segreteria

CS – MUSEO NAZIONALE COLLEZIONA SALCE. 50 mila manifesti storici in arrivo

In un enorme caveau blindato, all’interno dell’ex chiesa di Santa Margherita ha trovato definitiva collocazione la Collezione creata da Nando Salce. Ovvero la più importante raccolta pubblica italiana di manifesti d’epoca e una delle maggiori al mondo. Il cavalier Salce aveva personalmente riunito più di 26 mila affiches, datati tra il Settecento e ilo 1962, anno della sua scomparsa. Per sua volontà questo autentico tesoro venne legato allo Stato. Che, dopo decenni di collocazioni temporanee, ha finalmente trovato una sede davvero consona per la collezione del Ragionier Nando.

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ROBERTO GABETTI FOTOGRAFO

In parallelo alla mostra su Horst e Lisette Model, CAMERA ospita nella project room dal 28 aprile al 4 luglio, un centinaio di fotografie scattate dal celebre architetto Roberto Gabetti (Torino, 1925-2000). La mostra, curata da Sisto Giriodi, ripercorre momenti della vita privata e professionale di Roberto Gabetti (a venti anni dalla sua scomparsa): viaggi in Italia e all’estero sulle orme dei maestri dell’architettura, scatti degli edifici da lui stesso realizzati a Torino (Borsa Valori, La Bottega di Erasmo) e ancora modellini e progetti che esprimeno il gusto per la linea, la forma, il dettaglio, l’armonia, i curiosi accostamenti.

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VILLA BASSI. Riapre 600-900, con un Ospite Illustre

Prorogata al 13 giugno, “Seicento – Novecento. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra due collezioni” si offre con orari ampliati e con l’opportunità di visite guidate gratuite (info e prenotazioni www.museovillabassiabano.it). L’Assessore Cristina Pollazzi annuncia anche “l’imminente arrivo di un “Ospite Illustre” che impreziosirà ulteriormente questa già ricca esposizione. Si tratta dell'affascinante tela di Cesare Laurenti, “La Dama del Lago”, un ritratto di grande bellezza che immortala una giovane aristocratica. L’opera giungerà in Villa Bassi in concomitanza con la Festa della Mamma per restarvi sino alla fine della mostra.

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RIAPERTURA DEL MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO E PROGRAMMA PER IL 2021

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il ’21 sarà un anno molto importante per il Cenacolo Vinciano. Lo annunciano Emanuela Daffra, direttore dei musei lombardi gestiti dallo Stato e Michela Palazzo, direttore del Museo del Cenacolo Vinciano. Innanzitutto la messa in funzione di innovativi metodi di monitoraggio dell’Ultima Cena leonardesca, poi il restauro della Crocifissione del Montorfano e ancora nuova luce al Cenacolo, investimenti per il green e il sociale. Per un Cenacolo che informi, emozioni, accolga.

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NUOVA ILLUMINAZIONE PER PALAZZO BESTA

Illuminare è oggi un’arte, non delle più semplici ed in evoluzione rapidissima. Ed è ancora più complessa quando, come nel caso di Palazzo Besta a Teglio, dimora rinascimentale tra le più interessanti della Lombardia, si agisce su ambienti diversissimi, carichi di storia e di arte. Per questo la nuova illuminazione per Palazzo Besta è frutto di un intervento “sartoriale” per valorizzare architetture, affreschi e reperti. Con attenzione alla conservazione ma anche al risparmio energetico.

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ARTE RUPESTRE DELLA VAL CAMONICA. Valle Camonica Pass Incisioni

Un Tesoro dell’Umanità, il territorio della Valle Camonica e i suoi parchi archeologici d’arte rupestre possono essere visitati con un biglietto unico, acquistabile on-line. Con il “Valle Camonica Pass Incisioni” si ha libero accesso a ben sette diversi siti e per un periodo prolungato. Il tutto al prezzo davvero contenuto di € 11, comprensivo di diritti di prevendita. Continuano ad essere garantite le gratuità di legge e continua ad essere possibile l’acquisto del tradizionale biglietto per chi vuole visitare un solo sito.

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DAL MIBACT AI MUSEI CIVICI DI VERONA LO STRAORDINARIO POLITTICO DI S. LUCA

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Castelvecchio si è arricchito di un grandioso polittico raffigurante una Madonna con Bambino e Santi, di ambito veronese. Concesso in comodato al Museo scaligero dalla veneziana Ca' d'Oro. L'opera. magnifica ed imponente, perfettamente restaurata è datata tra gli anni '70 e '80 del '400. A Castelvecchio ha trovato posto tra le opere di Mantegna, Crivelli e altri Maestri coevi, accostati per affinità stilistiche

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CASCINA ROMA FOTOGRAFIA. PREMIO INTERNAZIONALE DI FOTOGIORNALISMO ANDREI STENIN

Per il terzo anno di fila, il Comune di San Donato Milanese e il Gruppo Fotografico Progetto Immagine hanno il piacere di presentarlo dal 14 maggio al 30 giugno 2021, nell'ambito del progetto Cascina Roma Fotografia, al pubblico italiano invitandolo ad un viaggio immersivo nei 77 scatti selezionati attraverso 6.000 candidature provenienti da 80 nazioni di tutti cinque i continenti.

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LA PALATINA SVELA I SUOI MANOSCRITTI GRECI

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Per il Direttore della Pilotta, Simone Verde, si tratta di “un tesoro restituito sull’umanità”. Possono essere calcolate in poche decine le persone che hanno avuto il privilegio di esaminare i preziosi manoscritti greci della Palatina. Ferdinando di Borbone, che riuscì a riunirne alcuni li protesse all’interno di un cofanetto con ben marchiato in oro il suo stemma. Adesso questi tesori culturali sono a disposizione di tutti. Digitalizzati, si possono consultare ad una risoluzione superiore a quella della visione umana per renderli accessibili quale che sia il sistema di accesso.

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VILLA BASSI. Riapre 600-900, con un Ospite Illustre

Prorogata al 13 giugno, “Seicento – Novecento. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra due collezioni” si offre con orari ampliati e con l’opportunità di visite guidate gratuite (info e prenotazioni www.museovillabassiabano.it). L’Assessore Cristina Pollazzi annuncia anche “l’imminente arrivo di un “Ospite Illustre” che impreziosirà ulteriormente questa già ricca esposizione. Si tratta dell'affascinante tela di Cesare Laurenti, “La Dama del Lago”, un ritratto di grande bellezza che immortala una giovane aristocratica. L’opera giungerà in Villa Bassi in concomitanza con la Festa della Mamma per restarvi sino alla fine della mostra.

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NUOVO ALLESTIMENTO PER “LA SCAPILIATA”

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. La “Scapiliata” ha trovato un nuova collocazione all’interno del percorso della Nuova Pilotta. La meravigliosa tavola di Leonardo, recentemente impreziosita da una cornice d’epoca, emerge da una superfice metallica grigia e su una parete in marmorino anch’esso grigio, a creare un perfetto contrasto cromatico con l’oro e il bruno che connotano il dipinto e la cornice. E’ collocata all’interno di un climabox appositamente progettato, che ripara il capolavoro di Leonardo s dal pericolo di intromissione e lo preserva anche dalle polveri e da eccessi di luminosità e umidità.

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RESTAURO DEL CHIOSTRO TRECENTESCO DEL NUOVO MUSEO SALCE

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il 7 aprile del ’44, le fortezze volanti americane, in soli 7 minuti di azione, rasero al suolo ampia parte di Treviso, provocando circa 1.600 vittime. Ad essere pesantemente colpito fu anche il complesso monastico di Santa Margherita. Uno dei suoi due chiostri risultò quasi polverizzato dal bombardamento. Ciò che è sopravvissuto ha ora ritrovato la dignità perduta. Il restauro, condotto nell’ambito del progetto Mibact di trasformazione del complesso di Santa Margherita nella nova sede del Museo Nazionale Collezione Salce, ho portato an che alla “emersione” di un prezioso affresco duecentesco e di altri brani di cui si era persa memoria. In questo chiostro era collocata anche la tomba di Pietro di Dante, figlio del Poeta.

