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TEFAF Maastricht 2022

The European Fine Art Foundation (TEFAF) ha reso che la trentacinquesima edizione di TEFAF Maastricht avrà luogo da sabato 25 giugno a giovedì 30 giugno 2022 (con accesso solo su invito il 24 giugno e fino alle ore 14 del 25 giugno) al MECC a Maastricht. Prevista inizialmente nel mese di marzo, TEFAF Maastricht è stata rimandata , per la pandemia, ad un’edizione estiva. Le date sono state concordate dal Consiglio di TEFAF e dal suo Comitato Esecutivo, composto da 13 galleristi – in rappresentanza degli interessi degli espositori della Fiera – e da 7 altri professionisti.

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DAI ROMANTICI A SEGANTINI. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart

E’ un inno alla natura la nuova mostra padovana di Marco Goldin. Un viaggio nuovo e affascinante attraverso opere di grande bellezza, entro una pittura che dalla strepitosa modernità dei paesaggi di fine Settecento in Svizzera di Caspar Wolf, che quasi anticipa Turner, arriva fino a Segantini. In mezzo, una vera e propria avventura della forma e del colore, con paesaggi meravigliosi e ritratti altrettanto significativi. Procedendo poi dal romanticismo ai vari realismi sia tedeschi sia svizzeri. Con sezioni monografiche dedicate a Caspar David Friedric, Böcklin e Hodler, fino all’impressionismo tedesco e alle novità del colore di pittori svizzeri come Cuno Amiet e Giovanni Giacometti.

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CARNEVALE al PALAZZETTO BRU ZANE. LE 66! Jacques OFFENBACH

Sarà un Carnevale di grande musica e allegria quello che sta preparando il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française per febbraio nella sua sede veneziana. Tutto ruoterà attorno a Le 66! di Jacques Offenbach, operetta di un atto su libretto di Auguste Pittaud de Forges e di Laurencin, scritta nel 1856 per il teatro des Bouffes-Parisiens fondato dallo stesso compositore a Parigi. Uno spettacolo adatto a ogni tipo di pubblico – potremmo dire dai 9 ai 99 anni – che sarà in scena dal 25 al 27 febbraio 2022 a seguito di una tournée in Francia. A questo si aggiungeranno una conferenza, un laboratorio concerto per i bambini più piccoli e visite guidate gratuite al Palazzetto.

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MIND THE MAP! disegnare il mondo dall’XI al XXI secolo

Una originale mostra sull’immagine del mondo, sull’audace tentativo intellettuale umano di disegnare lo spazio terrestre e di vederlo tutto insieme in un’unica rappresentazione grafica. Mind the Map! invita a prestare attenzione alla mappa, a tutte le mappe, che spesso vengono utilizzate, a torto, come sostituti della realtà, con leggerezza e in modo irriflessivo. Prestare loro attenzione significa entrare in mondi con una significativa e articolata complessità. Per scoprire come nessuna mappa sia “oggettiva” ma derivi e trasmetta preconcetti ideologici, politici, religiosi… Così nel Medio Evo e ancora così, oggi.

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GIAMPAOLO BABETTO. Segno e luce

Giampaolo Babetto, artista di fama internazionale e creatore di gioielli (architetture da indossare) esposti in 42 musei del mondo e presenti nelle collezioni più raffinate, si confronta con il Sacro. Sceglie di farlo nella monumentale Basilica palladiana dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia. Nello splendido scenario del Coro Maggiore, la preziosità dei materiali, le geometrie delle forme di Giampaolo Babetto richiamano lo sguardo non più alla sacralizzazione dell’oggetto ma alla sacralizzazione della vita.

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TORNA AD ATENE IL FRAMMENTO DEL PARTENONE CUSTODITO A PALERMO

Torna ad Atene il Frammento del Partenone custodito a Palermo. Si tratta del cosiddetto “Reperto Fagan”, frammento in marmo pentelico che raffigura il piede o della Dea Peitho o di Artemide (Dea della Caccia) seduta in trono. Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, condiviso con la Ministra greca della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni, che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa, infatti, da apripista sul tema ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. Dalla Grecia arrivano in Sicilia una statua della dea Atena e un’antica anfora geometrica. Previste comuni iniziative in partnership Sicilia-Grecia.

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ARON DEMETZ. Autarkeia II. Il richiamo della materia

Ricerca e sperimentazione caratterizzano l’intero percorso di Demetz, discendente da una famiglia di scultori e originario della Val Gardena, terra di santi e di scultori di altari lignei che si possono ammirare nelle chiese di tutto il mondo. La mostra al MARCA propone una serie di opere che sono testimoni del percorso di questa appassionata ricerca espressiva: opere figurali in legno, bronzo, in gesso e vetro, a conferma come in Demetz la scultura sia pensiero tradotto in forma, elaborazione filosofica tradotta in prassi plastica.

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GLORIA CAMPANER AL PALAZZETTO BRU ZANE DI VENEZIA

Un ritorno a casa, a Venezia, da star per una delle pianiste più versatili e trasversali della sua generazione. Gloria Campaner, veneziana, classe 1986, ha calcato importanti palcoscenici come il Parco della Musica di Roma, l’Arena di Verona, la Carnegie Hall di New York, la Kioi Hall di Tokyo. Giovedì 13 GENNAIO 2022 ORE 19.30 suonerà al PALAZZETTO BRU ZANE CENTRE DE MUSIQUE ROMANTIQUE FRANÇAISE con PIANO PARTY e per lei sarà “Carta bianca romantica e festiva”. In programma un dialogo serrato tra compositori noti e sconosciuti del romanticismo francese: Camille Saint- Saëns, Claude Debussy, Maurice Ravel, Théodore Dubois, Georges Lamothe e Cécile Chaminade.

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LA VIE PARISIENNE DI OFFENBACH, la versione originaria in scena a Parigi con il Palazzetto Bru Zane

Oltre due anni di studio sono stati necessari ai musicologi del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française (Venezia) per portare alla versione originale della vie parisienne, un successo immortale dell’opera buffa francese come l’aveva concepita Offenbach nel 1861. “È solo grazie a Offenbach che la Parigi delle Esposizioni Universali, del lusso ludico e spensierato, della galanteria, della festa infinita sopravvive ancora con incredibile tenacia” afferma Christian Lacroix per la prima volta alla regia. A lui ovviamente sono affidate anche scene e costumi. Lo spettacolo debutta a Parigi il 21 dicembre per proseguire sino al 9 gennaio 2022.

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ROBERT CAPA. Fotografie oltre la guerra

E’ un Capa “altro”, quello che questa grande mostra propone. Più di 100 immagini a documentare il rapporto del fotografo con Picasso, Hemingway e Matisse e l’ambiente culturale. Così come con il grande cinema: Humphrey Bogart , John Houston, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Silvana Mangano , da Notorius al neorealismo. E ancora la sezione dedicata alla collaborazione tra Capa e lo scrittore americano Steinbeck che darà avvio al progetto “Diario russo”, viaggio alla scoperta di quel nemico che era stato l’alleato più forte nella seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica. Poi la quotidianità di un Paese antichissimo e allora nuovissimo, Israele, e l’esperienza del Tour de France dove il vero protagonista diventa il pubblico più che i ciclisti.

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FRANCESCO MESSINA. PRODIGI DI BELLEZZA 120 opere a 120 anni dalla nascita

Tre sedi, 120 opere, non poche di dimensioni rilevanti, per celebrare, a 120 anni dalla nascita, Francesco Messina, scultore certamente tra i maggiori dell’ultimo secolo. ARCA, Palazzo Arcivescovile, ex Chiesa di San Vittore accolgono grandi marmi, molti bronzi e ritratti di amici e colleghi – memorabili, tra i tanti quelli di Lucio Fontana, Quasimodo, Bacchelli (con il monocolo), Montanelli, Arturo Tosi, Eugenio D’Ors – tra le figure femminili, in particolare danzatrici, il ritratto di Carla Fracci, Luciana Savignano e Aida Acolla. All’ARCA una sezione è dedicata ai cavalli, che richiamano la scultura del cavallo morente posta davanti alla sede della Rai a Roma.

