 opere, tra dipinti e disegni. Un tema attentamente focalizzato, un filo conduttore di grande suggestione: le lettere scritte dal pittore. Goldin torna in Basilica con una monografica su Vincent Van Gogh quale non la si era mai vista non solo in Italia.

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UN CANTO DOLENTE D’AMORE. Marco Goldin, Matteo Massagrande, Vincent van Gogh

“Nella scorsa primavera, mentre mettevo mano a uno spettacolo teatrale sulla storia di Van Gogh, afferma Marco Goldin, ho scritto il breve monologo che l’attore che impersonerà Vincent sul palcoscenico reciterà sotto un ultimo albero della vita, accanto a un ultimo campo di grano. Gli ho dato come titolo Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh).Tempo dopo averlo scritto, ho provato il desiderio che un pittore potesse non illustrarne alcune scene, ma traendovi spunto, desse loro una temperatura insieme d’anima e di colore. Allora ho chiamato un artista che stimo molto, Matteo Massagrande…

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CARLO BONONI. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese

Il suo nome è stato accostato a quelli di Caravaggio e Zurbarán. Guido Reni ne ammirava la “sapienza grande nel disegno e dalla forza del colorito”. Pochi sono stati capaci di dipingere nudi maschili più potenti e seducenti di quelli creati da Carlo Bononi. Le sue tele sono vere e proprie meraviglie pittoriche create in tempi tragici, di carestie e pesti, nell’Italia di inizio Seicento. A servizio, ma non troppo, della Controriforma.

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ZORAN MUŠIČ. Occhi vetrificati

24 testimonianze su Dachàu. Disegni di Zoran Mušič, da poco riemersi tra le carte di due archivi triestini. Da lui appuntati in presa diretta nel 1945, durante gli ultimi mesi di deportazione. Per dare forma, e in qualche modo esorcizzare, l’orrore, creando opere d’arte. Testimonianze che nella storia dell’arte possono essere avvicinate a quelle di Goya.

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RESTAURO AL SACRO MONTE DI CREA

E’ stato deciso il restauro della prima Cappella del Sacro Monte di Crea, dedicata al santo vescovo Eusebio. Colui che la tradizione racconta aver portato la statua lignea della Madonna col Bambino, ancor oggi venerata al Sacro Monte. Statue ed affreschi, ora sottoposti al restauro, rievocano il suo martirio.

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CRONACHE DAL SET: il cinema di Paolo Sorrentino. Fotografie di Gianni Fiorito

Quaranta fotografie di Gianni Fiorito che raccontano il cinema del premio Oscar partenopeo. In una carrellata di immagini si alternano, tra scenografie e pause di set, il giovane Papa Jude Law della serie The Young Pope, il protagonista de La Grande Bellezza Jep Gambardella interpretato da Toni Servillo, presente in mostra anche nei panni de Il Divo Giulio Andreotti, e Sean Penn, la rock star Cheyenne di This Must Be the Place.

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PUBBLICITÁ! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957

Duecento opere dalla fine dell’Ottocento all’era di Carosello, per raccontare la nascita in Italia della pubblicità. Dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all’introduzione dell’illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media. Dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all’arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

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31^ MODENANTIQUARIA

Modena Antiquaria fa 31 e si annuncia ulteriormente rinnovata, ancora più brillante e ricca. Il successo della trentesima edizione ha dato la carica ad organizzatori ed espositori. Paolo Fantuzzi annuncia anche novità rilevanti per quanto riguarda le mostre collegate a Modena Antiquaria, ovvero Petra e Excelsior.

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FRANCIS BACON. Two Americans

Il mito di Bacon (Dublino 1909 – Madrid 1992) contagia la Fondazione Magnani-Rocca. Il celebre dipinto “Two Americans” del 1954, appartenente alla Collezione Barilla di Arte Moderna, viene eccezionalmente esposto sino 10 dicembre 2017 nella Villa dei Capolavori. In uno spazio arcano Bacon colloca due busti di uomini in completo scuro, camicia bianca e cravatta, forse a simbolo della mascolinità contemporanea con la tenuta tipica dell’uomo d’affari, che sembrano materializzarsi dal buio profondo dello sfondo. E’ un’opera che “consideravo difficile, l’ho un po’ subita, ma poi col passare del tempo, l’ho capita sempre più profondamente, me ne sono innamorato…” confessa Pietro Barilla nelle pagine di un’intervista solo cronologicamente impossibile redatta da Francesco Alberoni a cento anni dalla nascita del grande industriale.