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CERTOSA DI PAVIA. Completato il restauro del monumentale Codice 822

Si sono conclusi i restauri del cod. 822, magnifico esemplare miniato di “Graduale” della Certosa di Pavia. Di grandi dimensioni, il codice presenta sfavillanti miniature. La gran parte dei 39 Graduali della Certosa è andata dispersa dopo la soppressione del monastero. E’ progetto della Direzione regionale dei Musei della Lombardia riunirli nuovamente tutti, in originale o in copia elettronica, in una grande mostra programmata per il prossimo autunno

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Se la morte fosse un fiore profumato di Chiara Saccavini, Youcanprint 2021

Chiara Saccavini, la filosofa giardiniera friulana, esce per i tipi di Youcanprint con il suo nono libro, il terzo sotto forma di romanzo. Se la morte fosse un fiore profumato, è il titolo di un libro che si legge facilmente ma che, ad ogni riga, invita ad approfondire, sondare e forse sognare. E’ di vita, amori, morte, rinascite che parla questo piccolo, intenso volume di una autrice fieramente friulana che unisce approfonditi studi filosofici, a competenze botaniche (è sua quella che è tra le più importanti collezioni di begonie al mondo), a frequentazioni di teosofie e discipline orientali, mitologia mediterranea, sfiorando anche ambiti altri.

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DENTRO I PALAZZI. Uno sguardo sul collezionismo privato nella Lugano del Sette e Ottocento: le quadrerie Riva

Dalle intime stanze dei palazzi appartenuti all’aristocratica famiglia Riva, nella Lugano dell’epoca dei balivi (o landfogti) – “governatori” confederati che, dall’inizio del Cinquecento fino a fine Settecento, avevano tra i loro compiti l'amministrazione giudiziaria, finanziaria, fiscale e militare – giungeranno alla Pinacoteca Züst oltre settanta dipinti. Un’occasione imperdibile per ammirare dipinti e oggetti solitamente celati al pubblico, ma anche per entrare nella storia del territorio ticinese e non solo.

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L’OTTOCENTO E IL MITO DI CORREGGIO

Intorno ai quattro capolavori del Correggio – La Madonna con la scodella e la Madonna di San Girolamo più le due tele provenienti dalla Cappella del Bono – che con il Secondo Trattato di Parigi nel 1815 vennero restituiti a Parma dal Louvre, la mostra presenta anche il meglio della produzione ottocentesca del Ducato, nell’epoca in cui questo Correggio “secolarizzato” diventa l’eroe della pittura nazionale parmigiana negli antichi saloni dell’Accademia. Qui, grazie all’azione di Paolo Toschi e alla volontà di Maria Luigia, una generazione di artisti si confronta, vis a vis, con Correggio, traendone suggestioni che traguardano nelle loro originali opere, per la prima volta svelate al grande pubblico.

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MUSEO NIVOLA

Potente 2021 al Museo Nivola. Con una sequenza di mostre-istallazioni di Sarah Entwistle, Peter Halley, Nairy Baghramian, Daniel Buren. Ma anche con un originale progetto riguardante la giovane fotografia che vede Valeria Cherchi, Paolo Ciriegia e Vittorio Mortarotti confrontarsi con i temi di crisi e di passaggio come momenti trasformativi dell’ecosistema sociale e naturale. Oltre a due innovativi progetti extra muros: la rivitalizzazione del Padiglione dell’Artigianato a Sassari e, a Sarule, il confronto tra Giulio Iacchetti e gli artigiani del luogo. Mentre per “Pergola Village” Orani coinvolge Stefano Boeri

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ATTORNO A VAN GOGH. Otto pittori e i colori della vita

Laura Barbarini, Franco Dugo, Attilio Forgioli, Matteo Massagrande, Cetty Previtera, Giuseppe Puglisi, Laura Villani e Piero Zuccaro: otto esponenti della migliore pittura contemporanea in Italia, secondo la visione critica di Marco Goldin. Riuniti intorno ad un unico focus: Van Gogh. Non per copiare le sue inarrivabili opere, ma per interpretare i temi, i luoghi, le emozioni, con il filtro dell’emozione e della sensibilità personali. 8 grandi artisti presi “dal restituire quel fiato di vento che hanno sentito scendere dalle montagne del destino. O vibrare in mezzo ai campi di grano, magari sotto un cielo stellato”.

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IL NUOVO CORSO DELLA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE

Luigi Gallo annuncia il nuovo corso della Galleria Nazionale delle Marche: 2 grandi mostre, ma anche interventi per un nuovo racconto museale. In primavera aprirà la mostra Sul Filo di Raffaello. Impresa e Fortuna nell’Arte dell’Arazzo: chiuderà, simbolicamente, le celebrazioni raffaellesche. Per il 2021, anno dantesco, una mostra indaga il rapporto tra l’immaginario scaturito dalla Commedia e l’architettura contemporanea, che vedrà esposte, per la prima volta, le superbe tavole del progetto del Danteum di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri. Ma la maggiore attenzione sarà concentrata sul Palazzo, con importanti interventi strutturali ma anche con la proposta di un innovativo racconto museale.

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RIAPERTURA DEL MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO E PROGRAMMA PER IL 2021

Il ’21 sarà un anno molto importante per il Cenacolo Vinciano. Lo annunciano Emanuela Daffra, direttore dei musei lombardi gestiti dallo Stato e Michela Palazzo, direttore del Museo del Cenacolo Vinciano. Innanzitutto la messa in funzione di innovativi metodi di monitoraggio dell’Ultima Cena leonardesca, poi il restauro della Crocifissione del Montorfano e ancora nuova luce al Cenacolo, investimenti per il green e il sociale. Per un Cenacolo che informi, emozioni, accolga.

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ORAZIO GENTILESCHI. La fuga in Egitto e altre storie

Due tele di Orazio Gentileschi praticamente eguali, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Due versioni che Cremona, per la prima volta, riesce a porre a confronto. E, intorno ad esse, una altissima selezione di altri dipinti e sculture di diversi grandi Maestri, per “raccontare” la popolare “Fuga” da Erode, tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi.

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LA COLLEZIONE DI VETRI VENEZIANI CARLA NASCI – FERRUCCIO FRANZOIA

A Feltre, ai capolavori in ferro battuto di Carlo Rizzarda si aggiungono ora, in un intrigante connubio di forza e fragilità, i preziosi vetri d’autore della Collezione Carla Nasci-Ferruccio Franzoia: oltre 800 pezzi che spaziano dal XVIII secolo alla contemporaneità, con uno speciale focus sulla produzione muranese e, in particolare, sui grandi “creativi” del vetro. Scarpa e Zecchin, innanzitutto. Con Martinuzzi, Buzzi, Tyra Lundgren, Paolo Venini, Massimo Vignelli, Fulvio Bianconi, Toni Zuccheri, Alfredo Barbini, Archimede Seguso, Flavio Poli, Tapio Wirkkala, Guido Balsamo Stella, Giuseppe Barovier e Guido Bin, pseudonimo di Mario Deluigi e a contemporanei come i Santillana, Sergio Asti e Luciano Gaspari. Tra gli altri.

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CORPI, PAESAGGI. Giornate internazionali di studio sul paesaggio 2021. Diciassettesima edizione

La Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso di sviluppare, nella diciassettesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, un tema quanto mai centrale: il rapposto corpo-paesaggio. Intendendo per corpo la presenza attiva che è soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. E intendendo per paesaggio, ogni ambiente e ogni luogo, fino alle pareti della stessa casa, che sono spesso il nostro attuale, prevalente orizzonte.