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PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA PER IL GIARDINO 2022. Trentaduesima edizione

La 32^ edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2022 va al Natur-Park Schöneberger Südgelände di Berlino, per valorizzare il significato contemporaneo di “natura urbana” che la città ha maturato a partire dalla sua profonda cultura nel campo paesaggistico e dai grandi vuoti presenti nel suo tessuto urbano, conseguenti alle grandi distruzioni belliche del XX secolo. Questo parco, esteso su 18 ettari nella parte sud-est del quartiere berlinese di Schöneberg (attuale distretto di Tempelhof-Schöneberg), occupa il sedime delle dismesse ferrovie Anhalter e Dresdener, la parte occidentale dell’ex stazione di smistamento di Tempelhof e l’ex deposito ferroviario dello stesso Tempelhof.

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GIORNATE INTERNAZIONALI DI STUDIO SUL PAESAGGIO. Diciottesima edizione

I luoghi dell’abbandono non sono soltanto teatro della memoria o spazio in attesa di momenti di sostituzione, e le giornate di studio 2022 intendono aprire una discussione su come la condizione di sospensione o di rifiuto di un luogo possa generare una “natura dell’abbandono” che lo sguardo paesaggistico, con la complicità di molti altri contributi, è capace di cogliere e “coltivare” in chiave fattiva e condivisa. Lo sguardo sulle forme attuali di abbandono necessita una particolare attitudine progettuale e con specifici strumenti operativi, guardando a questa condizione come un valore in sé, immaginando ogni azione messa in campo non come misura riparatoria, ma come necessario esercizio di coesistenza con un processo di cambiamento in atto.

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RUTH ORKIN. Leggenda della fotografia

E’ la prima retrospettiva italiana di Ruth Orkin (1921-1985), leggendaria figura di fotoreporter ma anche cineasta americana, autrice del lungometraggio indipendente “Little Fugitive”, realizzato assieme al marito Morris Engel, premiato con il Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1953. L’opera di Orkin arriva in Italia in concomitanza del centenario della nascita della fotografa (1921), da poco omaggiata di una retrospettiva a New York e Toronto e da una monografia di Hatije&Cantz. Dopo Bassano (unica tappa italiana), l’antologica, realizzata assieme a DiChroma Photography, inizierà un tour europeo ed è attesa a San Sebastian, in Spagna, e a Cascais, in Portogallo.

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MONFEST 2022. LE FORME DEL TEMPO. Da Francesco Negri al contemporaneo

Ambizioni internazionali, forte coinvolgimento del territorio monferrino e confronto tra le arti, rappresentano - insieme all’attenzione a tematiche e pubblico giovanile e femminile - le caratteristiche di MonFest, il nuovo nato dei Festival di Fotografia, al suo debutto a Casale Monferrato. Nel ’21 l’obiettivo è puntato sulla “Fotografia, il paesaggio e le sue architetture naturali o simboliche”, nel ‘24, il tema sarà quello della “Fotografia e letteratura”, nel ’26, “Fotografia, tra teatro cinema e danza”. Grandi autori, importanti curatori, confronti ed equilibrio tra ricerca e ciò che è già storia consolidata.

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ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA. ANTOLOGIA SCELTA 2022

Milano e Firenze congiunte da una mostra in cui una delle più attente gallerie d’arte europee – la Tornabuoni Arte - presenta una serie di suoi capolavori, frutto della ricerca e della passione collezionistica di Roberto Casamonti. Dalle sue mani sono passate opere dei grandi maestri del Novecento internazionale. Molte le ha rimesse sul mercato, una precisa selezione invece sono state trattenute dal gallerista fiorentino a costituire il suo personale museo. Del quale questa mostra da conto. Il percorso estetico inizia con un dipinto di Fattori della fine dell’Ottocento per attraversare poi l’intero Novecento, con una selezione di lavori italiani ed internazionali, fino a giungere alla contemporaneità con video di Plessi del 2021. Tra i due estremi, opere museali dei protagonisti principali dell’arte italiana, europea e non solo.

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MONZA. Restauro della Cappella Espiatoria e della sua esedra

La Cappella Espiatoria è il monumento voluto da Vittorio Emanuele III, figlio e successore di Umberto I, per commemorare il luogo in cui il padre venne ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900, è oggetto di una ampia campagna di consolidamento e restauro che ha riguardato i paramenti esterni dell’edificio e l’area verde che lo accoglie. E’ stato anche affrontato il nodo dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di servizi per i visitatori.

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IL GRANDE BAILO

Il Bailo raddoppia i suoi spazi e interpreta i nuovi tempi ed i nuovi pubblici. Il primo, importate, intervento moderno di adeguamento della sede museale risale al 2015. Con il nuovo intervento, appena concluso, dai 1565 metri quadri del Bailo di allora, si è passati agli attuali 3030. Praticamente un raddoppio, con il recupero integrale degli ambienti del secondo chiostro. Da questo nuovo intervento, affidato a Studiomas architetti, è derivato il sensibile incremento della superficie riservata all’esposizione stabile del patrimonio museale: risultano triplicati gli spazi a disposizione per le esposizioni temporanee, raddoppiano quelli per i servizi di accoglienza per il pubblico, viene aumentata di un terzo la capienza dei depositi. Dati quantitativi che giustificano, a pieno titolo, la definizione di “Grande Bailo”.

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TREVISO VIAGGIO DANTESCO

“Treviso Viaggio dantesco” è una grande mostra con due anime congiunte. La prima propone il “Viaggio Dantesco con Alberto Martini, Tono Zancanaro, Romano Abate e Go Nagai”, percorso visionario che quattro importanti artisti hanno traslato nelle loro opere, elaborando le infinite suggestioni della dantesca Commedia. Il secondo polo è invece focalizzato sul passato. Con il titolo “Dante e Treviso” ad essere proposta è una emozionante selezione di opere dantesche, tesori, per la gran parte, della Biblioteca e del Museo Civico, ma anche da privati collezionisti. Si tratta di manoscritti, edizioni antiche, disegni e fotografie, opere su tela che accompagneranno il visitatore in un percorso costruito sulle testimonianze più significative del poeta a Treviso.

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LA GALLERIA DEL NOVECENTO. Da Martini all’Informale. “Omaggio a Gino Rossi”

10 sezioni, ad iniziare da una carrellata sull’arte a Treviso a cavallo tra Otto Novecento, per approfondire poi il giovane Arturo Martini, per soffermarsi quindi sullo scultore e la grafica e sugli Anni di Cà Pesaro, sezione in cui Martini viene posto vis a vis con altri artisti trevigiani del primo Novecento, con un focus sulla mostra del 1913 e l’irrompere sulla scena della Fanciulla piena d’amore di Gino Rossi, “scandalo di un’Arte nuova”. E una serie di focus su Carlo Conte, Nino Springolo e Juti Ravenna. Ma anche Luigi Serena, Ettore Erler, Giovanni Apollonio, i Ciardi, Barbisan, Bottegal, Fabiano, Coletti… E soprattutto la rivelazione del folto gruppo di disegni di Gino Rossi risalenti al suo internamento. Tracciati a matita, su carta di recupero, per mantenere un filo personalissimo con la propria arte.

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EBE CANOVA

Ebe, simbolo dell’eterna giovinezza, coppiera degli Dei, è risorta dalle ceneri. O più correttamente dai frammenti che, all’indomani del bombardamento alleato su Bassano del 24 aprile 1945, venero raccolti come reliquie. Adesso perfettamente ricomposte da un complesso intervento di restauro. Nella mostra, la Ebe bassanese è posta vis a vis con la prima versione in gesso del medesimo soggetto, patrimonio della padovana Collezione Papafava. I due capolavori sono il fulcro di un percorso suggestivo che evoca l’alterna fortuna del mito di Ebe nelle arti figurative. La divinità adolescente è proposta da Canova come l’emblema della gioventù colta all’apice della sua fiorente bellezza, in quel fugace momento di perfezione che anticipa l’età adulta.

