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MARTINA FONTANA. La natura della difesa

Un palazzo che nasce come luogo di protezione e difesa, teatro di conflitti ma anche ricca corte abitata da donne colte e illuminate, trova affinità con il lavoro di Martina Fontana e la sua ricerca artistica, che avvicina il corpo, femminile soprattutto, agli elementi della natura. A rappresentare nuove metamorfosi, quasi un’eco del testo di Ovidio raffigurato in uno dei cicli affrescati nel palazzo.

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FUTURISMO DI CARTA. Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità

Tra il 1930 e il 1940, il futurismo raggiunge l’apice del suo sviluppo, con l’aeropittura che, trasposta in grafica, esalta il volo e le imprese aviatorie, la vista dall’alto per riplasmarsi nell’avvicinamento al surrealismo. Permangono i colori accesi e contrastanti che già erano in uso nella prima fase della grafica futurista, ma il lettering diventa meno predominante, partecipa ancora al movimento e alle linee presenti nel manifesto. A riflettere il clima del momento, in un’Italia che sta trasformandosi da paese agricolo a industriale, con l’industria aereonautica e quella automobilista al centro della scena.

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2023, ANNO DI WISŁAWA SZYMBORSKA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA GLI EVENTI DI TEATRO PUBBLICO LIGURE

A cento anni dalla nascita di Wisława Szymborska, uno spettacolo inedito e una mostra raccontano la grande poetessa polacca premio Nobel per la letteratura nel 1996. La Szymborska (1923 – 2012) è una rock star della poesia, i suoi libri sono veri e propri best seller. Citata in canzoni e film, di lei hanno scritto e raccontato in tanti, da Woody Allen a Umberto Eco, da Roberto Saviano a Roberto Vecchioni.

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JOAN FONTCUBERTA. Cultura di polvere

Al Museo Fortuny di Venezia saranno raccolte le dodici light box realizzate dall’artista, fotografo, curatore e scrittore Joan Fontcuberta: esito del dialogo dell'artista catalano con le straordinarie collezioni storiche dell’ICCD di Roma, Istituto nato a fine Ottocento come Gabinetto Fotografico per documentare il patrimonio culturale con fini di tutela e catalogazione. Una mostra che, riproposta a Venezia, a Palazzo Fortuny, rievoca non solo la comune nazionalità tra l’artista e il “padrone di casa”, ma, soprattutto, il profondo legame di questo luogo con la fotografia, dalle sperimentazioni di Mariano Fortuny y Madrazo al suo ricchissimo archivio qui custodito, poi centro d’avanguardia della fotografia negli anni Settanta e Ottanta.

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APERTURA DELLA QUADRERIA. Intervento di valorizzazione

Riapre, nel nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi, la Quadreria del Palazzo Ducale, che vanta una serie di capolavori tra i capisaldi della storia della pittura veneziana. Dipinti di Carpaccio, Giambattista Tiepolo, Bellini, Tiziano tra i capolavori assoluti dei più grandi pittori veneziani. Accanto a opere di autori fiamminghi come il magnifico Cristo deriso di Quentin Metsys o l’Inferno di Herri met de Bles, detto il Civetta, sono esempi delle relazioni culturali della Serenissima con il resto d’Europa.

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L’ARTE DEL VEDERE E DEL GUARDARE

Un’occasione da non perdere. Quella di poter fotografare le Grotte di Catullo con la guida di uno dei più illustri fotografi italiani: Maurizio Montagna, milanese, docente alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti. Un viaggio esplorativo all’insegna della fotografia in uno dei più suggestivi ambienti italiani.

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RINASCIMENTO IN BIANCO E NERO. L’arte dell’incisione a Venezia (1494–1615)

Andrea Mantegna, Jacopo de’ Barbari, Aldo Manuzio, Francesco Colonna, Albrecht Dürer… il meglio del Rinascimento inciso. La mostra attinge, oltre che al ricco corpus incisorio bassanese, a prestiti concessi da raccolte pubbliche e private: fra queste, la Biblioteca Nazionale Marciana, la Fondazione Giorgio Cini, l’Archivio di Stato, l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Grande di San Marco di Venezia, ma anche le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Biblioteca Palatina di Parma e altre ancora.

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PALAZZETTO BRU ZANE. CICLO LE COMPOSITRICI!

C’erano compositrici nel XIX secolo? I libri di storia della musica potrebbero farcene dubitare. E invece... “Gli esempi passati perorano la loro causa; arriverà il momento in cui vinceranno e, libere anche esse, creeranno la repubblica musicale delle donne”. La profezia di Maurice Bourges del 1847, si è avverata. Come mirabilmente documenta e racconta l’originale progetto che Palazzetto Bru Zane riserva alle “Compositrices”. Con 7 concerti, la proposta del “Fausto” di Luoise Bertin e in cofanetto di ben 8 cd.