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MIRÒ E MARINO. I colori del Mediterraneo

Marino Marini, in veste di pittore, a confronto con un amico: Joan Miró. Risultato: una mostra in cui esplode la vitalità e la gioia di vivere attraverso l’uso del colore. Mirò e Marino erano anche amici ed erano entrambi affascinati dai colori del loro “mare comune”, il Mediterraneo. Una mostra che è un inno alla “Joie de vivre” e alla grande arte.

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ARTURO MARTINI. Capolavori del Museo Luigi Bailo

L’occasione della mostra su Rodin è perfetta per scoprire il grande percorso che, nel rinnovato Museo Bailo, è dedicato ad Arturo Martini. Qui il grande scultore trevigiano è documentato da 140 opere fra terracotte, gessi, sculture in pietra, bronzi, opere grafiche e ceramiche. Una collezione unica al mondo per quantità qualità, che continua ad arricchirsi. Per “raccontare” Martini dalle stagioni di Ca’ Pesaro sino agli anni estremi.

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Giornate internazionali di studio sul paesaggio, tredicesima edizione

Tempelhof, l’ex grande aeroporto nazista di Berlino, è oggi un grande campo di sperimentazione paesaggistica e sociale. A Padova, il Prato della Valle è diventato una delle più eleganti piazze monumentali in Europa. Due esempi, tra i molti, del complesso rapporto tra città, paesaggio e luoghi collettivi. Oggetto della 13^ edizione delle “Giornate internazionali di studio sul Paesaggio” della Fondazione Benetton.

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MONTEZUMA, FONTANA, MIRKO. La scultura in mosaico dalle origini a oggi

A connotare la nuova, grande edizione della Biennale del Mosaico, il Mar propone ben 140 opere, a documentare le eccellenze che sono il frutto del connubio tra scultura e mosaico. A partire dai grandi precursori Fontana e Mirko Basaldella, percorrendo tutto il Novecento, con Trotta, Ongaro, Chia, Paladino, Mendini e Sottsass, tra i molti. Con un omaggio anche alla Tomba di Rudolf Nureyev.

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MAGISTER GIOTTO

Nella ricorrenza dei 750 anni dalla nascita dell’artista, Giotto torna protagonista a Venezia, negli ampi spazi della Scuola Grande della Misericordia. “Magister Giotto” ne racconta la produzione artistica attraverso un percorso visivo e auditivo in un susseguirsi di ambienti di grande impatto percettivo. Dalle storie francescane di Assisi, alla Cappella degli Scrovegni, ai maestosi Crocifissi e alle altre opere realizzate a Firenze. Per sfociare alla Missione Giotto, che intercettò la Cometa di Halley, da lui dipinta agli Scrovegni.

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RODIN. Un grande scultore al tempo di Monet

Dopo i grandi appuntamenti al Grand Palais di Parigi e al Metropolitan a New York, le Celebrazioni per il Centenario di Auguste Rodin approdano – e si concludono - a Treviso, in Santa Caterina. Per l’occasione, gli spazi del museo trevigiano si presenteranno completamente rinnovati. Per accogliere tutti i grandi e più celebri capolavori dell’artista francese, Dal Bacio al Pensatore, al Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino alle maquettes delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante. In una mostra che indaga tutte le sfaccettature dell’arte di Rodin, scultore sommo ma anche sommo virtuoso nel disegno.

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ARCHITETTURA È UTOPIA. Stanze di Elio Armano

In equilibrio tra la suggestione della leggerezza predicata da Italo Calvino e le riflessioni di Progetto e utopia di Manfredo Tafuri, “Architettura è utopia. Stanze di Elio Armano” è una mostra pensosa e suggestiva, che tratta con delicatezza ma incisività argomenti importanti come il consumo del suolo e il valore dell’urbanistica, ma anche della poesia dei materiali – in particolare della ceramica e del bronzo – e delle piccole cose quotidiane. Cinque stanze diventano un’esperienza di sorprese visive, come fossero ora dei ritrovamenti archeologici di civiltà scomparse, ora progetti futuribili o atemporali. In essi l’assenza della figura umana deve portare a meditare ancora più profondamente sul potere che hanno le scelte decisionali della politica e della società.

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Fondazione Benetton e almamusica433, nuova stagione di Musica Antica

Mimesis, dal segno al suono è il tema scelto da Stefano Trevisi per la quarta edizione del progetto Musica antica in casa Cozzi. Protagonisti Jakob Lindberg, Emma Kirkby, Xavier Díaz-Latorre, Tanja Skok, Friederike Heumann. Concerti, lezioni concerto, corsi di alto perfezionamento, conferenze e soprattutto una residenza da cui deriverà la registrazione della Missa L’homme armé, composta da Du Fay tra il 1459 e il 1460.

