Studio ESSECI - La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze porta online la XXX Edizione di BIAF su Google Arts & Culture

La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze porta online la XXX Edizione di BIAF su Google Arts & Culture

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La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze porta online la XXX Edizione di BIAF su Google Arts & Culture

Disponibili su artsandculture.google.com oltre 100 opere, e immagini Street View del percorso di visita alla mostra

La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze entra a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una Collezione digitale di 150 opere.

La Collezione digitale
Il supporto delle gallerie presenti alla Trentesima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze ha permesso di documentare 147 opere di qualità museale. Attraverso sezioni dedicate alla scultura, alle arti decorative e ai dipinti, sarà possibile un completo studio delle opere protagoniste dell’edizione del 2017. Tra le opere che si sono distinte vanno ricordate: una scultura di Giovanni Angelo del Maino raffigurante San Giovanni Battista e dipinti di Carlo Dolci (Allegoria della Pazienza) e di Johan Paul Schor ( Il carro carnevalesco del Principe Giovanni Battista Borghese)

La visita virtuale con Street View
Utilizzando la tecnologia di Google Street View sarà possibile effettuare un tour virtuale a 360 gradi del percorso di visita della Biennale attraverso i sofisticati spazi di Palazzo Corsini e l’elegante scenografia di Matteo Corvino. Il tour virtuale è una preziosa testimonianza di un appuntamento di punta nel mercato dell’arte internazionale mentre celebra l’importante anniversario di un’eccellenza italiana.
Tramite il tour virtuale è infatti possibile esplorare le gallerie che contribuiscono periodicamente a ridefinire i concetti di bellezza e qualità attraverso le loro scoperte.

Con questa collaborazione, la Biennale si innova con la condivisione digitale dei suoi contenuti per stimolare l’interesse e la ricerca ad un qualsiasi livello, di un pubblico mai quanto oggi globale. Il binomio condivisione e tecnologia è quello che potrà tutelare e arricchire il settore dell’arte e la Biennale si conferma prima promotrice di questi principi.