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TREVISO. I GRANDI APPUNTAMENTI DELL’ARTE 2021 – 2022

Treviso dà vita ad una straordinaria stagione d’arte che culminerà con l’inaugurazione, il 17 maggio ‘22 del Grande Bailo. Ad accompagnare verso lo storico evento, una serie di appuntamenti che coinvolgono sia lo stesso Bailo che Santa Caterina. In quest’ultima giunge un “Ospite Illustre” dal Kunsthistorisches di Vienna, il Ritratto del doge Erizzo, di Bernardo Strozzi. E ancora la grande retrospettiva su Paris Bordon. Al Bailo, intanto si susseguono “Treviso Viaggio Dantesco”; “Da Canova al Romanticismo storico; l’apertura della Galleria del Novecento, con un inedito “Omaggio a Gino Rossi.

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CARMELO ZOTTI/ nel segno del realismo mitico/ opere inedite 1953/2007

Di Carmelo Zotti questa mostra propone una spettacolare sequenza di opere su carta, per la quasi totalità inedite. Sono più di 60 tavole, spesso di grande e grandissimo formato, straripanti di colore e forme, a ripercorrere l’intero percorso artistico di Zotti. Dal 1953 quando, allievo di Bruno Saetti all’Accademia di Venezia, concorse, vincendolo, al Premio della Bevilacqua La Masa, e sino alla sua scomparsa nel 2007. In queste opere tornano i temi che caratterizzano, e rendono unica, la pittura di Zotti. Artista che ha particolarmente amato esprimersi sul supporto cartaceo.

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UNO SGUARDO OLTRE LE ALPI. Materiali archeologici dal Museo Nazionale di Zurigo

Giungono dal Museo Nazionale di Zurigo i preziosi reperti che al MUPRE vengono posti a confronto con quelli coevi de Val Camonica. Sono armi, utensili, vasellame e oggetti di ornamento, ritrovati in insediamenti palafitticoli, dal Neolitico a giungere sino all'età del Ferro. Le testimonianze, di straordinaria qualità, offrono al visitatore la possibilità di immergersi in un viaggio nel tempo che mette a fuoco affinità e differenze, reti di commerci e scambi di prodotti ma anche circolazione di idee e iconografie tra l’una e l’altra parte dell’arco alpino.

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VERBIER FESTIVAL. 29° Edizione

Il Verbier Festival si avvia a celebrare il suo 30° anniversario (2023) già da quest’anno con un programma musicale eccezionale che vedrà impegnati alcuni dei solisti e dei direttori d’orchestra più acclamati, tra questi Valery Gergiev e Gábor Takács-Nagy.La Verbier Accademy continua a crescere con masterclass ancora una volta aperte al pubblico, recital e concerti, oltre a un’esecuzione di Hänsel und Gretel di Humperdinck in collaborazione con la Verbier Festival Junior Orchestra. Il programma di Unlimited, ulteriormente arricchito, sarà svelato in primavera.

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FLASHBACK “l’arte è tutta contemporanea”

Flashback, la fiera d’arte che si terrà a Torino dal 4 al 7 novembre 2021 nella nuova sede della Caserma Dogali, arriva al suo IX anno aggiungendo un nuovo e importante tassello al proprio racconto che si sviluppa, di edizione in edizione, attraverso un titolo o un tema che è il nuovo capitolo di un unico grande racconto messo in scena dalla manifestazione stessa. Il tema scelto per la IX edizione, THE FREE ZONE / LA ZONA FRANCA (quella zona marginale ma libera da pregiudizi dove l’arte si dispiega in tutta la propria forza), è profondamente legato a questo momento storico e alla scelta della nuova sede. Privati della socialità ne abbiamo compreso la necessità, singoli ma parte di un tutto abbiamo verificato la nostra appartenenza a una dimensione collettiva.

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KANDINSKIJ. L’OPERA / 1900-1940

L’enigma Kandinskij non è ancora compiutamente disvelato. E l’ampia ampia retrospettiva curata da Paolo Bolpagni e Evgenia Petrova, per il Roverella di Rovigo, punta ad approfondire, in modo autorevole, questa ricerca. Otto ampie sezioni, un taglio originale di approfondimento e di racconto, un percorso cronologico che tocca tutti i moment dell’excursus creativo dell’artista. Il tutto documentato da opere attentamente selezionate, concesse da musei e collezioni private di diversi Paesi.

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KANDINSKIJ, GIOVANNI MIANI E IL GRANDE RUGBY nel programma 2022 delle mostre di Fondazione Cariparo a Rovigo

Rovigo annuncia il tris di grandi eventi che attendono il pubblico in Palazzo Roverella e in Palazzo Roncale. Il primo appuntamento, in primavera, è con una originale e qualificata monografica dedicata a Wasiliy Kandinskiy: al Roverella, dal 26 febbraio al 26 giugno. Subito dopo, al Roncale (dal 12 marzo al 26 giugno), ad essere proposto è il racconto della singolare, avvincente vicenda di “Giovanni Miani. Il leone bianco del Nilo”. L’appuntamento d’autunno, ancora al Roncale, sarà invece riservato alla rievocazione della grande storia del Rugby a Rovigo.

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MARCO GOLDIN. Il giardino e la luna. Arte dell’Ottocento dal romanticismo all’impressionismo

Con una scrittura come sempre coinvolgente anche dal punto di vista letterario, Goldin da conti dell’arte e degli artisti dall’Ottocento al romanticismo. Partendo dalla Francia, cuore dell’arte ottocentesca, indaga l’intera, straordinaria stagione romantica, tra Germania e Inghilterra, da Friedrich e Runge a Turner e Constable. Ci porta poi, sempre nell’ambito della natura, a Corot, Millet e la scuola di Barbizon, per introdurre il tema dei vari realismi e anche della nascita della fotografia, così vicina alla pittura. Poi si sposta in America, con i grandi e affascinanti pittori della Hudson River School ma anche con l’impressionismo a stelle e strisce e con Winslow Home. Quindi il magico e incantato realismo in Scandinavia, e poi nel centro e nell’est dell’Europa.

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GIOVANNI MIANI. Il Leone Bianco del Nilo

Per la prima volta ad essere soggetto di una mostra è la storia di un Indiana Jones rodigino dell’Ottocento, Giovanni Miani: l’uomo che dedicò la sua vita alla scoperta delle sorgenti del Nilo. La sua fu una vicenda da romanzo d’appendice o da film: nato “bastardo”, seguì la madre a Venezia e qui ricevette l’educazione ed i riguardi che spettavano al rampollo di un nobile casato, pur non ricevendone il nome o il titolo. Irrequietezza, smania di avventura, necessità di sentirsi qualcuno lo spingono a Costantinopoli e altre, seguendo sogni, chimere e rivalse. Sino ai diversi tentativi di scoprire le sorgenti del Nilo. L’ultimo fallito forse per i maneggi inglesi

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L’OTTOCENTO SVELATO. Da Canova al Romanticismo storico

Le immortali effigi di Amore e Psiche e della Venere Italica sono esposte accanto ai calchi della mano e del volto di colui che le ha create. Ad aprire una sequenza di materiali canoviani che, raramente sono usciti dalle segrete stanze dei Civici Musei. Tra essi, il prezioso bozzetto delle Tre Grazie, dove a ben guardare si potrebbero scoprire le impronte del maestro. O l’edizione integrale di tutte le incisioni dello scultore, donata dal fratellastro abate Sartori Canova. Ma anche l’effige della nobildonna che ha il ritratto di lui appoggiato sul seno. Poi la grande pittura dell’800, in cui brillano il Ritratto dello scultore di Thomas Laurence e l’opera prima di Francesco Hayez. E, mostra nella mostra, le immagini canoviane di Fabio Zonta e la realtà virtuale creata da PepperGhost.