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OMAGGIO A GINO ROSSI

Gino Rossi, scomparso 70 anni fa nel Manicomio di Treviso, è stato un artista “raro”. Dipinse infatti un numero limitato di opere, connotate da un temperamento forte e da vibranti interpretazioni personali. In cui si conferma come uno dei pochi pittori italiani che, all’inizio del Novecento, hanno respirato per davvero l’aria della grande pittura figurativa europea, secondo una lezione che inizialmente proviene dall’opera finale di Gauguin. Poi la sua ricerca e la sua pittura virano verso il cubismo e il recupero di Cézanne. Ma presto la guerra combattuta al fronte, la prigionia, le vicende familiari lo conducono verso l’abisso della malattia mentale. E poi fu solo il buio. Degli occhi e dell’anima.

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KYLE THOMPSON. Open Stage

Gli scatti di Kyle ci parlano di sogni, a volte incubi, ricordi e traumi infantili, sensazioni ed emozioni dal gusto malinconico e nostalgico, che vanno a sollecitare la parte più intima del nostro inconscio. Città abbandonate e inondate; frammenti di vita e ricordi. Delicate e forti allo stesso tempo, le fotografie di Kyle sono in grado di lasciarci senza fiato.

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KENGIRO AZUMA. Sculture

“Con le mie opere cerco di esprimere …. ciò che è veramente importante, cioè l’anima, l’amicizia, la vera solidarietà, il modo di convivere. Con la mia sensibilità devo poi capire dove mettere i vuoti per comunicare ciò che intendo comunicare”. Lo affermava Kengiro Azuma, artista di origine giapponese, che di Marino Marini fu allievo ed amico. Ad un anno dalla sua scomparsa, Azuma viene idealmente ospitato dall’amico Marino nel suo Museo in Palazzo del Tau, attraverso un’ attenta selezione di sue sculture.

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LA GRAFICA DI BURRI. Nuova sezione museale

Tutta la grafica di Burri è esposta, dal 12 marzo, agli ex Essicatoi del Tabacco. Con questi ulteriori 4 mila metri quadri di percorso espositivo (il cosiddetto “Terzo Museo Burri”), giunge a completamento quello che è più grande Museo d'Artista al mondo. Nella nuova sezione, si ammirano oltre 200 opere, l’intera produzione grafica di Burri che, iniziata nel 1950, si è conclusa nel 1994.

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BE COMICS!

Be Comics! A Padova, dal 17 al 19 marzo 2017, un Festival di nuova concezione tra divertimento, appartenenza e cultura. Fulcro, il Centro culturale Altinate San Gaetano, con una grande mostra mercato specializzata, incontri con gli autori, workshop di fumetto e animazione.

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L’OFFENSIVA DI CARTA. La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo

Dopo Caporetto, partì la grande controffensiva che portò alla Vittoria del 1918. Fatta con cannoni, fucili e aerei, certo. Ma è un’altra, non meno efficace, Offensiva che questa mostra illustra. Quella combattuta sotto la regia dell’Ufficio Propaganda, fatta di manifesti, parole d’ordine e soprattutto di immagini. Destinata a giovani soldati spesso analfabeti. Immagini che portano le firme di ragazzi al fronte, alcuni dei quali – come il caporale De Chirico o i soldati Carrà, Sironi e Soffici - destinati a diventare artisti celebri.

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JANINE VON THÜNGEN. Eternity

Opere molto materiche, quelle proposte alla Malcontenta da Janine von Thüngen, sospese tra spazio e tempo. Presenze che sembrano emergere dalle viscere antiche dell’uomo e della terra. Grezzi, enormi bronzi che, una volta usciti dalla loro prigione all’interno dello spazio sotterraneo sembrano prendere il volo... nel tempo.

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RISULTATI EMOZIONANTI DAI RESTAURI AD OROPA

Procede la campagna di restauro della cappello dedicata alla “Dimora di Maria al Tempio”, quarta dell’itinerario del Sacro Monte di Oropa. Coinvolte le oltre 100 statue contenute nella elegante cappella cilindrica fiancheggiata da quattro absidi. Sono di Pietro Giuseppe Auregio e vengono considerate fra i suoi capolavori. Gli eleganti dipinti che fanno da sfondo alla scena sono di Giovanni Galliari, pittore e scenografo.

