14 Ottobre 2018 - 27 Gennaio 2019

Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst

Studio ESSECI - IL RINASCIMENTO NELLE TERRE TICINESI 2. Dal territorio al museo

IL RINASCIMENTO NELLE TERRE TICINESI 2. Dal territorio al museo

Cartella Stampa e Immagini

A cura di: Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Coordinamento scientifico e organizzativo: Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla

Con l’allestimento di Mario Botta

COMUNICATO STAMPA

La dispersione e il difficile ritorno delle opere d’arte. Che dal territorio per il quale sono state commissionate e create, si allontanano per scelta dei proprietari o dei custodi temporanei o per effetto di vicende esterne. Andando ad alimentare il mercato dell’arte, ufficiale e non, oppure trovando collocazione legittima altrove.

La vicenda che, a titolo emblematico, Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa scelgono di indagare è quella del Canton Ticino, privilegiando un periodo storico ben preciso: il Rinascimento. Il medesimo che i due studiosi, allora affiancati da Marco Tanzi, avevano approfondito con “Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini”, nel 2010, una mostra sempre promossa dalla Pinacoteca Züst (la più visitata dall’apertura di quest’istituzione).

L’occasione formale per questa indagine, e per la mostra che ne consegue, è la ricorrenza dell’Anno Europeo del Patrimonio; quella sostanziale: il recupero, grazie ad un acquisto sul mercato antiquario effettuato dalla Pinacoteca cantonale, di una preziosa tavola del 1526 di Francesco De Tatti, raffigurante “Santo Stefano davanti ai giudici”, dipinta in origine proprio per la Parrocchiale di Santo Stefano a Rancate.

Francesco De Tatti (documentato dal 1512 al 1527) è stato il maggiore pittore varesino del Rinascimento.
E questa mostra ha il merito di approfondire la figura dell’artista attraverso una scelta delle sue opere (compresi i disegni) e con confronti volti a definire la sua cultura visiva: quindi dipinti del grande Bernardo Zenale – pittore e architetto trevigliese, a lungo attivo nella Milano di Leonardo – alla cui ombra De Tatti deve essersi formato, opere di Defendente Ferrari e Martino Spanzotti, un grandissimo artista attivo in Piemonte ma di famiglia varesina, stampe della bottega di Raffaello, al cui mondo precocemente De Tatti guarda.
È confermata inoltre la presenza in mostra dell’Imago pietatis del Monte di Pietà di Milano, a indicare il raggio dei committenti di De Tatti nella capitale del Ducato.

Una sezione apposita presenterà il nuovo acquisto della Pinacoteca Züst, il Santo Stefano davanti ai giudici (1526) che De Tatti dipinse per la vecchia parrocchiale di Rancate.

Accanto al focus su De Tatti, la mostra si propone di offrire all’ammirazione del pubblico alcuni esempi, particolarmente significativi, di opere che hanno lasciato il Cantone Ticino o per destinazioni interne – si segnala il nucleo di sculture lignee e di vetrate, generosamente concesso dal Landesmuseum di Zurigo – o per località estere, tra cui l’Italia stessa. Dall’Inghilterra arriverà inoltre a Rancate la pala di Bernardino Luini, ora in una chiesa di Orford, nel Suffolk, ma eseguita per Santa Maria degli Angeli a Lugano.

Accanto a questi prestigiosi prestiti si prevede l’esposizione di disegni (da Leo von Klenze a Johann Rudolph Rahn) e antiche fotografie che possano contribuire a dare conto dell’originaria consistenza del patrimonio artistico ticinese. Prima che esso fosse vittima del processo di dispersione che ha privato il territorio di troppe sue opere.
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Informazioni:
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst
CH-6862 Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
Tel. +41 (0)91 816 47 91; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch; www.ti.ch/zuest

Orari, prezzi e servizi:
14 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019
Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18
Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18
Chiuso: il lunedì; 24, 25 e 31/12
Aperto: 1/11; 8, 26/12; 1, 6/01

intero: CHF/€ 10.-
ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF/€ 8.-

Visite guidate su prenotazione anche fuori orario; bookshop; audioguide; parcheggi nelle vicinanze.
Si accettano Euro.

Ufficio stampa
per la Svizzera:
Pinacoteca Züst – Rancate (Mendrisio), Cantone Ticino, Svizzera
Tel. +41 (0)91 816.47.91; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch
per l’Italia:
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo – Padova, Italia
Tel. +39 049.663.499; gestione1@studioesseci.net
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net; www.ti.ch/zuest

COME RAGGIUNGERE LA PINACOTECA ZÜST
Rancate si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como) e del Gaggiolo (Varese), presso Mendrisio, facilmente raggiungibile con l’ausilio della segnaletica. Per chi proviene dall’autostrada Milano-Lugano l’uscita è Mendrisio: alla prima rotonda si gira a destra e mantenendo sempre la destra si giunge dopo poco più di un chilometro nel centro di Rancate. La Pinacoteca è all’inizio della piazza della chiesa parrocchiale, sulla sinistra della strada. Rancate è raggiungibile anche in treno, linea Milano-Como-Lugano, stazione di Mendrisio, e poi a piedi, in 10 minuti, o con l’autobus (linea 524, Mendrisio-Serpiano).

Cartella Stampa e Immagini

Link

http://www.ti.ch/zuest

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