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Nuovo Museo Bodoniano

Entrare nel nuovo Museo Bodoniano sarà una esperienza doppiamente immersiva. Varcate le porte, sarà come entrare nella fucina bodoniana, nella sua tipografia, quasi avvertendo il profumo degli inchiostri e il frusciare delle carte. Ma si entrerà anche nel cuore della cultura di un’epoca in cui Parma era tra le vere capitali europee. A rendere ancora più sacrale l’ambiente, la scelta del nero come colore dominante, se non unico. Nere le pareti, nere le lampade industriali che, pendendo dai soffitti, daranno luce ad opere che sono indiscutibili capolavori della storia dell’editoria e, più in generale della grafica.

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VAN GOGH. I colori della vita

Il “sodalizio” tra Goldin e Van Gogh è di quelli ben consolidati. Libri, spettacoli, film e una serie di mostre che hanno, a Treviso, Brescia, Genova, Vicenza, affascinato un pubblico vastissimo. Più di 2 milioni e mezzo di persone. Questa si può tranquillamente definire come la mostra dei capolavori. Riunisce infatti un centinaio di opere dell’olandese, con prestiti di assoluta eccezione da decine di musei ed in particolarissimo modo dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, vale a dire i templi del culto di Van Gogh. E’ la mostra che rappresenta il traguardo dei 25 anni di attività di Liena d’ombra e del suo fondatore.

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Dante a Verona 1321-2021. VERONA, MOSTRA DIFFUSA

Una agile mappa guida chi si propone di visitare sia i luoghi legati alla presenza di Dante a Verona e alle citazioni nella Commedia, sia quelli che, ancora oggi, aiutano a restituire l’immagine della città al tempo di Dante. Verona, quindi, come sfondo e insieme protagonista della vicenda dantesca. Proprio per valorizzare la specificità, che distingue e caratterizza Verona rispetto alle altre città dell’esilio, il progetto Dante a Verona 1231-2021 si costituisce come mostra diffusa. Scegliendo di puntare sulla riscoperta dei luoghi della presenza e della tradizione dantesca, mediante la predisposizione di un suggestivo itinerario cittadino.

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LE PORCELLANE DEI DUCHI DI PARMA. Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo

Dal Palazzo del Quirinale, per lo spazio di questa mostra, eccezionalmente tornano alla Reggia di Colorno le preziosissime porcellane che Maria Luisa di Francia e il Consorte Filippo di Borbone qui utilizzavano per i Ricevimenti Ducali e che oggi sono a disposizione per i Ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica. Altre, ed altrettanto preziose, porcellane delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly e Doccia, torneranno “a casa” dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio di Caiano, dai Musei Reali di Torino, dalla Pilotta di Parma, dalla Fondazione Cariparma, accompagnate da documenti concessi dall’ Archivio di Stato.

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PROGETTO DI RESTAURO PER L’ARCA DI MASTINO II

Mastino II, successore di Cangrande della Scala, portò la Signoria scaligera all’apice della potenza: il suo dominio si estese su gran parte del Veneto, Brescia, Parma e Lucca. Intervenne anche sul cimitero di famiglia, il cui rinnovo, affidato al “Maestro delle Arche Scaligere” restò definitivo. I lapicidi e gli scultori rinnovarono l’arca di Cangrande e innalzarono il monumento funebre dello stesso Mastino II, oggetto dell’attuale campagna di studi. Il monumento funebre a Mastino II, quadrangolare, si impone per architettura e grandezza, è cinto da una cancellata ai cui angoli si trovano quattro statue delle Virtù e in origine era dipinto e dorato.

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OTTONE ROSAI

Mostra d’eccezione, questa, su Rosai. In essa, per la prima volta, compare in pubblico la decina di capolavori assoluti di Rosai degli anni Venti e Trenta, tutti provenienti da una raccolta privata romana, già presenti alla mostra di Palazzo Ferroni, a Firenze, nel 1932, e documentati nel primo volume del Catalogo Generale. Accanto ad essi, le eccellenze più note di un periodo – quello fra le due guerre (1918-1939) – che rappresenta l’aristocrazia della pittura e del disegno di Rosai.

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BACI RUBATI / COVID 19

“Baci rubati / Covid 19” propone sessanta disegni, a comporre un affresco realizzato dall’artista emiliano tra il mese di marzo e il giugno 2020 quando il lockdown ci ha distanziati. “In affannoso silenzio – egli annota - ho cercato queste immagini sugli schermi di casa, registrando con un fermo immagine le tessere di questo grande mosaico disegnato a matita su tela. Sono i frammenti di una quotidianità orfana delle labbra e del respiro, di carezze non date o ricevute, di un'oscurità latente che si è imposta nella nostra quotidianità in un silenzioso drammatico crescendo”.

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I MUSEI CIVICI DI VERONA PER I 700 ANNI DI DANTE

Notevole il programma dantesco dei Civici Musei. Innanzitutto una mostra diffusa su “Dante a Verona: storie e luoghi della città che per Dante fu «lo primo… refugio e ’l primo ostello». La Galleria d’Arte Moderna A. Forti accoglie “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”, mito che trova in Dante e in Romeo e Giulietta i cardini fondativi, entrambi riconducibili al Medio Evo così come idealmente rivissuto nell’800. A Castelvecchio, in mostra l’Inferno visto da Michael Mazur. Poi le indagini sul dna di Cangrande e quelle propedeutiche al restauro dell’Arca di Mastino II ed il restauro della statua di Dante, opera di Ugo Zannoni.

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seicento-novecento. DA MAGNASCO A FONTANA. Collezioni in dialogo Bassi Rathgeb – Merlini

Magnasco vis a vis con Fontana, Moretto da Brescia con De Chirico, Baschenis e Van Beyeren con Soffici, Severini, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio, de Pisis, Morlotti, Savinio….“6/900. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni” offre spunti, stimoli, emozioni infinite. Cui concorre anche il “contenitore”, ovvero la Villa, con i suoi affreschi, stucchi, arredi. Le Collezioni in dialogo sono quella donata alla Città di Abano Terme da Roberto Rathgeb, una collezione eclettica con opere riconducibili alla vocazione familiare rivolta al '600-'800 lombardo e bergamasco in particolare, che annovera inoltre sculture e reperti archeologici, argenti, i mobili e arredi. La collezione ospite è quella, assai nota e celebrata, di arte contemporanea di Giuseppe Merlini.

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ESAME SUL DNA DI CANGRANDE

Cangrande della Scala, Signore di Verona, morì assassinato o di morte naturale? Caduta la dinastia, distrutti gli archivi, le dicerie eslosero. Le informazioni oggettive che deriveranno dalla campagna di analisi del DNA, integreranno le informazioni scientifiche già raccolte nel 2004 sulla mummia, affiancando le fonti tradizionali, come le cronache narrative, letterarie e artistiche, supportando così ricostruzioni accurate”. Il progetto “Il genoma di Cangrande della Scala: il DNA come fonte storica” è nato dalla collaborazione tra l’Ateneo Veronese e il Comune di Verona, Musei Civici, Museo Storia Naturale e Museo di Castelvecchio.

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LA PALATINA SVELA I SUOI MANOSCRITTI GRECI

Per il Direttore della Pilotta, Simone Verde, si tratta di “un tesoro restituito sull’umanità”. Possono essere calcolate in poche decine le persone che hanno avuto il privilegio di esaminare i preziosi manoscritti greci della Palatina. Ferdinando di Borbone, che riuscì a riunirne alcuni li protesse all’interno di un cofanetto con ben marchiato in oro il suo stemma. Adesso questi tesori culturali sono a disposizione di tutti. Digitalizzati, si possono consultare ad una risoluzione superiore a quella della visione umana per renderli accessibili quale che sia il sistema di accesso.