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PABLO ECHAURREN. Du champ magnétique. Opere 1977-2017

Il monumento - la Scala del Bovolo in Palazzo Contarini - è una delle più curiose ed impegnative location veneziane. Pablo Echaurren la rende opera d’arte contemporanea, co-protagonista di una potente e leggera istallazione cite specific. Con un richiamo a Duchamp, a partire dall’icona di quest’ultimo, l’orinatoio. Che Echaurren reinterpreta applicandoci una sorta di tatuaggio.

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A Treviso apre il Museo Nazionale Collezione Salce

A 55 anni dalla scomparsa di Nando Salce e dalla donazione allo Stato della sua collezione di 24.580 manifesti, il colossale Lascito Salce trova collocazione. In due sedi: l’ex Chiesa di Santa Margherita, dove quel tesoro unico al mondo viene custodito, la seconda – il complesso del San Gaetano – dove, per temi, esso viene esposto al pubblico. Il tutto grazie ai 6 milioni di euro investiti dal Mibac.

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IL MITO DEL POP. Percorsi Italiani

Si è spesso sostenuto che gli artisti italiani non fecero sostanzialmente altro che “copiare” gli americani. Questa mostra fa giustizia di una affermazione che appare per lo meno superficiale. Per la curatrice, Silvia Pegoraro, “Il gusto tutto europeo e italiano, prima ancora che nei riferimenti alla tradizione artistica, si manifesta nella forte istanza di intervento artigianale/manuale, lontana dalle tecniche prettamente industriali utilizzate dalla Pop americana”. Una originalità che le opere in mostra confermano.

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LA FORMA DELLA BELLEZZA – The Florence Academy of Art

Pienza in qualità di sito Unesco, si fa portatrice di un messaggio di speranza: nonostante i cambiamenti e le vertiginose trasformazioni della complessa società moderna, esiste ancora una parte dell’arte contemporanea che tramite il recupero dell’antico sapere dei maestri del passato, è ancora in grado di trasmettere ed alimentare la Bellezza che, da sola, elevando gli animi, è davvero capace di salvare il mondo”. Questa mostra vuole ribadire come “la bellezza formale basata sui canoni armonici ed euritmici dell’estetica classica antica, sia ancora capace, oltrepassando le mode, di suscitare interesse ed attrarre il sentire profondo dell’uomo moderno, sempre più bisognoso, in un contesto di forte crisi identitaria politico-culturale, di avvicinarsi a quella pace e a quell’ equilibrio che solo la bellezza autentica sa infondere”.

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SACRI MONTI DEL PIEMONTE. Patrimonio UNESCO

164 Cappelle intorno a 7 grandi Basiliche. il tutto sulla sommità di colline o pendii di montagna, entro parchi, boschi, prati e giardini. Ideali Città del Sacro popolate da circa 2500 statue e più di 12.000 figure dipinte. Un “gran teatro” dove, Cappella dopo Cappella, vanno in scena gli episodi salienti delle vite di Cristo, della Vergine o di San Francesco. Messi in scena, in modo spettacolare, da grandi artisti, tra ‘400 e ‘600.

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VELÁZQUEZ E BERNINI: autoritratti in mostra al Nobile Collegio del Cambio

Velázquez e Bernini. Ovvero due colossi della storia universale dell’arte. Chiamati a confrontarsi in quel luogo magico che è il Nobile Collegio del Cambio, sotto gli occhi del grande Perugino. In un confronto che si gioca su un tema preciso, quello dell’autoritratto, su cui i due si studiarono con molta attenzione, cercando l’uno di cogliere il meglio dell’altro. Creando capolavori – per la prima volta qui riuniti - destinati ad essere, nei secoli successivi, studiati e interpretati da numerosi altri artisti.

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TERMINATO IL RESTAURO DEL “MIRACOLO” DI MARINO MARINI

Il Rotary Club intitolato a Marino Marini ha finanziato il restauro del grande “Miracolo”, il bronzo di Marini collocato nell’atrio del Palazzo Comunale. La scultura è tornata in sede, giusto in tempo per “Pistoia Capitale della Cultura” e in previsione della grande mostra pistoiese sullo scultore.

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IMAGO MUNDI – Luciano Benetton Collection. Great and North

“Imago Mundi traccia il profilo dell’arte contemporanea di un esteso territorio dell’America settentrionale, che, partendo dall’estremo Nord del Nunavut coperto di ghiacci, percorre le praterie assolate e ondulate del Mid West, dai picchi sublimi e impervi delle Montagne Rocciose arriva fino alle coste ora frastagliate ora sabbiose del Pacifico; in mezzo, laghi, fiumi, tundra, foreste e metropoli. “Great and North” vuole esprimere la grandiosità del Nord americano e invita il visitatore a conoscerne da vicino le sfaccettature, spogliandosi di impressioni pregresse sedimentate nel suo immaginario e aprendosi invece a un incontro sincero, genuino e spontaneo con i 759 artisti che, senza filtri o mediazioni, espongono sulla tela 10x12cm l’essenza della propria anima.