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FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2021. XII EDIZIONE

La nuova edizione del Festival racconterà e approfondirà il concetto di cambiamento. Fatti, dinamiche che si intrecciano nel mondo e nuove generazioni che chiedono attenzione, saranno analizzate attraverso lo sguardo attento del fotogiornalismo che ci aiuta a meglio comprendere la complessità del nostro tempo. Anche quest’anno il Festival si rinnoverà, mirando a coinvolgere ancora di più il pubblico in totale sicurezza e con progetti inediti che saranno esposti nelle prestigiose sedi espositive della città e in nuovi spazi all'aperto con lo scopo di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

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Dal Kunsthistorisches: IL RITRATTO DEL DOGE FRANCESCO ERIZZO di Bernardo Strozzi

E’ un capolavoro d’arte ma anche un’opera di simbolica attualità quella che giunge al Museo di Santa Caterina dal Kunsthistorisches di Vienna. Si tratta del celebre Ritratto del Doge Francesco Erizzo, capolavoro indiscusso di Bernardo Strozzi. Francesco Erizzo fu il doge della ripartenza economica e artistica di Venezia dopo la grande peste del 1630. Il periodo del suo dogado fu tra i più fortunati e felici a Venezia, con la fortissima ripresa, dopo il dramma dell’epidemia, delle attività economiche, artistiche e ludiche. La sua figura restò un simbolo riconosciuto della concordia sociale e dello Stato. Il raffinato ritratto del doge è in mostra accanto ad una sceltissima sequenza di ritratti di uomini di potere di Lotto, Palma il Giovane, Tintoretto…

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TEFAF Online 2021

TEFAF è la fiera leader per l’arte di ogni epoca e per il design che propone ai collezionisti di tutto il mondo oggetti della più elevata qualità. Un’esperienza che accompagna il collezionista 365 giorni l’anno con le fiere in presenza e quelle online. La seconda edizione di TEFAF online si terrà dal 9 al 13 settembre ed esporrà digitalmente oltre 700 opere d’arte, ciascuna delle quali occupa un posto di rilievo nella storia di arte e design, o in quella odierna.

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FOTOGRAFIA EUROPEA 2022 “Un’invincibile estate”

Il tema dell’edizione 2022 di Fotografia Europea si ispira ad una frase del grande scrittore francese Albert Camus. In un momento come quello attuale, di passaggio e di crescita, successivo a un periodo di eccezionale complessità, la frase di Camus induce a una riflessione sulle forze interiori che guidano l’uomo nelle sue azioni in ogni momento della sua vita. La traduzione di queste tematiche nel linguaggio della fotografia, e, per estensione naturale, della cultura visiva in generale, si concentra proprio sui temi della resistenza così come sulle differenti reazioni possibili a fronte dell’emersione di una nuova realtà. La volontà dunque di attraversare “l’inverno” nella consapevolezza che esiste veramente, dentro di noi “un’invincibile estate”.

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LA STAGIONE D’ARTE 2021-2022 AI MUSEI CIVICI DI BASSANO DEL GRAPPA

Tre grandi appuntamenti attendono il pubblico a Bassano del Grappa. Il primo è virtuale: la messa on line dell’intero contenuto dell’Archivio Canoviano conservato nella Biblioteca Civica: lettere, manoscritti, appunti, persino gli esercizi del corso di inglese dello scultore. Il secondo, al Museo Civico, è ancora dedicato a Canova con una l’affascinante mostra sulla figura di Ebe, l’adolescente coppiera degli Dei. L’esposizione trae spunto dal restauro del celebre gesso di Ebe frantumato da un bombardamento. Il terzo appuntamento è con la grande fotografia. Ad essere proposta è di Ruth Orkin (1921-1985), leggendaria figura di fotoreporter e cineasta americana. Bassano è l’unica tappa italiana di un tour espositivo mondiale dell’artista.

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DALLA PILOTTA AL GETTY CENTER: A LOS ANGELES IL POLITTICO PARMENSE DI PAOLO VENEZIANO

Un capolavoro concesso dal Complesso monumentale della Pilotta di Parma brilla nella grande mostra "Paolo Veneziano: Art and Devotion in 14th-Century Venice" che il pubblico internazionale potrà ammirare al Getty Center di Los Angeles, dal 13 luglio al 3 ottobre prossimi. E’ il prezioso trittico di Paolo Veneziano raffigurante la “Crocefissione e la Madonna con il Bambino”, fondo oro datato tra il 1330 e il 1340, gioiello della Sezione riservata alla Pittura Veneziana tra ‘200 e ‘500 della Galleria Nazionale parmense.

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IL GRANDE BAILO

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il Bailo raddoppia i suoi spazi e interpreta i nuovi tempi ed i nuovi pubblici. Il primo, importate, intervento moderno di adeguamento della sede museale risale al 2015. Con il nuovo intervento, appena concluso, dai 1565 metri quadri del Bailo di allora, si è passati agli attuali 3030. Praticamente un raddoppio, con il recupero integrale degli ambienti del secondo chiostro. Da questo nuovo intervento, affidato a Studiomas architetti, è derivato il sensibile incremento della superficie riservata all’esposizione stabile del patrimonio museale: risultano triplicati gli spazi a disposizione per le esposizioni temporanee, raddoppiano quelli per i servizi di accoglienza per il pubblico, viene aumentata di un terzo la capienza dei depositi.

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VERBIER FESTIVAL. 28a edizione

Il Verbier Festival ritorna dal vivo, in sicurezza, per la sua 28a edizione con un ricco programma di concerti ispirati e stimolanti, con artisti di spicco come András Schiff, Daniel Hope, Evgeny Kissin, Janine Jansen, Joshua Bell e molti altri. L’edizione 2021 offre più spettacoli e nuovi modi di vivere il Festival. I concerti dureranno circa 70 minuti e saranno presentati senza intervallo. In Salle des Combins, la maggior parte delle sere sono previsti 2 concerti, con repertorio e solisti diversi, permettendo al pubblico di assistere a due concerti sotto la tenda o a un secondo nella calda cornice della Chiesa.

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L’INCANTO DEL PAESAGGIO. Disegno, arte, tecnologia

E’ un originale confronto quello che la Pinacoteca Cantonale Züst propone in questa mostra. Il confronto/raffronto tra arte e tecnologia nel racconto del paesaggio, nello specifico, dei diversi ambienti del Canton Ticino. L’arco temporale preso in esame dalla mostra è quello a cavallo tra ‘800 e ‘900, momento di importanti innovazioni nell’arte e di altrettante nella tecnologia. Ed ecco il territorio ticinese visto da naturalisti e uomini di scienza, da geografi, fotografi, pittori, storici dell’arte. Tutti hanno percorso e analizzato, sia con gli strumenti scientifici, sia attraverso gli strumenti tecnici propri della loro epoca e del loro mestiere (il disegno, il rilievo morfologico, l’incisione, la fotografia, la pittura ad olio…) il paese in cui vivevano e operavano. Per definirne, con mezzi e visioni diverse, il volto.

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BAGLIORI GOTICI dal Maestro del 1310 a Bartolomeo Vivarini

Una mostra preziosa per collezionisti e studiosi ma anche per i semplici appassionati di quell' affascinante periodo che va dal 1300 al Tardo Gotico. Per buona parte delle opere esposte si parla di “nuove acquisizioni agli studi” e ce ne sono voluti ben due anni per mettere insieme i 18 capolavori che saranno in mostra alla Galleria Salamon di Milano per “Bagliori Gotici. dal Maestro del 1310 a Bartolomeo Vivarini” dall’ 11 novembre al 17 dicembre 2021. Oltre ad Antonio e Bartolomeo Vivarini in esposizione altri maestri come Agnolo di Gaddi, Cenni di Francesco e Niccolò di Tommaso.

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COLORNO PHOTO LIFE

È il ritratto, ed in particolare quello di scrittori, intellettuali, attori, a fornire il filo conduttore dell’annuale appuntamento con la grande fotografia nella Reggia di Colorno. Due le monografiche in programma. La prima: “Ferdinando Scianna. Due scrittori: Leonardo Sciascia e Jorge Louis Borges” (12 settembre – 8 dicembre); la seconda è “Carla Cerati. Uno sguardo di donna su volti, corpi, paesaggi” (16 ottobre – 8 dicembre). Le mostre si inseriscono nel programma di Colorno Photo Life un evento che offre agli appassionati di fotografia di ogni livello l’occasione di esporre le proprie opere al fianco di quelle dei maestri e vedere le tendenze in atto nell’ambito della fotografia nazionale.