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SULLE TRACCE DI CLEMENTE

Una selezione dell’immenso patrimonio etnografico (abiti, vestiti, gioielli, manufatti artistici) del Sanna, insieme a reperti archeologici e a testimonianze di arte moderna e contemporanea, a proporre un dialogo tra origini antiche, tradizione e attualità, tra memoria e presente. A firmare l’allestimento e, ancora prima, all’ideazione della mostra è lo stilista Antonio Marras. E a sortirne è un percorso assolutamente affascinate. Dove associazioni, opposizioni, accostamenti, intersezioni, confronti, richiami, assonanze, collaborazioni, voci diverse sono parole chiave.

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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA VALLE CAMONICA

Per l’arte rupestre la Val Camonica è Patrimonio dell’Umanità. Ma la Valle Camonica Romana non è meno sorprendente. E’ anzi una delle realtà archeologiche più rilevanti dell’intero arco alpino. Ora, a documentarla sono i reperti esposti nel nuovo Museo statale di Cividate Camuno, l’antica Civitas Camunorum. Tra i capolavori che non ti aspetti, la maestosa dea Minerva dal santuario di Breno e il nudo maschile ritrovato nel Foro. E, intorno al nuovo Museo, le testimonianze superstiti dell’antica città romana.

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SUL FILO DI RAFFAELLO. Impresa e fortuna nell’arte dell’arazzo

È una mostra mai prima tentata quella il pubblico potrà ammirare al Palazzo Ducale di Urbino. Indaga, con prestiti di assoluta eccezione, la fortuna di Raffaello nell’arte tessile, e specificamente nella grande arazzeria. Produzione cui Raffaello sovrintese e intervenne in prima persona, affiancato dalle sue maestranze, dalla sua “impresa”, appunto. “Fortuna” ad indicare le opere nate da quella che fu una vera e propria corsa a possedere ed esporre, sia pure nella riproposizione su arazzo, testimonianze dei grandi capolavori del Sommo Pittore. “Moda” che si sviluppò ovunque, ma soprattutto in Francia.

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PALLADIO, BASSANO E IL PONTE. Invenzione, storia, mito

Palladio è un architetto di ponti: ponti di pietra, di legno e di carta. La mostra racconta il mito del ponte, ma contemporaneamente parla di un ponte concreto e reale da 500 anni, il ponte di Bassano, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un’epopea che dal Settecento del Ferracina giunge al presente del ‘Ponte degli Alpini’. Il racconto si snoda dai disegni originali di Palladio, libri cinquecenteschi, mappe antiche, fotografie di fine Ottocento, modelli di studio e su una spettacolare sequenza di dipinti di Carlevarijs, Canaletto, Longhi, Guardi…

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DAL MIBACT AI MUSEI CIVICI DI VERONA LO STRAORDINARIO POLITTICO DI S. LUCA

Castelvecchio si è arricchito di un grandioso polittico raffigurante una Madonna con Bambino e Santi, di ambito veronese. Concesso in comodato al Museo scaligero dalla veneziana Ca' d'Oro. L'opera. magnifica ed imponente, perfettamente restaurata è datata tra gli anni '70 e '80 del '400. A Castelvecchio ha trovato posto tra le opere di Mantegna, Crivelli e altri Maestri coevi, accostati per affinità stilistiche

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QUANDO GIGLI, LA CALLAS E PAVAROTTI… I Teatri Storici del Polesine

Il Polesine fu terra di teatri. Tra Otto e Novecento, ne erano attivi almeno una cinquantina, tutti o quasi dedicati alla musica e al bel canto. Numero stupefacente se si tiene conto di com’erano questi territori al tempo. Per realizzarli e tenerli in attività molti cittadini si autotassavano. Poi difficoltà finanziarie, l’avvento del cinema segnò la loro decadenza. In anni recenti, la rinascita, con il restauro e la ripresa di attività. Nelle stagioni del passato, i pochi denari e la molta competenza hanno spinto i gestori a puntare su cantanti giovani ma di cui intuivano le potenzialità: qui debuttò Beniamino Gigli, qui cantò, appena trentenne, Luciano Pavarotti, e poi Antonio Cotogni, Maria Callas, Renata Tebaldi, Giulietta Simionato… Senza dimenticare Katia Ricciarelli, figlia di queste terre.

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RESTAURO DEL CHIOSTRO TRECENTESCO DEL NUOVO MUSEO SALCE

Il 7 aprile del ’44, le fortezze volanti americane, in soli 7 minuti di azione, rasero al suolo ampia parte di Treviso, provocando circa 1.600 vittime. Ad essere pesantemente colpito fu anche il complesso monastico di Santa Margherita. Uno dei suoi due chiostri risultò quasi polverizzato dal bombardamento. Ciò che è sopravvissuto ha ora ritrovato la dignità perduta. Il restauro, condotto nell’ambito del progetto Mibact di trasformazione del complesso di Santa Margherita nella nova sede del Museo Nazionale Collezione Salce, ho portato an che alla “emersione” di un prezioso affresco duecentesco e di altri brani di cui si era persa memoria. In questo chiostro era collocata anche la tomba di Pietro di Dante, figlio del Poeta.

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MUSEO NAZIONALE COLLEZIONE SALCE

Il nuovo Museo Salce è in Santa Margherita: per oltre mezzo millennio questa chiesa è stata uno scrigno di d’arte. Poi due secoli di totale abbandono. E adesso la rinascita come uno dei più interessanti nuovi musei italiani. Al suo interno, in un colossale parallelepipedo tecnologico sono conservati i quasi 50 mila manifesti della Collezione Salce, una delle più importati al mondo. Tutto intorno, uno spazio immersivo che grazie alle nuove tecnologie consente di rivivere l’edificio come quando vi si ammiravano gli affreschi di Tommasi da Modena, di immergersi nel rutilare di colori e le lettere che compongono i manifesti, mentre i non vedenti possono interagire con affiches tridimensionalizzate. Tutto questo intorno ad un ampio spazio espositivo.

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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA VALLE CAMONICA

ULTERIORI INFORMAZIONI EDIMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Per l’arte rupestre la Val Camonica è Patrimonio dell’Umanità. Ma la Valle Camonica Romana non è meno sorprendente. E’ anzi una delle realtà archeologiche più rilevanti dell’intero arco alpino. Ora, a documentarla sono i reperti esposti nel nuovo Museo statale di Cividate Camuno, l’antica Civitas Camunorum. Tra i capolavori che non ti aspetti, la maestosa dea Minerva dal santuario di Breno e il nudo maschile ritrovato nel Foro. E, intorno al nuovo Museo, le testimonianze superstiti dell’antica città romana.

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MARC CHAGALL “anche la mia Russia mi amerà”

Una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare “di tutto un po’” ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione dei suoi capolavori imprescindibili. Il tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi è quello dell’influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. La mostra riunisce al Roverella oltre cento opere, circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, ”Ma Vie”, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia, e “Le anime morte”di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.

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PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA PER IL GIARDINO, XXXI EDIZIONE

Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso di dedicare la trentunesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino a un luogo dell’Asia Minore che emerge dalla lunga vicenda storica e geografica della Cappadocia: due valli contigue scavate nella roccia vulcanica, la Valle delle Rose e la Valle Rossa, in lingua turca Güllüdere e Kızılçukur.

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NUOVO ALLESTIMENTO PER “LA SCAPILIATA”

La “Scapiliata” ha trovato un nuova collocazione all’interno del percorso della Nuova Pilotta. La meravigliosa tavola di Leonardo, recentemente impreziosita da una cornice d’epoca, emerge da una superfice metallica grigia e su una parete in marmorino anch’esso grigio, a creare un perfetto contrasto cromatico con l’oro e il bruno che connotano il dipinto e la cornice. E’ collocata all’interno di un climabox appositamente progettato, che ripara il capolavoro di Leonardo s dal pericolo di intromissione e lo preserva anche dalle polveri e da eccessi di luminosità e umidità.