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SASSOFERRATO. Dal Louvre a San Pietro. La collezione riunita

Dopo due secoli torna a casa l’Immacolata del Sassoferrato, custodita al Louvre. E’ l’occasione per una indagine su questo affascinante “quattrocentista smarrito nel Seicento”. Arricchiscono la mostra opere di confronto di altissimo livello. Il tutto in un luogo di fortissima suggestione e bimillenaria storia com’è il monastero benedettino di San Pietro, tesoro perugino d’arte, di storia e di architettura.

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IL BUON SECOLO DELLA PITTURA SENESE. Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco

Beccafumi, Sodoma, il Riccio, il Rustichino…un grande secolo di pittura, quello del Seicento in terra senese. Che questa grande mostra fa emergere su tre sedi: a Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza. Tre sezioni che sono altrettante mostre, accompagnate da un itinerario che si estende per chiese e palazzi. Il tutto immerso nel Senese più bello, straordinaria terra d’arte, di natura e di vini.

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FEDERICO SENECA (1891-1976). Segno e forma nella pubblicità

Federico Seneca, prima di lavorare in Perugina e legare il suo nome ai celebri Baci, esordì a Fano, città dove era nato. Con opere che facevano già intuire la qualità e l’originalità del suo lavoro grafico. La mostra parte da questo fulcro, naturalmente senza tralasciare ciò che poi accadde nella lunga carriera di Seneca.

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BRUNO RITTER. Dietro le mura

Quello dedicato al tema dei rematori e della Zattera a prima vista potrebbe apparire paradossale per un uomo di montagna com’è Ritter. Ma, a ben vedere, montagna e zattera sono i due volti di una stessa strettoia, di una stessa minaccia, di una stessa tragedia. La lotta per sopravvivere può stemperarsi in follia auto distruttrice. L'aspirazione alle vette può diventare fatale desiderio di abbandonarsi all'abisso.

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GIOVANNI SEGANTINI e i pittori della montagna

E’ la più bella pittura di montagna a cavallo tra Otto e Novecento ad essere proposta in questa mostra. Con al centro Segantini, che di questo “genere”rappresenta il vertice assoluto. La rappresentazione degli spazi montani quasi "sovrumani", la gestione della luce fra ghiacciai, le vette innevate, le valli verdissime, la pittura "di esplorazione" sono tutte sfide che conquistano i pittori del tempo e conducono alle maggiori rivoluzioni stilistiche e formali del nuovo secolo.

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PIRRO CUNIBERTI. Sognatore di segni

E’ sulla superficie del foglio che Cuniberti sviluppa con leggerezza ed equilibri armonici il suo alfabeto immaginario costituito dagli elementi base del linguaggio pittorico (il segno, la linea, il punto, ma anche lettere e numeri) con cui dar vita a paesaggi, nature morte e figure libere. Forme sospese a confine con il mondo dell’immaginazione e della memoria, storie che si snodano senza la costrizione di dover rispondere ad un ordine logico ma piuttosto apparizioni allusive, colte velocemente nel loro manifestarsi e fissate quindi per sempre sulla carta da tracce di grafite e ombre di colori.

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FESTA DEL TORRONE DI CREMONA. “La gola”: il tema dell’edizione 2017

Quello de “La gola” pare essere un grande peccato ma certamente è uno dei più grandi, straordinari piaceri. In questa seconda veste si celebra a Cremona, come fil rouge della edizione 2017 della popolarissima Festa del Torrone. Degustazioni del celebre dolce simbolo della città, qui offerto in tutte le sue fantastiche declinazioni, una fitta serie di eventi, rivisitazioni storiche, musica. Per una kermesse che vuole addolcire il palato e la vita. In una città in tutto il mondo sicuramente per il torrone ma anche per una cucina ricca e saporitissima. Molti saranno quindi gli appuntamenti speciali che esalteranno l’anima golosa e ghiottona di Cremona, che dal dolce al salato non teme confronti con nessun’altra città del mondo. Un vero e proprio girone dantesco, ma nella sua versione paradisiaca!