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COMPLETA DIGITALIZZAZIONE DEL FONDO CANOVIANO DELLA BIBLIOTECA CIVICA DI BASSANO DEL GRAPPA

L’intero Fondo Manoscritti di Antonio Canova della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, è on line, consentendo così a tutti di visionare, ad alta definizione e nella perfetta cromia originale, le oltre 40 mila pagine dei 6658 documenti manoscritti del Fondo: lettere, innanzitutto, ma anche diari di viaggio, appunti, riconoscimenti e diplomi, persino un prezzario delle opere e il quaderno su cui l’artista appuntò le sue lezioni di inglese. Poi i sonetti, che gli estimatori gli facevano pervenire quale segno della loro ammirazione, appunti, testimonianze degli incontri con le maggiori personalità del tempo, Napoleone in primis. Il tutto, suddiviso per temi e aree, liberamente consultabile su archiviocanova.medialibrary.it

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IMMAGINI IN CANTO. I Corali della Certosa di Pavia

Doppio appuntamento alla Certosa di Pavia. Si tratta dell’esposizione di quello che è uno dei tesori del Museo statale della Certosa, i sontuosi graduali miniati cinquecenteschi, a completamento del restauro di due di essi. Evento nell’evento, per accoglierli , viene aperta la Biblioteca Monastica, ambiente che è tutt’ora di pertinenza del Monastero. Ma una nuova emozione si aggiunge: per la prima volta da molti secoli, le notazioni musicali segnate sulle antiche pergamene e che i monaci dell’antica Certosa trasformavano in preghiera cantata, ritorneranno suono grazie alle voci del Centro di Musica Antica del Collegio Ghislieri dell’Università di Pavia

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SI RINNOVA IL CASTELLO SCALIGERO DI SIRMIONE

Quella del Castello Scaligero è, dal punto di vista conservativo, una situazione estrema, una vera e propria sfida per progettisti e restauratori: l’edificio è direttamente fondato nell’acqua, il più temibile fra gli agenti di degrado. Non solo: la mole della fortezza è esposta all’azione di agenti atmosferici particolarmente aggressivi quali il pelér, il re dei venti gardesani, che soffia impetuoso erodendo e disgregando le sue murature, letteralmente denudandole da ogni finitura. Necessario quindi intervenire in modo costante e programmato sull’edificio. Ed è quanto, per lotti successivi sta facendo la Direzione regionale dei musei statali della Lombardia, cui il celebre castello è affidato.

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ALTERAZIONI VIDEO. Appunti per un parco incompiuto

Il Museo Nivola è lieto di presentare l’ultimo progetto del collettivo Alterazioni Video sui grandi cantieri italiani incompiuti. Oggetto di questa mostra è il Palasport di Nuoro, appaltato nel 2012 e definitivamente archiviato nel 2017: quello che ne rimane è una foresta di piloni mozzi in cemento armato e una mastodontica porta d’ingresso. Alterazioni Video propone di ribaltare in positivo il fallimento, trasformando in parco il cantiere abbandonato, e lo fa dando vita ad una originalissima video installazione.

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IL NUOVO PARCO ARCHEO NATURA DI FIAVE’

La scoperta di Fiavé ha dimostrato, per la prima volta, che le palafitte venivano costruite anche sull’acqua e non solo sulla terraferma, ai bordi di laghi e fiumi, come la comunità scientifica all’epoca affermava. Adesso questo tesoro, noto agli specialisti di tutto il mondo, è finalmente patrimonio di tutti. L’innovativo Parco Archeo Natura unisce il Museo, il sito archeologico con la riproposizione del villaggio cinto da palizzate, desunto dai dati di scavo. È come se il visitatore si inoltrasse, con effetto esperienziale, immersivo ed emozionale nella realtà archeologica, esplorando il mondo dei palafitticoli, partecipando alla quotidianità di chi qui visse 3.500 anni fa.

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ARTE RUPESTRE DELLA VAL CAMONICA. Valle Camonica Pass Incisioni

Un Tesoro dell’Umanità, il territorio della Valle Camonica e i suoi parchi archeologici d’arte rupestre possono essere visitati con un biglietto unico, acquistabile on-line. Con il “Valle Camonica Pass Incisioni” si ha libero accesso a ben sette diversi siti e per un periodo prolungato. Il tutto al prezzo davvero contenuto di € 11, comprensivo di diritti di prevendita. Continuano ad essere garantite le gratuità di legge e continua ad essere possibile l’acquisto del tradizionale biglietto per chi vuole visitare un solo sito.

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AURA. Immersive Light Experience

AURA supera il concetto di spettatore trasformandolo in attore di un colossale, magico spettacolo creativo in cui l’aura di ciascuno interagisce con quella di chi gli è vicino, catalizzando campi energetici nuovi, emettendo nuove luminosità. Rendendo percettibile a tutti, attraverso sofisticatissime tecnologie che sono innanzitutto originali atti creativi, il concetto orientale dell’aura che circonda tutti i corpi. Il concept nasce dall’idea di Pepper’s Ghost di materializzare e toccare la luce come risorsa viva e fonte di vita essa stessa, mettendo in gioco creatività visionaria, experience design, le più innovative tecnologie per raccontare non una storia, ma immergere in molteplici storie, fatte di suoni, sensi ed emozioni.

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MARTIN PARR. We ❤ Sports

È la mostra di fotografia più attesa della prossima stagione espositiva perché il protagonista Martin Parr è senza alcun dubbio uno dei più amati fotografi contemporanei e perché come recita il titolo della mostra: “we love sports! “ Lo sport è un tema ricorrente nella lunga carriera di Parr: catalizzatore delle più diverse emozioni, viene raccontato dal fotografo soprattutto attraverso le divise, le coreografie e le tradizioni dei tifosi e degli spettatori, autentici protagonisti di questo rito collettivo. La mostra realizzata da Camera, Centro Italiano per la Fotografia a Torino insieme a Lavazza e Magnum photos, in occasione delle Nitto ATP Finals, si terrà a Torino dal 28 ottobre 2021 al 13 febbraio 2022 in via delle Rosine 18.

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CS – MUSEO NAZIONALE COLLEZIONA SALCE. 50 mila manifesti storici in arrivo

In un enorme caveau blindato, all’interno dell’ex chiesa di Santa Margherita ha trovato definitiva collocazione la Collezione creata da Nando Salce. Ovvero la più importante raccolta pubblica italiana di manifesti d’epoca e una delle maggiori al mondo. Il cavalier Salce aveva personalmente riunito più di 26 mila affiches, datati tra il Settecento e ilo 1962, anno della sua scomparsa. Per sua volontà questo autentico tesoro venne legato allo Stato. Che, dopo decenni di collocazioni temporanee, ha finalmente trovato una sede davvero consona per la collezione del Ragionier Nando.

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NUOVO MUSEO DEL DUOMO

La scelta per questo nuovo Museo, che apre nel cuore della città murata, è precisa: privilegiare la qualità sulla quantità. E quindi un numero contenuto di opere (pittura, scultura, arti applicate), tutte fondamentali per valore artistico o storico. In primis la grandiosa Cena in Emmaus, capolavoro datato 1537 di Jacopo Bassano e, poco discosta una Flagellazione di particolare intensità di Andrea Vicentino. Ma basterebbe il Compianto sul Cristo morto, attributo da Federico Zeri ad Andrea da Murano, per giustificare una visita al nuovo Museo del Duomo. La grande tempera su tavola, capolavoro della pittura veneta di metà Quattrocento, è tutta un rutilare di colori squillanti ed è pura emozione in pittura. Il percorso museale comprende anche la primitiva chiesa medievale. Con i suoi preziosissimi affreschi.