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Dante. Gli occhi e la mente LE ARTI AL TEMPO DELL’ESILIO

Scandendo le tappe dell’esilio, questa raffinata esposizione propone le diverse espressioni artistiche che il Poeta ammirò nel suo peregrinare. Artisti ed opere il cui eco traspose nel suo straordinario “poema per immagini”. E’ il Bonifacio VIII di Manno Bandini ad aprire il percorso. E da lì è un potente susseguirsi di opere, spesso assoluti capolavori: da Giotto e Cimabue a Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni e Giuliano da Rimini…

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PAOLO VENTURA. Carousel

«Paolo Ventura. Carousel» propone un percorso all’interno dell’eclettica carriera di Paolo Ventura (Milano, 1968), uno degli artisti italiani più riconosciuti e apprezzati in Italia e all’estero. Dopo aver lavorato per anni come fotografo di moda, all’inizio degli anni Duemila si trasferisce a New York per dedicarsi alla propria ricerca artistica. In mostra opere degli ultimi 15 anni (compresi 2 inediti), in un’assoluta commistione di linguaggi che comprende disegni, modellini, scenografie, maschere di cartapesta e costumi teatrali. Per una messa in scena di tutti i temi ricorrenti della sua poetica, fra i quali spiccano quello del doppio e della finzione.

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NUOVO ALLESTIMENTO DELLA PINACOTECA DE NITTIS

139 dipinti, 54 opere grafiche e 154 libri con dedica che documentano le varie fasi nella produzione artistica del Pittore barlettano, il suo talento per la sperimentazione, nonché la sua amicizia e condivisa ricerca con alcuni dei più importanti Artisti della seconda metà dell’800 in Europa. Questa straordinaria Collezione di opere di Giuseppe De Nittis, frutto della Donazione della moglie Léontine, è presentata in veste completamente rinnovata all’interno della tradizionale sede di nel prestigioso Palazzo della Marra. Attraverso un nuovo percorso didattico ed emozionale che porterà il visitatore a “vivere” il racconto di un grande Artista italiano che aveva scelto di vivere in Europa.

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TRA DANTE E SHAKESPEARE. Il mito di Verona

Dante e Romeo e Giulietta, uniti in una grande mostra. Due miti universali, entrambi fondamentali per il costituirsi dell’identità della Verona ottocentesca, che si nutrì in parallelo della presenza storicamente fondata di Dante alla corte di Cangrande e di quella immaginaria dei due sfortunati amanti, creati nella cornice di un Trecento cortese e poi resi immortali da William Shakespeare. Nella mostra, opere d’arte e testimonianze storiche dal Trecento all’Ottocento, ovvero tra il momento del compiersi storico delle vicende e il secolo del loro revival ideale.

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TEFAF ONLINE

Debutta TEFAF Online. Questo mercato digitale dell’arte terrà la sua fiera inaugurale dall’1 al 4 novembre 2020, con due giorni di anteprima il 30 e 31 ottobre. TEFAF Online si offre alla comunità dell’arte in sostituzione della fiera annuale di TEFAF New York 2020, con un’offerta che coprirà 7000 anni di storia dell’arte e la partecipazione di maggior parte degli espositori globali TEFAF — un tour de force di oltre 270 mercanti d’arte che i compratori potranno contattare in tempo reale online. Ciascun partecipante esporrà soltanto un pezzo, quello che meglio rappresenta la sua competenza di gallerista. Il nuovo format basato su singoli capolavori delineerà una dimensione inedita all’interno della fiera digitale, trasformandola in una collezione di punte di diamante di ciascun segmento del mercato.

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LA QUERCIA DI DANTE

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Dante, smarrita la via, per ritrovarla fu costretto ad arrampicarsi su una possente quercia. Quell’albero, da allora conosciuto come la “Quercia di Dante” è sopravissuto sino al 2013. Al Roverella, una mostra ricorda la Grande Quercia e una parallela rende omaggio a Poeta, attraverso le “Visioni dell’Inferno” realizzate da 3 grandi artisti: Dorè, Rauschenberg e Brand. Il progetto è completato da altre mostre, incontri e dalla lettura pubblica dell’Inferno. Un Itinerario invita a scoprire i Luoghi delle Quercia, area naturalistica ed archeologica tra le più preziose del Polesine.

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RESTAURO GREEN AL SACRO MONTE DI OROPA

E’ uno dei più rilevanti progetti di recupero ambientale di un bene Patrimonio Unesco quello che è stato presentato lo scorso 8 giugno a Biella. Con l’obiettivo di dargli concretezza nei prossimi tre anni. Il progetto, stimolato dal Garden Club di Biella insieme con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte ed il Santuario di Oropa, ha l’obiettivo di riqualificare l’intero percorso del Sacro Monte, il più alto dei sette del Piemonte e, per molti versi, il più misticamente suggestivo. Le 12 Cappelle, inserite in un ambiente naturalistico davvero unico, sono popolate da centinaia di statue di terracotta policroma a grandezza naturale, a rievocare gli episodi salienti della vita di Maria.

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L’ULTIMO ROMANTICO. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori

La sua magnifica villa nella campagna parmense era meta dei maggiori artisti e intellettuali. Giungevano per confrontarsi con un uomo di grandi visioni e per ammirare la Pinacoteca che qui lui era riuscito a riunire. La Villa dei Capolavori allinea Durer, Rembrandt, Canova, Van Dick, Rubens, Goya, Tiziano, Cezanne… Ma anche il meglio del contemporaneo, a cominciare da Morandi che qui aveva un buen-retiro. Come anche Benedetti-Michelangeli che qui suonava il piano e interloquiva con il padrone di casa, fine musicofilo. Luigi Magnani, l’Ultimo Romantico, in mostra all’interno dell’emozionante, suo, Pantheon dell’arte.

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FLASHBACK, l’arte è tutta contemporanea. Edizione 2020, I Ludens

Da sempre Flashback, la più contemporanea tra le fiere d’arte antica e moderna, è una voce fuori dal coro e, quest’anno più che mai, si prepara a giocare un ruolo da protagonista nell’Art Week torinese trasformandosi in un’Edizione Diffusa. Partendo al grido di “non siamo soli”, ci invita tutti a giocare con la sua ottava edizione, Ludens, dedicata alla capacità di ciascun individuo di riplasmare la realtà attraverso la creatività. Ed è così che, quanto mai coerente con il proprio titolo, questa edizione 2020 vi aspetta dal 3 all’8 novembre: le gallerie di Flashback avranno un loro spazio inedito in Città (e non solo) e una vetrina virtuale dal 3 novembre al 7 marzo 2021 sul sito della manifestazione in un itinerario sorprendente sempre all’insegna dell’arte tutta contemporanea. Tutti gli spazi coinvolti nell’Edizione Diffusa saranno organizzati, al fine di ridurre le possibilità di contatto, nel pieno rispetto della normativa nazionale e locale vigente per la prevenzione e diffusione del Covid, poiché la salute e la sicurezza delle persone sono un valore imprescindibile: saranno garantite le distanze di sicurezza e fornito il gel disinfettante, obbligatorio l’utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e consigliata la prenotazione (per ulteriori informazioni info@flashback.to.it). Continuano anche gli appuntamenti di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, il progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro, nello spazio aperto di piazza Bottesini a Torino: il prossimo svelamento del manifesto d’arte 6x3 è in programma il 30 ottobre alle ore 18:30 con l’opera Opera Viva, 13 verticale. Che? di Alessandro Bulgini.

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VERDE GRAZZANO

Riprende la stagione autunnale del giardinaggio, il momento migliore per pensare ed organizzare il giardino di cui godremo a primavera ma non solo. Nel maestoso Parco del Castello di Grazzano Visconti una cinquantina di espositori italiani e stranieri, tutti di primo livello, attentamente selezionati dal Gruppo Tecnico che affianca la manifestazione, allestiranno le loro proposte di giardino e le ultime novità. Verde Grazzano, terza edizione, l’esclusiva mostra mercato del giardinaggio, promossa da Luchino Visconti di Modrone, Allegra Caracciolo Agnelli e Federico Forquet, si terrà dal 25 al 27 di settembre.