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PHOTOLUXFESTIVAL 2017

Le 22 mostre e le decine di incontri e iniziative di Photolux Festival 2017 trovano focus sul Mediterraneo, offrendo il meglio di quanto la fotografia abbia espresso su questo tema – simbolo. Con giovani autori delle due sponde del mare affiancati alle “grandi firme” della fotografia, in un confronto – dialogo di potente presa anche emotiva. A Lucca, i fotografi del Mediterraneo si uniscono a quelli che del “mare nostrum” hanno fatto l’oggetto del proprio sguardo, stimolando inedite contaminazioni per raccontare un mare dove da millenni si incontrano e scontrano civiltà che ne arricchiscono e complicano la storia.

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DA GIOTTO A MORANDI. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane

90 opere, personalmente scelte da Vittorio Sgarbi, sono riunite in Palazzo Baldeschi al Corso. Una sorta di incredibile “consesso di capolavori” per raccontare l’importanza del collezionismo bancario. A 25 anni dalla nascita delle Fondazioni di origine bancaria, istituzioni che, accanto agli interventi sul sociale, si sono fatte carico del recupero e tutela di parti importanti del patrimonio culturale e artistico italiano. Come questa mostra evidenzia con le sue meraviglie.

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IL SECOLO BREVE. Tessere di ‘900

Oltre 50 opere, molte mai prima esposte, per offrire un prestigioso focus sul “Secolo breve”, il Novecento. Altrettante tessere di un mosaico che letto nella sua complessità evidenzia un periodo artistico tra i più fecondi e creativamente tumultuosi dell’arte italiana. In mostra opere importanti di Thayat, Balla, Severini, De Pisis, Spadini e Campigli, Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce, oltre a Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico.

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ORDINE E BIZZARRIA: il Rinascimento di Marcello Fogolino

Una ampia rassegna svela la grandezza di Marcello Fogolino, artista notevolissimo ma la cui fama di pittore venne offuscata da quella delle sue vicende private. La condanna per l’omicidio di un barbiere, eseguito, pare, insieme al fratello, la messa al bando, l’attività di spionaggio a favore della Serenissima, gli alti e bassi della committenza. E’ a Trento e nelle valli trentine che l’artista trovò rifugio dopo che le sue vicende lo avevano costretto a cambiare spesso di residenza. E qui ha lasciato testimonianze di grande qualità della sua arte.

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IL RINASCIMENTO DI FRANCESCO VERLA. Viaggi e incontri di un artista dimenticato

Nelle sale del Museo Diocesano (che valgono da sole la visita) si potrà, per la prima volta, vedere riunita la gran parte delle opere di Verla: dalle soavi pale d’altare ispirate all’ “aria angelica et molto dolce del Perugino” ai fregi a grottesche, di cui era uno specialista. L’esposizione si espande sul territorio con i cicli affrescati nella chiesa di San Pantaleone a Terlago e sulle facciate di Casa Wetterstetter a Calliano. A dar conto di un artista tutt’altro che secondario nell’arte italiana ed europea a cavallo tra Quattro e Cinquecento, “alfiere del Rinascimento” in territorio alpino.

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SASHA VINCI – MARIA GRAZIA GALESI. La terra dei fiori

Dalla terra dei fuochi, disseminata di scorie tossiche e avvelenata dalla malavita, alla terra dei fiori, luogo in cui crescono gerbere e crisantemi, fiori che l’arte accoglie per farne espressione di rigenerazione, bellezza e spiritualità. Una mostra ed una performance alla Reggia di Caserta.

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VALERY KOSHLYAKOV. Non smettiamo di costruire l’Utopia

Danilo Eccher descrive Koshlyakov come “sensibile poeta e guerriero barbaro» E aggiunge: “Tutto il percorso artistico di Koshlyakov appare quello instabile e precario di una costante oscillazione fra l’eleganza di una cultura nobile e la durezza di una realtà materica brutale, consapevole e orgoglioso del ricco patrimonio storico ma anche attento ai rigurgiti di una contemporaneità spietata, abile nel dominio di forme e spazi ma pronto a sporcarsi le mani con i linguaggi più ruvidi”. In mostra a Venezia, a Ca’ Foscari Esposizioni.

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ART DÉCO. Gli anni ruggenti in Italia

Rodolfo Valentino e le Divine, il Vate e il Grande Gasby. La Turandot e la moda. Il Rockefeller Center, la Chrysler e Metropolis, Tamara e i cactus di Venini..…… A Forlì rivive la grande stagione dell’arte e delle arti Dèco. Anni ruggenti e magmatici: quando l’Italia si confrontava con il mondo e il mondo l’ammirava.