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L’ASSE DEL TEMPO. Tessuti per l’abbigliamento in seta di Suzhou

Un progetto che ricorda e rinnova il legame storico tra Venezia e Suzhou, due Città sull’Acqua che sorgono alle estremità della Via della Seta. Unite dalla figura di Marco Polo che restò ammaliato da Suzhou, descrittane Il Milione come una molto nobile città [..] molti drappi di seta fanno, e sono ricchi mercatanti. Proprio la seta è protagonista a Palazzo Mocenigo dell’esposizione di una ventina di abiti, creazioni originali, tessuti e fedeli repliche di antichi abiti provenienti dal Museo della Seta di Suzhou, centro per la ricerca, la tutela, la conservazione e la protezione della millenaria tecnica di tessitura che rese celebre la seta della regione dello Jiangnan.

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SOVRANE OREFICERIE. Il Reliquiario di Montalto delle Marche, dalla Parigi dei Valois alla Roma dei Papi

Per qualità e per storia, il Reliquiario di Montalto delle Marche è tra le opere di oreficeria più affascinanti di ogni tempo, passato per i Valois, gli Asburgo, gli Este e il tesoro pontificio, poi donato alla cittadina marchigiana da papa Sisto V. Questo capolavoro dell’oreficeria gotica e rinascimentale, dopo l’intervento cui lo hanno sottoposto i professionisti dell’Opificio delle Pietre Dure, sarà presentato dal 23 febbraio al 4 maggio 2024, presso il Museo dell’Opificio nella sua sede storica in via degli Alfani a Firenze.

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BASSANO DEL GRAPPA RIVUOLE IL SUO ‘GENTILUOMO’. Al via la proposta di acquisto del capolavoro di Jacopo Bassano

Il Ritratto di uomo in armi, splendida opera di Jacopo Dal Ponte detto Bassano, potrebbe finalmente trovare casa definitiva nei monumentali saloni del Museo Civico di Bassano del Grappa. Comune e Musei Civici lanceranno una pubblica sottoscrizione per acquistare il dipinto oggi sul mercato antiquariale. “La sua acquisizione permetterebbe al Museo Civico di Bassano del Grappa di arricchirsi di un’opera straordinaria, un capolavoro da collocare tra i nostri capolavori» parola della direttrice Barbara Guidi.

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IL TEMPO MEDIEVALE: LA MERIDIANA

Chi, potendolo, non vorrebbe avere una meridiana affrescata sulla parete di mezzogiorno della propria casa? Uno degli incontri programmati dai Musei Gardesani (Direzione regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura) potrebbe aiutarvi a realizzare il vostro sogno. Se non proprio una meridiana realizzata con la tecnica dell’affresco, comunque una bella meridiana, frutto della vostra inventiva e creatività.

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POP/BEAT – Italia 1960-1979. Liberi di Sognare

Una mostra viva, comprensibile, popolare, che rivive la leggerezza e la propositività sociale degli anni del Pop e della Beat Generation, attualizzando quella ‘Libertà di sognare’ che oggi può rivelarsi salvifica. Un progetto sul ‘sentire comune’ di artisti, letterati, musicisti di un ventennio cruciale del nostro Paese, superando barriere strettamente storiografiche, rivendicazioni tematiche individuali, le stesse classificazioni Pop e Beat in gran parte nemmeno condivise dagli stessi artisti che han finito col farne parte.”

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MUSEI CIVICI BASSANO DEL GRAPPA. PROGRAMMAZIONE 2023–2024

Un Museo totalmente rinnovato, due grandi esposizioni, l’una dedicata a una delle maggiori fotografe di tutti i tempi, Dorothea Lange, la seconda ai capolavori dell’incisione veneta del Rinascimento. Questi i principali obiettivi del programma annunciato dai Civici Musei di Bassano del Grappa, Con un sogno da realizzare: riconquistare a Bassano, il “Ritratto di uomo in armi”, capolavoro di Jacopo Dal Ponte, opera oggi in mano privata. Per essa il Comune lancerà una pubblica sottoscrizione.

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BRASSAÏ. L’occhio di Parigi

Più di 200 stampe d’epoca, oltre a sculture, documenti e oggetti appartenuti al fotografo, per un approfondito e inedito sguardo sull’opera di Brassaï, con particolare attenzione alle celebri immagini dedicate alla capitale francese e alla sua vita. Le sue fotografie dedicate alla vita della Ville Lumière – dai quartieri operai ai grandi monumenti simbolo, dalla moda ai ritratti degli amici artisti, fino ai graffiti e alla vita notturna – sono oggi immagini iconiche che nell’immaginario collettivo identificano immediatamente il volto di Parigi.

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Henri de TOULOUSE-LAUTREC

Sarà Henri de Toulouse-Lautrec il protagonista dell’appuntamento annuale della primavera di Palazzo Roverella con l’ arte internazionale. Superando l’approccio che tanto spesso riduce Toulouse-Lautrec a un universo privo di sfaccettature e talvolta persino relegandolo alla sola attività di creatore di manifesti, questa mostra si sofferma anche sulla sua attività di pittore, con dipinti e pastelli provenienti da importanti musei americani ed europei oltre che francesi, in rapporto all’ambiente parigino in cui operava mettendo l’artista a confronto con realisti, impressionisti, simbolisti con cui condivideva esperienze e momenti di vita quotidiana.