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IL DEVOTO CAMMINO DEI SACRI MONTI

Un progetto per rendere percorribile integralmente quello che si presenta come il più grande sistema transalpino a mobilità slow. 750 km di percorso e 33 tappe prevalentemente in terra piemontese, che hanno come fulcro quegli straordinari poli di fede, storia ed arte che sono i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio Unesco. Un percorso unico per storia e suggestioni ambientali, proposto a chi vuole vivere l’esperienza dei Cammini.

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TRA SIMBOLISMO E FUTURISMO. Gaetano Previati

In occasione del centenario della morte, nel 2020, la città natale rende omaggio a Previati con una mostra al Castello Estense (dal 9 febbraio al 27 dicembre), organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Comune di Ferrara che conserva, tra le collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell’artista. La rassegna presenterà al pubblico circa 70 opere, accostando una scelta di olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa 40) ad un importante nucleo di opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private. Completano la selezione alcuni importanti documenti inediti.

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“La Quercia di Dante”. VISIONI DELL’INFERNO. Dorè – Rauschenberg – Brand

“Visioni dell’Inferno” ripercorre i 33 canti, oltre all’Introduzione, della Cantica. Ciascuno è introdotto dai versi più famosi e da una breve sintesi, a complemento delle tavole dei tre grandi artisti. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite le immagini di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg. Un’artista donna, la tedesca Brigitte Brand è stata, infine, chiamata ad illustrare l’Inferno con occhi e sensibilità di oggi.

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FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2020. Sguardi sul nuovo mondo

Non sarà il solito festival. L’undicesimo anno è, per il Festival della Fotografia Etica di Lodi, il momento di mutare pelle e rinnovarsi. “Sguardi sul nuovo mondo" è infatti, e non a caso, la lente attraverso la quale pensare a questa nuova edizione in cui saremo come esploratori appena giunti su terre sconosciute. La nuova direzione del Festival mirerà a coinvolgere ancora di più il pubblico, in totale sicurezza e con progetti inediti.  

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FLASHBACK, l’arte è tutta contemporanea. Edizione 2020, I Ludens

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Da sempre Flashback, la più contemporanea tra le fiere d’arte antica e moderna, è una voce fuori dal coro e, quest’anno più che mai, si prepara a giocare un ruolo da protagonista nell’Art Week torinese trasformandosi in un’Edizione Diffusa. Partendo al grido di “non siamo soli”, ci invita tutti a giocare con la sua ottava edizione, Ludens, dedicata alla capacità di ciascun individuo di riplasmare la realtà attraverso la creatività. Ed è così che, quanto mai coerente con il proprio titolo, questa edizione 2020 vi aspetta dal 3 all’8 novembre: le gallerie di Flashback avranno un loro spazio inedito in Città (e non solo) e una vetrina virtuale dal 3 novembre al 7 marzo 2021 sul sito della manifestazione in un itinerario sorprendente sempre all’insegna dell’arte tutta contemporanea. Tutti gli spazi coinvolti nell’Edizione Diffusa saranno organizzati, al fine di ridurre le possibilità di contatto, nel pieno rispetto della normativa nazionale e locale vigente per la prevenzione e diffusione del Covid, poiché la salute e la sicurezza delle persone sono un valore imprescindibile: saranno garantite le distanze di sicurezza e fornito il gel disinfettante, obbligatorio l’utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e consigliata la prenotazione (per ulteriori informazioni info@flashback.to.it). Continuano anche gli appuntamenti di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, il progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro, nello spazio aperto di piazza Bottesini a Torino: il prossimo svelamento del manifesto d’arte 6x3 è in programma il 30 ottobre alle ore 18:30 con l’opera Opera Viva, 13 verticale. Che? di Alessandro Bulgini.

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5 ANNI IN 5 GIORNI

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia festeggia i suoi primi cinque anni con un ricco programma di attività che si sviluppa in cinque giorni, dal 30 settembre al 4 ottobre 2020, a CAMERA e a Torino. Una cinque giorni di mostre, proiezioni diffuse, incontri, letture portfolio e visite guidate. Occasione per creare un contatto, una condivisione, uno scambio con la città e con il pubblico, che, fin dall’autunno 2015 e sempre più partecipe e numeroso, segue attento e appassionato le mostre e i programmi della Fondazione. Ma è anche un modo per fare un vero e proprio regalo a chi vorrà cogliere le numerose occasioni gratuite di incontro, dialogo e divertimento sulla fotografia.

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NUOVE SCOPERTE NELLA TERRA DELLA GRANDE QUERCIA

La terra su cui si ergeva la Grande Quercia di Dante, in territorio di San Basilio, nel Delta Veneto del Po, continua a far emergere altre testimonianze della sua più volte millenaria storia. Gli scavi che in questi mesi sono in corso a cura delle Università di Venezia e di Padova, insieme alla Soprintendenza di territorio e al Museo archeologico nazionale di Adria, stanno delineando la presenza di un sito già prima dei noti insediamenti romani. Si tratta di un insediamento etrusco , che riveste importanza particolare per il fatto che sembra essere il più antico punto di approdo dei naviganti greci dell’età del ferro in quest’area.

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LUCI DA BRERA – Mostra online

Raccogliendo idealmente l’eredità della Galleria del Naviglio, Bottegantica presenta cinque promettenti allievi della cattedra di Pittura tenuta da Ignazio Gadaleta presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Yuki Aoki (1974, Giappone); Erika Bellanca (1992, Italia); Elias Bertoldo (1994, Italia); Saeed Naderi (1981, Iran) e Arjan Shehaj (1989, Albania), con registri del tutto personali, interpretano la persistenza della pittura, come linguaggio inesaurito e inesauribile. In contiguità con la mostra, Bottegantica propone nel proprio sito i 5 giovani artisti attraverso una serie di videointerviste.

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BANDO WORLD.REPORT AWARD 2020 per Festival della Fotografia Etica

Il Festival della Fotografia Etica ha lanciato la decima edizione World.Report Award|Documenting Humanity, concorso internazionale di fotogiornalismo aperto a tutti i fotografi italiani e stranieri, professionisti e non. Il concorso crea ogni anno un grande affresco sulle storie del Pianeta, sui grandi cambiamenti e sulle relazioni intime e personali tra gli esseri umani. Sei le sezioni. Scadenza per coloro che intendessero parteciparvi: il 4 maggio. Info su: https://www.festivaldellafotografiaetica.it/regolamento-world-report-award/

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Intorno a Van Gogh. MATTEO MASSAGRANDE. Gli alberi e la miniera

Accogliendo l’invito di Marco Goldin a partecipare, con opere originali, al progetto “Intorno a Van Gogh”, Matteo Massagrande non ha avuto esitazione nell’individuare, per il ciclo da dedicare al grande olandese, due dei suoi temi più amati: la natura e i vecchi edifici, che pur da tempo abbandonati riescono ancora a trasmettere lo spirito di chi vi ha vissuto. Entrambi i temi Massagrande li ha più volte trattati, amandoli molto. Frutto di questa scelta sono i dieci grandi quadri, preziosi per disegno e colore, meditati e colmi di emozione, racchiusi nella sigla “Gli alberi e la miniera”, che il pubblico potrà ammirare al San Gaetano di Padova dal 16 gennaio al 26 febbraio.

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CAMERA DOPPIA. Horst P. Horst – Lisette Model

Horst P. Horst e Lisette Model: genio della fotografia di moda lui, ironica e dissacrante street photographer lei, punti di riferimento nello sviluppo del proprio specifico genere fotografico ed ispiratori di intere generazioni. Il loro atteggiamento nei confronti dei soggetti ritratti è totalmente opposto: se per l’autore tedesco le proprie modelle rappresentano un’eleganza senza tempo, dai richiami classici e dalla bellezza statuaria, i soggetti ritratti dall’austriaca diventano caricature di sé stessi, emblema di una società goffa e decadente.