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L’ELOGIO DELLA BELLEZZA. 20 capolavori, 20 Musei, per i 20 anni del Lia

Capolavori di Dosso Dossi, Neri di Bicci, Giovanni da Modena, Annibale Carracci, El Greco, Bramantino, Chardin, Panfilo Nuvolone, Matteo Civitali, Jacopo Bassano, Beato Angelico, Gian Lorenzo Bernini, Giulio Cesare Procaccini, Bergognone, Pontormo, Guercino, Ludovico Carracci…. Arricchiscono il sontuoso percorso del Museo Lia. Per celebrare il ventennale della sua fondazione e per ricordare la ricerca delle Bellezza che trasformò un concreto ingegnere in uno dei più raffinati collezionisti e mecenati dello scorso secolo.

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THE MANY LIVES OF ERIK KESSELS

"The Many Lives" di Erik Kessels è la prima retrospettiva su larga scala dedicata all'artista, editore e direttore artistico olandese a vent'anni dalla pubblicazione del suo primo libro fotografico Missing Links. Intende approfondire ed investigare la sua intera carriera in termini globali, analitici e scientifici. Il percorso offre una sorta di inversione cronologica del curriculum vitae dell'Autore, dai progetti più recenti come "My Feet" e "24hrs in Photos" (entrambi concepiti come allestimenti espositivi per i musei di tutto il mondo), per tornare poi verso i lavori di inizio della sua carriera artistica.

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Stefano Cerio. NIGHT GAMES

Cosa succede in un parco dei divertimenti quando si spengono le luci? Stefano Cerio lo racconta in “Night Games”, prima personale dell’artista in uno spazio pubblico nazionale. Il suo è uno sguardo sulla modernità, trattata come natura morta. Un rileggere spazi che, svuotati dalle persone cui sono destinati, sembrano svuotarsi anche di senso. Con “Night Games”, Cerio prosegue la sua ricerca, apparentemente oggettiva, sui luoghi e sulle macchine del consumo del divertimento di massa, avviata con lavori quali Aqua Park (2010), Night Ski (2012) e Chinese Fun (2015).

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MONDOCLETO. Il design di Cleto Munari

Un mondo dentro la matita di un designer. Un mondo che trabocca di creatività e diventa forma perfetta, grazie al lavoro di sapienti artigiani. 100 opere di Cleto Munari per raccontare la sua storia, la sua passione per la bellezza nelle forme dell’arredo, del gioiello, della moda.

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L’ARTE PER L’ARTE. Da Previati a Mentessi, da Boldini a De Pisis. Un nuovo percorso al Castello Estense

Un nuovo allestimento di opere di Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi e di altri artisti attivi tra Otto e Novecento affianca il percorso dedicato a Filippo de Pisis, nella sontuosa cornice del monumento simbolo di Ferrara. È questa un’ulteriore occasione per ammirare il patrimonio delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari, rimasto celato in seguito al terremoto del 2012

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MILLE MIGLIA. Il mito della velocità

Questa è una intensa mostra “racconto” del mito universale delle Mille Miglia. Dalla nascita dell’epopea, nel 1927, ad oggi. 90 anni di imprese straordinarie, di pagine esaltanti talvolta offuscate da momenti difficili. In mostra immagini tratte dagli archivi d’epoca, accanto alle “rappresentazioni” domestiche del mito della velocità: i primi modelli di automobili da corsa, fino alle più popolari macchine di latta a pedali per bambini. Manifesti e documenti. Poi il racconto del grande cinema, oltre che del giornalismo. E infine l’interpretazione dell’epopea affidata a 12 autori che con il loro personale stile hanno fotografato ed interpretato il grande “mito”.

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BERENICE ABBOTT. Topografie

A Nuoro la prima grande mostra antologica italiana dedicata a Berenice Abbott, tra le più geniali e controverse protagoniste della storia fotografica del Novecento. Una selezione di 100 meravigliosi scatti, per vedere il mondo attraverso i suoi occhi.

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PARMA e il Mondo nelle fotografie di Carlo Bavagnoli

Bavagnoli con le sue foto ha catturato la straordinaria quotidianità dell’Italia del dopoguerra. Contribuendo a far capire il nostro Paese nel mondo, grazie anche ai suoi reportages su Life. A completamento della catalogazione del suo archivio, la mostra in Palazzo Bossi Bocchi propone una testimonianza della sua capacità di indagine. E, in una sezione tutta vintage, fa rivivere la sua Parma.

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TIZIANO RUBENS REMBRANDT. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo

Tre capolavori in Santa Caterina. Sono la Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens e Una donna nel letto di Rembrandt, concessi dalla Scottish National Gallery di Edimburgo. Offerti da Marco Goldin ai visitatori della grande mostra sulla Storia dell’Impressionismo, per festeggiare insieme i primi 20 anni di Linea d’ombra.

