12 Marzo 2018

Città di Castello (Pg), ex Essicatoi, Sala Multimediale

Studio ESSECI - BURRI. Documenti e percorsi dal 1915

BURRI. Documenti e percorsi dal 1915

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Comunicato Stampa

Bruno Corà, riconfermato Presidente della Fondazione Burri, ha opportunamente scelto la ricorrenza del giorno natale di Burri per presentare a 103 anni dalla nascita dell’artista, il completamento del progetto del Grande Museo Burri a Città di Castello.
La Sezione documentaria, che si inaugura il prossimo 12 aprile, integra e arricchisce, infatti, la visita delle tre raccolte museali della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello: quella delle opere di Burri dal 1948 al 1985 collocata in Palazzo Albizzini e le altre due situate negli Ex Seccatoi del Tabacco dedicate rispettivamente ai Grandi Cicli degli anni settanta-novanta e alle Opere grafiche. Dopo l’incontro diretto con le opere del Maestro, la Sezione documentaria fornisce idonei ed efficaci strumenti visivi e multimediali per la conoscenza, la comprensione e l’approfondimento della sua opera.

In questa Sezione la vita di Alberto Burri è interamente ripercorsa fin dalla sua nascita a Città di Castello il 12 marzo 1915, presentandone le molteplici esperienze in campo pittorico-scultoreo e architettonico, gli incontri con i critici e gli artisti, le mostre personali, le partecipazioni a rassegne internazionali e i testi specialistici che permettono la conoscenza approfondita dell’uomo e dell’artista.
Ad essere documentate sono le varie stagioni della sua opera, ai contatti in ambito artistico nonché agli allestimenti delle maggiori esposizioni. A ciò si aggiungono documenti autografi, riproduzioni di opere, di inviti, di cataloghi, di video e di film, il tutto commentato in italiano e inglese.

La prima parte della sezione documentaria è strutturata in dieci proiezioni multimediali secondo una modalità già felicemente sperimentata in occasione della recente esposizione “Burri: lo Spazio di Materia tra Europa e USA” che trattano gli esordi pittorici dell’artista, l’incontro con la realtà romana del dopoguerra e l’avventura statunitense che lo porta ad essere uno dei maestri europei più esposti negli anni cinquanta negli USA, fino al confronto e all’amicizia con i principali protagonisti della scena internazionale.
A ciò seguono le radicali esperienze pittoriche di Burri, il particolare e inedito uso di nuove materie – dal catrame alla tela di sacco, dal legno al ferro, dalle materie plastiche al cretto e al cellotex – l’uso di tecniche compositive che rinnovano quelle del collage e dell’assemblaggio fino all’ impiego innovativo del fuoco, l’elaborazione del monocromatismo e i grandi Cicli degli ultimi anni della sua produzione. Vengono analizzati ancora altri aspetti del suo lavoro che riguardano la spazialità plastica, gli allestimenti sempre puntuali, il rapporto con il teatro e lo spazio ambientale.

Rilievo ed importanza sono dati inoltre alla Fondazione Burri, voluta dall’artista stesso e al suo iter costitutivo a Città di Castello, nonché alle attività portate avanti da questa dopo la morte del Maestro avvenuta nel 1995 e alle numerose iniziative presentate in Italia e all’estero nel corso delle recenti celebrazioni del Centenario della nascita: dalla mostra retrospettiva al Guggenheim di New York alle numerose esposizioni, dal completamento del Grande Cretto a Gibellina alla ricostruzione del Teatro Continuo di Milano, dalla riproposizione di spettacoli teatrali, alla produzione di convegni internazionali.

La seconda parte della Sezione si avvale delle moderne tecnologie informatiche e, attraverso l’uso di touch-screen, permette la consultazione di numerosi testi critici, storici, dépliant, riviste, cataloghi di personali e di importanti esposizioni collettive a livello internazionale, nonché di soffermarsi su di essi con ingrandimenti e approfondimenti multimediali.

L’ultima parte presenta, dal vero, in una sorta di biblioteca multimediale, vari documenti originali.

A conclusione, in sale attigue alla Sezione documentaria, sarà possibile visionare video e film dedicati al maestro o alle sue opere: dai primi documenti televisivi ai film monografici, fino a quelli recenti, dedicati alla lettura di alcune sue opere e alla documentazione di spettacoli teatrali.
L’uso delle tecnologie più avanzate permetterà in seguito una continua messa a punto e un arricchimento costante delle varie sezioni documentarie della mostra nonché la possibilità di rielaborazione del materiale in occasione di prossime presentazioni nazionali e internazionali dell’opera del Maestro.
I musei della Collezione Burri, la Biblioteca, l’Archivio storico e ora la Sezione documentaria fanno di Città di Castello uno dei centri italiani più autorevoli e importanti, sia per qualità che per quantità, ove apprendere e studiare l’arte di Alberto Burri e del secondo Novecento.

Info: www.fondazioneburri.org

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione1@studioesseci.net (Stefania Bertelli)

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