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SIEDI ALL’OMBRA DELLE ROSE di Chiara Saccavini

Piazzare sul mercato un incredibile roseto, nascosto alla vista da un’alta siepe, lungo una strada di una località insignificante. Migliaia di antiche profumatissime rose. Delle quali colui che le ha avute in eredità dal loro “creatore” vuole velocemente disfarsi. Questo angolo di paradiso può trovare un compratore? Oppure il tutto dovrà essere trasformato in terreno agricolo per avere un pur minimo valore? Da qui parte una storia che affascina, incanta, irretisce il lettore. Il nuovo libro di Chiara Saccavini – giardiniera e filosofa - è una vera rivelazione.

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“MIO VANTO, MIO PATRIMONIO”. L’arte del ‘900 nella visione di Leone Piccioni

Importante mostra sull’arte del Novecento che il Comune di Pienza propone dal 29 agosto 2020 al 10 gennaio 2121, nel Museo della Città, nel cuore della magnifica Città Ideale toscana. E a precisare il titolo viene “la visione di Leone Piccioni”, a indicare che quel Novecento in pittura è quello che è stato scelto, riunito e appeso alle pareti della sua casa da un fine intellettuale, Piccioni appunto, nel corso di una intera vita. Da Afro Basaldella ad Alberto Burri, da Carlo Carrà a Lucio Fontana, e molti altri ancora.

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ATLANTE DEL GRAN KAN. Autobiografie di una città

L’Atlante del Gran Kan è un’occasione attraverso cui il teatro restituisce una comunità a sè stessa dopo un lavoro di apertura, di dialogo, di segreti svelati o il dono di un ricordo prezioso che veniva custodito gelosamente nel chiuso del nostro tempio privato. È un teatro quindi che rivela il sommerso, l’invisibile: le paure, i sogni, i progetti di una comunità altrimenti fatta di passi consumati in fretta, di auto, di semafori, di clacson, di chiamate perse, di rete o zone fuori campo. Per poter tornare ad ascoltarci, capirci e sostenerci in quella sfida quotidiana che è la vita.

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LA QUERCIA DI DANTE

Dante, smarrita la via, per ritrovarla fu costretto ad arrampicarsi su una possente quercia. Quell’albero, da allora conosciuto come la “Quercia di Dante” è sopravissuto sino al 2013. Al Roverella, una mostra ricorda la Grande Quercia e una parallela rende omaggio a Poeta, attraverso le “Visioni dell’Inferno” realizzate da 3 grandi artisti: Dorè, Rauschenberg e Brand. Il progetto è completato da altre mostre, incontri e dalla lettura pubblica dell’Inferno. Un Itinerario invita a scoprire i Luoghi delle Quercia, area naturalistica ed archeologica tra le più preziose del Polesine.

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VEDERE LA MUSICA. L’arte dal Simbolismo alle avanguardie

È il racconto di relazioni, intrecci e corrispondenze tra l’elemento musicale e le arti visive. A partire dall’affermazione, alla fine del XIX secolo, in tutta Europa, di un filone pittorico ispirato alle opere di Richard Wagner. Nel 1902 la Secessione di Vienna dedica una mostra a Ludwig van Beethoven. Con l’arrivo delle avanguardie, poi, soprattutto dagli anni Dieci del Novecento, i suoni di Johann Sebastian Bach diventano modello e paradigma per la pittura di Vasilij Kandinskij, Paul Klee, František Kupka, Félix Del Marle, Augusto Giacometti e molti altri. E via via, passando per il Cubismo, il Futurismo, il Neoplasticismo, fino al Dada e al Surrealismo, la musica si conferma un riferimento assoluto, divenendo centrale in Kandinskij e Klee, non meno che per altri protagonisti delle avanguardie europee. Esempi emblematici di questa “fusione delle arti” creano una mostra-spettacolo di assoluto fascino.

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TEFAF MAASTRICHT 2020

TEFAF (The European Fine Art Foundation) annuncia le date dell’edizione 2020 di TEFAF Maastricht. La Fiera si svolgerà dal 7 al 15 marzo, con Early Access Day il 5 marzo e Anteprima il 6 marzo. Ogni anno TEFAF organizza tre fiere: TEFAF Maastricht, TEFAF New York Spring e TEFAF New York Fall. TEFAF Maastricht, è la Fiera d’arte più importante del mondo.

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MUSEO NAZIONALE COLLEZIONE SALCE

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il nuovo Museo Salce è in Santa Margherita: per oltre mezzo millennio questa chiesa è stata uno scrigno di d’arte. Poi due secoli di totale abbandono. E adesso la rinascita come uno dei più interessanti nuovi musei italiani. Al suo interno, in un colossale parallelepipedo tecnologico sono conservati i quasi 50 mila manifesti della Collezione Salce, una delle più importati al mondo. Tutto intorno, uno spazio immersivo che grazie alle nuove tecnologie consente di rivivere l’edificio come quando vi si ammiravano gli affreschi di Tommasi da Modena, di immergersi nel rutilare di colori e le lettere che compongono i manifesti, mentre i non vedenti possono interagire con affiches tridimensionalizzate. Tutto questo intorno ad un ampio spazio espositivo.

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MODENANTIQUARIA. XXXIV edizione

Trentaquattro edizioni alle spalle e la vitalità di chi continua a credere – dimostrandolo quotidianamente – che l’Arte antica ha un grande futuro, lasciandosi alle spalle le mode passeggere, tendenze che non hanno lungo respiro, giochi di mercato. La stabilità e non l’effimero. Partendo da questa certezza Modenantiquaria è pronta ad accogliere il mondo di coloro che ne hanno fatto un vero punto di riferimento. E che in questa nuova edizione scopriranno le meraviglie riservate proprio a loro dai più importanti Antiquari del Paese.

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FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2020. Sguardi sul nuovo mondo

ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Non sarà il solito festival. L’undicesimo anno è, per il Festival della Fotografia Etica di Lodi, il momento di mutare pelle e rinnovarsi. “Sguardi sul nuovo mondo" è infatti, e non a caso, la lente attraverso la quale pensare a questa nuova edizione in cui saremo come esploratori appena giunti su terre sconosciute. La nuova direzione del Festival mirerà a coinvolgere ancora di più il pubblico, in totale sicurezza e con progetti inediti.  

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VERBIER FESTIVAL. 28a edizione

Il Verbier Festival ritorna dal vivo, in sicurezza, per la sua 28a edizione con un ricco programma di concerti ispirati e stimolanti, con artisti di spicco come András Schiff, Daniel Hope, Evgeny Kissin, Janine Jansen, Joshua Bell e molti altri. L’edizione 2021 offre più spettacoli e nuovi modi di vivere il Festival. I concerti dureranno circa 70 minuti e saranno presentati senza intervallo. In Salle des Combins, la maggior parte delle sere sono previsti 2 concerti, con repertorio e solisti diversi, permettendo al pubblico di assistere a due concerti sotto la tenda o a un secondo nella calda cornice della Chiesa.

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INCLUSA EST FLAMMA. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante

Ravenna inizia per tempo a celebrare Dante. La città che fu l’ultimo rifugio del sommo poeta dal 12 settembre ospiterà nella Biblioteca Classense la mostra “Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante”. Una mostra storiografica per raccontare le celebrazioni tenutesi 100 anni fa e che, come si può facilmente intuire, ebbero una valenza nazionale importantissima. Saranno esposti libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e numerosi oggetti d'arte conferiti come omaggio a Dante e alla città di Ravenna. Ciascuno degli oggetti, testimonianze della storia “ufficiale”, offrirà spunti per raccontare anche storie particolari, spesso sconosciute al grande pubblico e a volte sorprendenti.