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DONNE E MADONNE NEI SACRI MONTI

Le immagini di Pier Ilario Benedetto sono focalizzate sulla rappresentazione della figura femminile nei Sacri Monti. Nobili o popolane, abbigliate sontuosamente in vesti damascate o infagottate in modesti grembiulini. Sono loro le vestali di quel gran teatro della vita nel quale si attuano le vicende salvifiche di Nostro Signore o le appassionanti sequenze dell’”avventura” francescana, temi dei Sacri Monti piemontesi.

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ESTINZIONI. Storie di animali minacciati dall’uomo

All’Orto Botanico, Patrimonio dell’Umanità una mostra–evento che mette insieme le sculture dell’artista Stefano Bombardieri, autore del ciclo The Faunal Countdown, con modelli iperrealistici e animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Zoologia e di Veterinaria dell’Università di Padova, dalle collezioni di specie protette del Museo Cappeller e del Museo di Storia Naturale di Bassano del Grappa. Un racconto che vede protagonisti 34 animali collocati nel loro ambiente. Tutti a grandezza naturale, tutti bellissimi, fieri e tutti a rischio di estinzione.

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WIPE OUT DESIGN. La Selettiva

Ettore Sottsass jr, Ilmari Tapiovaara, Werner Blaser, Gunnar Birkerts, Attilio Marcolli, Nigel e Sheila Walters, Lucien Kroll, studio BBPR sono stati tra i partecipanti al concorso di design “La Selettiva”. I loro progetti sono esposti, insieme ad altri, al Refettorio delle Stelline accanto ad una teoria di creazioni di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio, in una sorta di contro-esposizione dedicata al “Wipe Out Design”.E a due remake-artworks, omaggio a Doris Salcedo e Rachel Whiteread

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TERREMOTI. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra

Ogni qualvolta si verifica un terremoto di una certa importanza e magnitudo in grado di provocare danni e vittime ci si interroga sulla natura di questa manifestazione del nostro pianeta. Questa mostra offre risposte precise. E mostra come dai terremoti ci si possa difendere, basta che si scelga di volerlo fare.

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IRENE ZUNDEL. Oltre il velo dell’apparenza

Prima europea per l’artista messicana Irene Zundel. Al pubblico veneziano, Zundel propone l’emozione di immergersi in una “nuvola” composta da mezzo milione di fili, ciascuno teso da un piccolo peso. Il visitatore, muovendosi, godrà – essendone egli stesso autore – di continue nuove prospettive, in un microcosmo di colori dove è reale ciò che è irreale e l’irreale è assolutamente reale. A seconda della prospettiva che si va a creare e a seconda dell’approccio e della visione dello spettatore-attore.

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DUILIO CAMBELLOTTI. La Collezione della Galleria del Laocoonte

L’epopea che Antonio Pennacchi ha fatto rivivere nel suo fortunatissimo Canale Mussolini, rivive in questa potente mostra dedicata alla collezione di opere di Duilio Cambellotti, riunita dalla romana Galleria del Laocoonte. Romanzo storico e mostra si presentano come due facce di una medesima medaglia, testa e croce di un medesimo valore. Che è fatto di fatica, dolorosa quotidianità, stenti ma anche speranza, nel racconto di Pennacchi. E che è eternato nella sua essenza simbolica, nelle opere di Duilio Cambellotti.

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LICALBE STEINER. Alle origini della grafica italiana

La mostra, curata da Anna Steiner testimonia la ricchissima attività professionale dello Studio L.A.S. (Lica Albe Steiner) a partire dall’impegno civile che ha contrassegnato la loro vita, iniziato durante gli anni bui del fascismo, cementato nella lotta di Resistenza e proseguito poi con l’impegno didattico e nella comunicazione sociale.

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DE PICTURA. 12 pittori in Italia

Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. Sono i 12 pittori riuniti da Marco Goldin a Palazzo Giacomelli, a vent’anni dal loro primo incontro a Palazzo Sarcinelli. Con in più un omaggio a Vincenzo Nucci, ad un anno dalla morte.

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DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento

Guttuso, Afro, Music, Turcato, Zigaina,Tancredi, Ferroni, Vedova, Guccione, Novelli, Schifano, Ruggeri, Morlotti, Scialoja, Birolli, Pizzinato, Dorazio, Vespignani, Bendini, Francese, Olivieri, Sarnari, Ruggero Savinio, Lavagnino… sono solo alcuni dei 55 artisti che Marco Goldin ha riunito per raccontare 55 anni di storia della pittura in Italia. In mostra a Treviso, a Santa Caterina.

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