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VASI ANTICHI

“Vasi antichi” dedica un focus speciale alle ceramiche etrusche. Ad essere esposti sono alcuni dei pezzi più suggestivi della raccolta di ceramiche preromane, un’ottantina di vasi dal VII al IV secolo a.C. circa, che compongono una parte della ricca collezione del Museo Archeologico, normalmente non esposta al pubblico. Di particolare impatto la vetrina dedicata alle “ceramiche nere degli Etruschi”, con un vaso monumentale, parte di un gruppo di vasi in bucchero donato al Museo di Verona nell’Ottocento da Bernardino Biondelli, che fu linguista, archeologo, curatore delle collezioni numismatiche del Comune di Milano.

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70 ANNI DOPO. La Grande Alluvione

Da una catastrofe può derivare anche qualcosa di positivo? L’interrogativo – non privo di attualità – è alla base della mostra “70 anni dopo. La Grande Alluvione”. Era il 14 novembre 1951 quando tra Canaro e Occhiobello il Po rompeva e apriva una breccia di oltre duecento metri. Fu l’inizio della tragedia del Polesine. Metà della provincia di Rovigo si trovò sommersa da acque fangose su cui galleggiano carcasse di animali e quanto la potenza del Grande Fiume aveva strappato da case e suoli. Questa catastrofe naturale senza precedenti causò un centinaio di morti e costrinse all’esodo 180.000 persone. Poi la rinascita. Complessa, lenta ma potente, che ha plasmato il Polesine di oggi.

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ESAME SUL DNA DI CANGRANDE

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Cangrande della Scala, Signore di Verona, morì assassinato o di morte naturale? Caduta la dinastia, distrutti gli archivi, le dicerie esplosero. Le informazioni oggettive che deriveranno dalla campagna di analisi del DNA, integreranno le informazioni scientifiche già raccolte nel 2004 sulla mummia, affiancando le fonti tradizionali, come le cronache narrative, letterarie e artistiche, supportando così ricostruzioni accurate”. Il progetto “Il genoma di Cangrande della Scala: il DNA come fonte storica” è nato dalla collaborazione tra l’Ateneo Veronese e il Comune di Verona, Musei Civici, Museo Storia Naturale e Museo di Castelvecchio.

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ESAME SUL DNA DI CANGRANDE

Cangrande della Scala, Signore di Verona, morì assassinato o di morte naturale? Caduta la dinastia, distrutti gli archivi, le dicerie esplosero. Le informazioni oggettive che deriveranno dalla campagna di analisi del DNA, integreranno le informazioni scientifiche già raccolte nel 2004 sulla mummia, affiancando le fonti tradizionali, come le cronache narrative, letterarie e artistiche, supportando così ricostruzioni accurate”. Il progetto “Il genoma di Cangrande della Scala: il DNA come fonte storica” è nato dalla collaborazione tra l’Ateneo Veronese e il Comune di Verona, Musei Civici, Museo Storia Naturale e Museo di Castelvecchio.

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RIAPERTURA DEL MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO E PROGRAMMA PER IL 2021

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il ’21 sarà un anno molto importante per il Cenacolo Vinciano. Lo annunciano Emanuela Daffra, direttore dei musei lombardi gestiti dallo Stato e Michela Palazzo, direttore del Museo del Cenacolo Vinciano. Innanzitutto la messa in funzione di innovativi metodi di monitoraggio dell’Ultima Cena leonardesca, poi il restauro della Crocifissione del Montorfano e ancora nuova luce al Cenacolo, investimenti per il green e il sociale. Per un Cenacolo che informi, emozioni, accolga.

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IL CELEBRE RITRATTO RITRATTO DEL GIOVANE W.A. MOZART OSPITE AL MUSEO DI CASTELVECCHIO

Nel 251^ anniversario del suo viaggio italiano, Mozart idealmente torna a Verona. Ritratto, appena tredicenne ma già famoso, da Giambettino Cignaroli nel 1770 in occasione del soggiorno veronese del compositore. Recentemente acquisito da un collezionista privato straniero, il bellissimo ritratto di Mozart giunge - eccezionalmente - nella città scaligera grazie al prestito concesso dal suo fortunato possessore. Per pochi mesi si potrà ammirare all’interno della Galleria delle Sculture al Museo di Castelvecchio, di fronte alla statua di Santa Cecilia, patrona della Musica, nell’ambito della rassegna Ospiti fuori dal Comune. Lo accompagna un video racconto che, sulle note del concerto del quartetto d’archi Venethos Ensemble, mostra i luoghi mozartiani veronesi insieme al celebre dipinto.

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DAL MIBACT AI MUSEI CIVICI DI VERONA LO STRAORDINARIO POLITTICO DI S. LUCA

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Castelvecchio si è arricchito di un grandioso polittico raffigurante una Madonna con Bambino e Santi, di ambito veronese. Concesso in comodato al Museo scaligero dalla veneziana Ca' d'Oro. L'opera. magnifica ed imponente, perfettamente restaurata è datata tra gli anni '70 e '80 del '400. A Castelvecchio ha trovato posto tra le opere di Mantegna, Crivelli e altri Maestri coevi, accostati per affinità stilistiche

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NUOVA ILLUMINAZIONE PER PALAZZO BESTA

Illuminare è oggi un’arte, non delle più semplici ed in evoluzione rapidissima. Ed è ancora più complessa quando, come nel caso di Palazzo Besta a Teglio, dimora rinascimentale tra le più interessanti della Lombardia, si agisce su ambienti diversissimi, carichi di storia e di arte. Per questo la nuova illuminazione per Palazzo Besta è frutto di un intervento “sartoriale” per valorizzare architetture, affreschi e reperti. Con attenzione alla conservazione ma anche al risparmio energetico.

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TEFAF online 2021

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. TEFAF è la fiera leader per l’arte di ogni epoca e per il design che propone ai collezionisti di tutto il mondo oggetti della più elevata qualità. Un’esperienza che accompagna il collezionista 365 giorni l’anno con le fiere in presenza e quelle online. La seconda edizione di TEFAF online si terrà dal 9 al 13 settembre ed esporrà digitalmente oltre 700 opere d’arte, ciascuna delle quali occupa un posto di rilievo nella storia di arte e design, o in quella odierna.

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ALLA GAM INAUGURATO IL NUOVO PERCORSO ESPOSITIVO “INCANTO E VISIONE: VERSO LA MODERNITA’”. IN MOSTRA OPERE MAI VISTE PRIMA

Alla GAM, un nuovo percorso consente di esporre parte delle opere della collezione civica d’Arte Moderna di norma conservate nei depositi. Si possono perciò ammirare capolavori mai presentati prima, inseriti in una rinnovata esposizione sulla ‘modernità’, che mette in luce la ricerca artistica realizzata fra fine ’800 e inizio ‘900 da alcuni artisti illuminati. Nel rinnovato percorso sono poste in evidenza anche le donazioni pervenute ai Musei civici da parte di cittadini veronesi, che hanno generosamente messo a disposizione della città alcuni loro splendidi capolavori. In mostra il fior fiore dell’800 e primo ‘900 veronese e di altre scuole ad offrire un affascinante percorso fra dipinti e sculture correlati dal punto di vista delle dinamiche e dei temi”.

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LA PALATINA SVELA I SUOI MANOSCRITTI GRECI

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Per il Direttore della Pilotta, Simone Verde, si tratta di “un tesoro restituito sull’umanità”. Possono essere calcolate in poche decine le persone che hanno avuto il privilegio di esaminare i preziosi manoscritti greci della Palatina. Ferdinando di Borbone, che riuscì a riunirne alcuni li protesse all’interno di un cofanetto con ben marchiato in oro il suo stemma. Adesso questi tesori culturali sono a disposizione di tutti. Digitalizzati, si possono consultare ad una risoluzione superiore a quella della visione umana per renderli accessibili quale che sia il sistema di accesso.