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PETER HALLEY. ANTESTERIA

Peter Halley, figura chiave del Neo Concettualismo americano affermatosi negli anni Ottanta, realizza al Nivola un progetto site-specific diretto a trasformare lo spazio espositivo del museo, un antico lavatoio pubblico dalle forme e proporzioni simili ad una chiesa. Halley riveste interamente l’ambiente con le sue composizioni digitali, creando un’esplosione di colore fluo che investe il visitatore, producendo un forte contrasto con il candore abbagliante del cortile e degli edifici del museo.

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GIORNATE INTERNAZIONALI DI STUDIO SUL PAESAGGIO 2020. Sedicesima edizione

Suolo “come” paesaggio è il tema al centro della sedicesima edizione delle giornate internazionali di studio sul paesaggio, progettate dal Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche, con il coordinamento di Luigi Latini e Simonetta Zanon, che si svolgeranno giovedì 20 e venerdì 21 febbraio negli spazi Bomben di Treviso. Il tema scelto stimola una, non tanto piccola, rivoluzione culturale, restituendo importanza, si direbbe “dignità”, al suolo, ovvero alla dimensione fisica, etica ed estetica della superficie terreste, fattore imprescindibile del pianeta Terra.

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I PAESAGGI SALVAGUARDIA E PROMOZIONE DI UN PATRIMONIO ITALIANO. Seconda edizione

Il ruolo, e l’impatto, delle coltivazioni agrarie sul paesaggio è evidente. Ma come, sul medesimo paesaggio, possono incidere fenomeni nuovi, dai cambiamenti climatici, dalla deurbanizzazione delle campagne, alla riorganizzazione dei fondi agrari a favore di colture estive, o per altro verso, delle coltivazioni specialiste (frutteti, vigneti, orticole..)? Quale paesaggio agrario ci si presenterà in un futuro prossimo? Come tutelare il paesaggio e allo stesso tempo garantire la sopravvivenza di una agricoltura al passo con i tempi? Tutela e valorizzazione sono concetti che possono effettivamente convivere? Ne discutono importanti esperti insieme ai presidenti Prandini della Coldiretti e Garbelli di Confragricoltura.

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Circuito del Contemporaneo in Puglia INHUMAN

Kendell Geers (Johannesburg-Sudafrica,1960. Vive a Bruxelles), Oleg Kulik (Kiev, 1961) e Andres Serrano (New York City, 1950). Tre grandi, diversissimi artisti internazionali che si confrontano nella suggestione dei sotterranei del Castello di Barletta. Proponendo altrettante visioni sull’universalità del degrado umano, della violenza esercitata dal singolo o dal potere ai danni della dignità della persona e delle sue libertà, anche alla luce del lockdown imposto dalla pandemia e dalle proteste mondiali a tutela delle differenze etniche, sfiorando la sfera morale e antropologica. In una grande mostra curata da Giusy Caroppo.

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LA PRESENTAZIONE DELLA VERGINE AL TEMPIO: una riscoperta di forme e colori

Il restauro della grande tela di Antonio Zanchi (Este 1631 - Venezia 1722) raffigurante La Presentazione della Vergine al tempio si è concluso: si tratta della prima opera del ciclo mariano che occupa tutte le pareti della chiesa della Beata Vergine della Salute in Este, di proprietà dell’Ente comunale, firmata e datata 1700. Il restauro del dipinto segna l’inizio del recupero del ciclo pittorico del pittore atestino, e ha permesso di riportare alla luce le caratteristiche tinte armoniose e squillanti del pittore (rossi, verdi, azzurri, gialli, violacei e bruni) che hanno sempre contraddistinto la sua produzione, ridando dignità e valore alla fase artistica estrema.

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MODIGLIANI. Opere dal Musée de Grenoble

L’esposizione, grazie alla collaborazione col Musée de Grenoble, di sei opere – tutti ritratti - di Modigliani, fra pittura e disegno, consente di analizzare il rapporto fra grafica e pittura e di cogliere i principali riferimenti culturali nel suo lavoro di ritrattista. Vengono esposti il dipinto “Femme au col blanc”, olio su tela del 1917, raffigurante Lunia Czechowska, moglie dell'amico d’infanzia di Léopold Zborowski, mercante d'arte e mecenate di Modigliani, e cinque ritratti a matita di personaggi della capitale francese degli anni Dieci, dove egli fu al centro della scena artistica, al tempo all’avanguardia internazionale.

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IL RITORNO AD AVENZA DI CARRARA DEL “TRITTICO DI RINGLI” MAESTRO DI SANT’IVO

Non è certo cosa di tutti i giorni ciò che è accaduto ad Avenza, parrocchia di tredicimila anime in quel di Massa Carrara. Qui, senza nulla sacrificare alle attività sociali, educative e caritative, si è compiuto “un miracolo”: riportare a casa il meraviglioso trittico commissionato nel 1438 per la chiesa ma che, da diversi secoli, non era più al suo posto. L’opera, che è legittimo definire come capolavoro, è recentemente arrivata a Milano, alla Galleria Salamon, specializzata in dipinti di alta epoca. Per riportarla a casa, Don Marino, il parroco, ha fatto leva sull’orgoglio paesano ma anche sulla certezza che “l’arte e la storia appagano il cuore”. “Il poco di molti – è stata la granitica certezza del parroco - farà molto e il giusto di altri farà il resto”. Così è stato.

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GIAMBATTISTA PIRANESI. Architetto senza tempo

Giambattista Piranesi è più che un gradissimo incisore. E’ un mito. Marguerite Yourcenar gli dedicò una biografia dove definì le Carceri – l’opera forse più famosa di Piranesi – come «una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo». Un’eredità che contagiò Escher e i Surrealisti non meno che Peter Greenaway. Walpole consigliò di studiare «i sublimi sogni del Piranesi», descritto: «Selvaggio come Salvator Rosa, fiero come Michelangelo, esuberante come Rubens, ha immaginato scene... impensabili perfino nelle Indie. Costruisce palazzi sopra ponti, templi sui palazzi, scala il cielo con montagne di edifici».

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A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento DA DONATELLO A RICCIO

Secoli, dispersioni, furti, indifferenza, vandalismi hanno quasi completamente distrutto o disperso un patrimonio d’arte unico al mondo: le sculture in terracotta rinascimentali del territorio padovano. Ma qualcosa di prezioso e significativo è rimasto e il Museo Diocesano di Padova insieme all’Ufficio beni culturali, al termine di una intensa, partecipata campagna di recupero, studi, ricerche e restauri, sostenuti anche dalla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mi sta a cuore”, riescono ora a riunire nelle Gallerie del Palazzo vescovile di Padova, sede espositiva del Museo, dal 15 febbraio al 27 settembre 2020, una ventina di terrecotte rinascimentali del territorio, orgogliosa testimonianza delle migliaia che popolavano chiese, sacelli, capitelli, conventi e grandi abbazie di una Diocesi che spazia tra le province di Padova, Vicenza, Treviso, Belluno e Venezia.

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UNCONVENTIONAL VERDI – THE EXTRAORDINARY MAESTRO. L’Opera incontra i linguaggi della fashion photography e del design upcycle

Al Fidenza Village, i grandi capolavori verdiani incontrano i nuovi linguaggi dell’arte e della moda, passando per le Instagram stories. In Unconventional Verdi si incontrano due mondi, per produrre un progetto fotografico open-air in cui i personaggi e le parole delle più celebri Opere di Giuseppe Verdi tornano a parlare un linguaggio pop e di avanguardia per commuovere, stupire, emozionare. Il fotografo Luca Cacciapuoti e lo stylist Nicola Pantano impegnano la loro creatività in una sfida che coinvolge anche Jil Sander, Vivienne Westwood, Missoni, Ermenegildo Zegna, Ugo Boss, Paul Smith, Sergio Rossi, Etro, Nike, Marni, Le Silla. Mentre dalla collaborazione con Pijama, la label milanese di design upcycle nasce una capsule collection verdina, ad edizione limitata. Le emozioni immortali delle Opere di Verdi non sono mai state così al passo coi tempi.

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