Treviso, Museo Bailo

Studio ESSECI -  4

DONAZIONE DEL BOZZETTO DEL 1927 DI ARTURO MARTINI AI MUSEI CIVICI DA PARTE DELLA FAMIGLIA BOTTER

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Comunicato Stampa

“Ad osservarlo bene, si potrebbero ancora leggere le impronte dell’artista”, afferma l’Assessore Lavinia Colonna Preti parlando del prezioso bozzetto in creta raffigurante “I due amanti”, capolavoro del 1927 di Arturo Martini, straordinaria opera che Natalina Botter ha voluto donare ai Civici Musei di Treviso e che da oggi entra nelle Collezioni del Museo Bailo.
“Per i nostri Musei si tratta di un arricchimento non di poco conto. Il Museo Bailo, di cui nei prossimi mesi è prevista l’apertura nella sua nuova dimensione, con spazi sostanzialmente raddoppiati, già propone quella che è la collezione pubblica italiana con il maggior numero di opere del grande Martini. Un omaggio doveroso della sua città all’artista”.
“Questo bozzetto rappresenta un’importante integrazione del nostro percorso espositivo museale. È del 1927, momento cruciale del percorso artistico dello scultore. Nel 1925 era stato invitato ad esporre in una sala alla III Biennale Romana; l’anno successivo, dopo i precedenti rifiuti, aveva partecipato per la prima volta alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno espone alla prima mostra di Novecento e nel novembre del ‘27 inaugura una personale di ceramiche a Milano alla Galleria Pesaro”.
“Dopo il dono lo scorso anno di un esemplare del ‘Pensatore’ martiniano da parte di Laura Botter e figli, la scelta odierna di Natalina Botter di donare ai nostri Musei quest’opera di famiglia ci onora per diversi motivi” – dichiara il Sindaco Mario Conte. Per la qualità della scultura, certo, ma soprattutto per il gesto di Natalina che, con la donazione, intendere onorare il ricordo di suo fratello, anch’egli Girolamo, detto Memi (1930 – 2010), del padre Mario (1896 – 1978) e del nonno Girolamo (1855 – 1929), una dinastia di artisti e restauratori a cui Treviso – e non solo – deve la conservazione di una parte importante del proprio patrimonio artistico arrivato anche grazie a loro sino ai giorni nostri, nonostante il tempo, l’altrui incuria ed i bombardamenti”.
Natalina Botter, fiera dei suoi ottant’anni (compiuti oggi 2 marzo) continua a raccontare la sua Treviso ai turisti che ne restano affascinati. Il suo è un racconto non solo competente ma che aggiunge anche il sapore di una vicenda familiare. Se non ci fossero stati suo nonno, suo padre e suo fratello Treviso oggi sarebbe meno bella. Per primo fu Gerolamo che nel 1883, all’epoca giovane pittore, fu chiamato da Luigi Bailo per aiutarlo insieme ad Antonio Carlini nel salvataggio del ciclo di affreschi di Tommaso da Modena – oggi a Santa Caterina – che bisognava staccare dalla demolenda Santa Margherita. Poi il padre Mario, scopritore e restauratore di molti affreschi di case medievali e raccoglitore della memoria dell’Urbs Picta anche grazie ai suoi acquerelli documentari – nonché coadiutore del Soprintendente Forlati a impedire la drastica demolizione del Palazzo dei Trecento, fortemente lesionato dal bombardamento del 1944 che aveva cancellato ampia parte della città. In questi suoi sopralluoghi sulle rovine, alla ricerca di frammenti affrescati e indizi di antica architettura si faceva accompagnare dal figlio Memi che raccolse il testimone paterno come valente restauratore e, sulla cui scia, prosegue ora a sua volta il figlio Guglielmo, artista che con una personalissima tecnica della china propone le sue vedute urbane di Treviso. Una passione per l’arte che attraversa quindi ben quattro generazioni, unite dall’amore per la loro e nostra città” e di cui Natalina è appassionata alfiere.
“Amo la mia città – afferma la donatrice Natalina Botter – e con questo dono desidero riaffermare questo straordinario rapporto che ha radici lontane nella mia famiglia. La tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico sono il filo rosso che ha legato diverse generazioni della mia famiglia ai luoghi cittadini. Un gesto d’amore e di riconoscenza: nel giorno del mio compleanno mi sia concesso di fare questo ‘piccolo’ grande regalo a Treviso”.

Per informazioni: www.museicivicitreviso.it +39 0422 658951
info@museicivicitreviso.it

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo +39 049 663499
Ref. Roberta Barbaro – roberta@studioesseci.net

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