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MUSEO NAZIONALE COLLEZIONE SALCE

Il nuovo Museo Salce è in Santa Margherita: per oltre mezzo millennio questa chiesa è stata uno scrigno di d’arte. Poi due secoli di totale abbandono. E adesso la rinascita come uno dei più interessanti nuovi musei italiani. Al suo interno, in un colossale parallelepipedo tecnologico sono conservati i quasi 50 mila manifesti della Collezione Salce, una delle più importati al mondo. Tutto intorno, uno spazio immersivo che grazie alle nuove tecnologie consente di rivivere l’edificio come quando vi si ammiravano gli affreschi di Tommasi da Modena, di immergersi nel rutilare di colori e le lettere che compongono i manifesti, mentre i non vedenti possono interagire con affiches tridimensionalizzate. Tutto questo intorno ad un ampio spazio espositivo.

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NUOVO ALLESTIMENTO PER “LA SCAPILIATA”

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. La “Scapiliata” ha trovato un nuova collocazione all’interno del percorso della Nuova Pilotta. La meravigliosa tavola di Leonardo, recentemente impreziosita da una cornice d’epoca, emerge da una superfice metallica grigia e su una parete in marmorino anch’esso grigio, a creare un perfetto contrasto cromatico con l’oro e il bruno che connotano il dipinto e la cornice. E’ collocata all’interno di un climabox appositamente progettato, che ripara il capolavoro di Leonardo s dal pericolo di intromissione e lo preserva anche dalle polveri e da eccessi di luminosità e umidità.

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OPERAESTATE Festival Veneto

“Le ecologie del presente” di Operaestate indagano relazioni tra umanità e natura, tra umanità e scienze, tra umani e umani, cercando – attraverso la forza dei linguaggi artistici – riflessione e ispirazione per un futuro altro, più centrato sul benessere individuale e collettivo. In questa edizione il Festival sceglie dunque di esplorarle, le Ecologie del presente, di raccontarle, per immaginare nuove vie e nuove vite per la pluralità di ecosistemi con cui il Festival è in dialogo. Un dialogo rimasto sempre attivo, anche in questi lunghi mesi, con le diverse comunità di partner, cittadini, artisti, operatori, convinti che la cura della relazione sia l’irrinunciabile punto di partenza. Il programma 2021 è frutto di un denso lavoro multidisciplinare, sviluppato nei rami della danza, del teatro, del cinema, della musica da camera e della musica lirica.

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RESTAURO DEL CHIOSTRO TRECENTESCO DEL NUOVO MUSEO SALCE

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il 7 aprile del ’44, le fortezze volanti americane, in soli 7 minuti di azione, rasero al suolo ampia parte di Treviso, provocando circa 1.600 vittime. Ad essere pesantemente colpito fu anche il complesso monastico di Santa Margherita. Uno dei suoi due chiostri risultò quasi polverizzato dal bombardamento. Ciò che è sopravvissuto ha ora ritrovato la dignità perduta. Il restauro, condotto nell’ambito del progetto Mibact di trasformazione del complesso di Santa Margherita nella nova sede del Museo Nazionale Collezione Salce, ho portato an che alla “emersione” di un prezioso affresco duecentesco e di altri brani di cui si era persa memoria. In questo chiostro era collocata anche la tomba di Pietro di Dante, figlio del Poeta.

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CASCINA ROMA FOTOGRAFIA. PREMIO INTERNAZIONALE DI FOTOGIORNALISMO ANDREI STENIN

Per il terzo anno di fila, il Comune di San Donato Milanese e il Gruppo Fotografico Progetto Immagine hanno il piacere di presentarlo dal 14 maggio al 30 giugno 2021, nell'ambito del progetto Cascina Roma Fotografia, al pubblico italiano invitandolo ad un viaggio immersivo nei 77 scatti selezionati attraverso 6.000 candidature provenienti da 80 nazioni di tutti cinque i continenti.

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VERBIER FESTIVAL. 28a edizione

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il Verbier Festival ritorna dal vivo, in sicurezza, per la sua 28a edizione con un ricco programma di concerti ispirati e stimolanti, con artisti di spicco come András Schiff, Daniel Hope, Evgeny Kissin, Janine Jansen, Joshua Bell e molti altri. L’edizione 2021 offre più spettacoli e nuovi modi di vivere il Festival. I concerti dureranno circa 70 minuti e saranno presentati senza intervallo. In Salle des Combins, la maggior parte delle sere sono previsti 2 concerti, con repertorio e solisti diversi, permettendo al pubblico di assistere a due concerti sotto la tenda o a un secondo nella calda cornice della Chiesa.

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VILLA BASSI. Riapre 600-900, con un Ospite Illustre

Prorogata al 13 giugno, “Seicento – Novecento. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra due collezioni” si offre con orari ampliati e con l’opportunità di visite guidate gratuite (info e prenotazioni www.museovillabassiabano.it). L’Assessore Cristina Pollazzi annuncia anche “l’imminente arrivo di un “Ospite Illustre” che impreziosirà ulteriormente questa già ricca esposizione. Si tratta dell'affascinante tela di Cesare Laurenti, “La Dama del Lago”, un ritratto di grande bellezza che immortala una giovane aristocratica. L’opera giungerà in Villa Bassi in concomitanza con la Festa della Mamma per restarvi sino alla fine della mostra.

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CARLA CERATI. Uno sguardo di donna su volti, corpi, paesaggi

Le 88 fotografie ritraggono personaggi che Carla Cerati, fotografa ma anche scrittrice, ebbe a frequentare: scrittori (Calvino, Pasolini, Marquez, Vargas Llosa, tra gli altri), artisti, architetti, gente del teatro (memorabili una serie di immagini del Living Theatre con le tipiche contorsioni dei corpi e dei volti). Altrettanto significativi sono i nudi di donna in bianco e nero, sorprendenti e affascinanti , ma non meno rilevanti i paesaggi, soprattutto quelli delle Langhe, che evocano le atmosfere di Cesare Pavese e di Beppe Fenoglio e che sono in sintonia con le ricerche sul segno nell’arte e nella fotografia degli anni Sessanta.

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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA VALLE CAMONICA

Per l’arte rupestre la Val Camonica è Patrimonio dell’Umanità. Ma la Valle Camonica Romana non è meno sorprendente. E’ anzi una delle realtà archeologiche più rilevanti dell’intero arco alpino. Ora, a documentarla sono i reperti esposti nel nuovo Museo statale di Cividate Camuno, l’antica Civitas Camunorum. Tra i capolavori che non ti aspetti, la maestosa dea Minerva dal santuario di Breno e il nudo maschile ritrovato nel Foro. E, intorno al nuovo Museo, le testimonianze superstiti dell’antica città romana.

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PALLADIO, BASSANO E IL PONTE. Invenzione, storia, mito

Palladio è un architetto di ponti: ponti di pietra, di legno e di carta. La mostra racconta il mito del ponte, ma contemporaneamente parla di un ponte concreto e reale da 500 anni, il ponte di Bassano, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un’epopea che dal Settecento del Ferracina giunge al presente del ‘Ponte degli Alpini’. Il racconto si snoda dai disegni originali di Palladio, libri cinquecenteschi, mappe antiche, fotografie di fine Ottocento, modelli di studio e su una spettacolare sequenza di dipinti di Carlevarijs, Canaletto, Longhi, Guardi…

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Se la morte fosse un fiore profumato di Chiara Saccavini, Youcanprint 2021

Chiara Saccavini, la filosofa giardiniera friulana, esce per i tipi di Youcanprint con il suo nono libro, il terzo sotto forma di romanzo. Se la morte fosse un fiore profumato, è il titolo di un libro che si legge facilmente ma che, ad ogni riga, invita ad approfondire, sondare e forse sognare. E’ di vita, amori, morte, rinascite che parla questo piccolo, intenso volume di una autrice fieramente friulana che unisce approfonditi studi filosofici, a competenze botaniche (è sua quella che è tra le più importanti collezioni di begonie al mondo), a frequentazioni di teosofie e discipline orientali, mitologia mediterranea, sfiorando anche ambiti altri.

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RIAPERTURA DEL MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO E PROGRAMMA PER IL 2021

Il ’21 sarà un anno molto importante per il Cenacolo Vinciano. Lo annunciano Emanuela Daffra, direttore dei musei lombardi gestiti dallo Stato e Michela Palazzo, direttore del Museo del Cenacolo Vinciano. Innanzitutto la messa in funzione di innovativi metodi di monitoraggio dell’Ultima Cena leonardesca, poi il restauro della Crocifissione del Montorfano e ancora nuova luce al Cenacolo, investimenti per il green e il sociale. Per un Cenacolo che informi, emozioni, accolga.

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SALMAN ALIGHIERO BOETTI

Lui di origine afgana, lui uno dei maggiori artisti del Novecento. È una storia di convivenza familiare quella che, per la prima volta, Salman Ali racconta nella sua autobiografia edita da Forma. L’uscita dell’autobiografia di Salman Ali diventa fortunata occasione per una mostra che ha titolo per essere definita come “evento” nel mondo dell’arte: a Milano, Tornabuoni Arte presenta, infatti, la collezione privata di Salman Ali, frutto di regali da parte dell’amico fraterno Boetti, lavori di altissima qualità che testimoniano l’affetto dell’artista per il suo collaboratore ed amico più stretto.

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CORPI, PAESAGGI. Giornate internazionali di studio sul paesaggio 2021. Diciassettesima edizione

La Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso di sviluppare, nella diciassettesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, un tema quanto mai centrale: il rapposto corpo-paesaggio. Intendendo per corpo la presenza attiva che è soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. E intendendo per paesaggio, ogni ambiente e ogni luogo, fino alle pareti della stessa casa, che sono spesso il nostro attuale, prevalente orizzonte.

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LE DONNE, L’ARTE E IL GRAND TOUR. Gioielli in micromosaico e dipinti-ricamo in collezioni private svizzere

E’ la fortunata occasione per scoprire due collezioni davvero rare e particolari. La prima è dedicata ai tableau brodé realizzati in epoca neoclassica da donne di origine ugonotta. Ricorrendo a pittura, acquarello e ricamo su un supporto in seta, illustravano momenti delle opere di Rousseau ma anche soggetti cari al mondo classico. La seconda propone, invece, una spettacolare sequenza di gioielli in micromosaico realizzati con minuscole tessere in pasta vitrea, diventati di gran moda tra Sette e Ottocento. Spesso ricordi preziosi del Grand Tour.

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VITE DI CORSA. La bicicletta e i fotografi di Magnum. Da Robert Capa ad Alex Majoli

Lo sguardo di celebri fotografi di Magnum documenta la dimensione umana di uno degli sport più seguiti dal grande pubblico: il ciclismo. Sono immagini di Robert Capa, Guy Le Querrec, Christopher Anderson, Mark Power, Harry Gruyaert, Richard Kalvar, René Burri, Stuart Franklin e Raymond Depardon, Peter Marlow e Alex Majoli…Raccontano il Tour, la Parigi-Roubaix, il Giro, i campionati mondiali… Parlano di sport e di passione. Trasmettono sfaccettature e alchimie del ciclismo, l’unico sport, come ripeteva Gianni Mura, dove “chi fugge non è un vigliacco”.

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IL NUOVO CORSO DELLA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE

Luigi Gallo annuncia il nuovo corso della Galleria Nazionale delle Marche: 2 grandi mostre, ma anche interventi per un nuovo racconto museale. In primavera aprirà la mostra Sul Filo di Raffaello. Impresa e Fortuna nell’Arte dell’Arazzo: chiuderà, simbolicamente, le celebrazioni raffaellesche. Per il 2021, anno dantesco, una mostra indaga il rapporto tra l’immaginario scaturito dalla Commedia e l’architettura contemporanea, che vedrà esposte, per la prima volta, le superbe tavole del progetto del Danteum di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri. Ma la maggiore attenzione sarà concentrata sul Palazzo, con importanti interventi strutturali ma anche con la proposta di un innovativo racconto museale.

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OPERA VIVA. A Torino un grande progetto di Arte urbana

Nel 2014, Barriera di Milano, storico borgo torinese a vocazione operaia, divenuto in pochi anni uno dei più estesi, popolosi e multietnici di Torino, viene raggiunto dal progetto Flashback e diviene “Opera Viva”. Alessandro Bulgini sviluppa da diversi anni progetti in cui l’arte esce dagli spazi istituzionali per scendere in strada e integrarsi con la dimensione dell’esistenza quotidiana perché come dice l’artista “l’arte si nutre della vita e la vita dell’arte”. Con questo progetto, lo spazio comunale, tradizionalmente riservato a cartelloni pubblicitari diventa opera d’artista e accompagna le persone per tutto l’anno entrando a far parte delle loro giornate sottolineando così la funzione “quotidiana” dell’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana.

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I MUSEI CIVICI DI VERONA PER I 700 ANNI DI DANTE

Notevole il programma dantesco dei Civici Musei. Innanzitutto una mostra diffusa su “Dante a Verona: storie e luoghi della città che per Dante fu «lo primo… refugio e ’l primo ostello». La Galleria d’Arte Moderna A. Forti accoglie “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, mito che trova in Dante e in Romeo e Giulietta i cardini fondativi, entrambi riconducibili al Medio Evo così come idealmente rivissuto nell’800. A Castelvecchio, in mostra l’Inferno visto da Michael Mazur. Poi le indagini sul dna di Cangrande e quelle propedeutiche al restauro dell’Arca di Mastino II ed il restauro della statua di Dante, opera di Ugo Zannoni.

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PETER HALLEY. ANTESTERIA

Peter Halley, figura chiave del Neo Concettualismo americano affermatosi negli anni Ottanta, realizza al Nivola un progetto site-specific diretto a trasformare lo spazio espositivo del museo, un antico lavatoio pubblico dalle forme e proporzioni simili ad una chiesa. Halley riveste interamente l’ambiente con le sue composizioni digitali, creando un’esplosione di colore fluo che investe il visitatore, producendo un forte contrasto con il candore abbagliante del cortile e degli edifici del museo.

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Dante a Verona 1321-2021. VERONA, MOSTRA DIFFUSA

Una agile mappa guida chi si propone di visitare sia i luoghi legati alla presenza di Dante a Verona e alle citazioni nella Commedia, sia quelli che, ancora oggi, aiutano a restituire l’immagine della città al tempo di Dante. Verona, quindi, come sfondo e insieme protagonista della vicenda dantesca. Proprio per valorizzare la specificità, che distingue e caratterizza Verona rispetto alle altre città dell’esilio, il progetto Dante a Verona 1231-2021 si costituisce come mostra diffusa. Scegliendo di puntare sulla riscoperta dei luoghi della presenza e della tradizione dantesca, mediante la predisposizione di un suggestivo itinerario cittadino.

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VILLA BASSI. Riapre 600-900, con un Ospite Illustre

Prorogata al 13 giugno, “Seicento – Novecento. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra due collezioni” si offre con orari ampliati e con l’opportunità di visite guidate gratuite (info e prenotazioni www.museovillabassiabano.it). L’Assessore Cristina Pollazzi annuncia anche “l’imminente arrivo di un “Ospite Illustre” che impreziosirà ulteriormente questa già ricca esposizione. Si tratta dell'affascinante tela di Cesare Laurenti, “La Dama del Lago”, un ritratto di grande bellezza che immortala una giovane aristocratica. L’opera giungerà in Villa Bassi in concomitanza con la Festa della Mamma per restarvi sino alla fine della mostra.

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FORNASETTI Theatrum Mundi

“Fornasetti Theatrum Mundi” mette in dialogo le architetture e le opere della Pilotta con l’immaginario di Piero e Barnaba Fornasetti, creando un vero e proprio ‘teatro del mondo’: una rete di rimandi iconografici e suggestioni culturali infonde nuove chiavi di lettura agli oggetti e alle immagini in mostra, rendendone visibile lo spessore e regalando nuove ed emozionanti implicazioni.

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