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CARNEVALE al PALAZZETTO BRU ZANE. CAFÉ CONCERT con Émeline Bayart e Manuel Peskine

In occasione del più celebre Carnevale d’Italia, il Palazzetto Bru Zane porta a Venezia l’atmosfera e il divertimento di uno dei generi di intrattenimento più amati d’Oltralpe: il Café Concert. La cantante, attrice e regista Émeline Bayart, accompagnata al pianoforte da Manuel Peskine, interpreterà canzoni francesi dal repertorio del café-concert e delle chanteuses de caractère – da Yvette Guilbert il cui volto sarà l’immagine del Carnevale 2023 al Palazzetto Bru Zane. Dal 9 al 21 febbraio, accanto a questo recital divertente, anche un cine-concerto, un evento per famiglie e visite guidate

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ETERNO FEMMININO. Arte a Trieste tra fascino e discrezione. 1900 – 1940

Una galleria di ritratti femminili propone una Trieste osservata nelle sue pieghe più intime, nei volti e nei corpi di donne di quella borghesia cosmopolita e pluriconfessionale che ha contribuito alla crescita economica e culturale della città nel diciannovesimo secolo e nel primo '900. Il soggetto della mostra è il mondo femminile, l’eterno femminino. Il focus è su quelle donne triestine i cui sguardi, pose, movenze riflettono la caratteristica principale per cui sono conosciute: quel fascino discreto ma volitivo legato al loro essere indipendenti e sicure di sé. Una sorta di proiezione della coscienza segreta delle donne, ritratte nella loro diversità: muse, amiche, mogli, amanti, donne bellissime e sfrontate, provocanti e soddisfatte, timide e riservate, specchio della Trieste di allora. Un fascino discreto, enigmatico e ambiguo a volte, colto nella mondanità e nel segreto delle stanze.

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PROGRAMMA MUVE 2023

Carpaccio, Chagall, Accardi, Ritratti dell’800…eventi sì, ma anche e soprattutto un forte intervento sugli 11 Musei Veneziani, per rinnovarli, renderli più funzionali e accoglienti. E, parallelo a i questo, un altrettanto deciso investimento sulle proposte educative, sulla ricerca, sui servizi ai cittadini. Perché, come afferma il Sindaco Luigi Brugnaro “lavorare sul futuro, investire sulle generazioni più giovani, è vitale per ogni città, ma ancor più per Venezia”.

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IL CINQUECENTO A FERRARA. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso

La mostra costituisce la seconda tappa di una più ampia e ambiziosa indagine del tessuto culturale e artistico intitolata Rinascimento a Ferrara, e racconta le vicende della pittura del primo Cinquecento a Ferrara, dagli anni del passaggio di consegne da Ercole I d’Este al figlio Alfonso (1505), fino alla scomparsa di quest’ultimo (1534), committente raffinato e di grandi ambizioni, capace di rinnovare gli spazi privati della corte come quelli pubblici della città.

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LEONORA SUONA DEODAT. Martedì 13 dicembre, ore 19.30 al Palazzetto Bru Zane, Venezia

Il Palazzetto Bru Zane di Venezia, propone per il tradizionale concerto di Natale un invito alla scoperta di repertori pianistici inesplorati interpretati da Leonora Armellini. Un vero e proprio recital di (ri)scoperte di tesori pianistici con protagonista la pianista padovana che si esibisce per la prima volta sul palcoscenico della fondazione veneziana. In particolare, il concerto vede l’esecuzione di musiche del compositore Déodat de Séverac (1872-1921).

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IL PARADOSSO DI ZENO di Chiara Saccavini. Youcanprint, 2023

“La vita inizia quando si comincia a creare un giardino”, afferma il protagonista de “Il paradosso di Zeno”, l’ultimo romanzo di Chiara Saccavini, edizioni Yucanprint. In questo romanzo, la famosa giardiniera, filosofa friulana mette in scena sei esistenze e altrettanti giardini, con Jim Morrison come colonna sonora. Sei personaggi che si incontrano apparentemente per caso e cercano la felicità imparando a risolvere i molti paradossi della vita.

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PIETRO PERUGINO A FANO. ‘Primus pictor in orbe’

Torna in città dopo un grande lavoro di restauro la Pala di Durante, conosciuta anche come Pala di Fano, dipinta da Pietro Perugino, il più grande maestro del suo tempo, dopo un mirabile restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che attirerà l’attenzione internazionale su uno dei capolavori del maestro umbro, al suo tempo considerato ‘il primo pittore al mondo’.

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GARDA HERITAGE …ed entri in un club davvero esclusivo

Musei del Garda: Castello Scaligero e Grotte di Catullo, a Sirmione, e Villa Romana a Desenzano del Garda. Tre meraviglie in un pugno di chilometri intorno al versante bresciano del grande lago. Da vivere tutto l’anno acquistando lo speciale abbonamento Garda Heritage, la nuova card dei Musei statali del Garda che – al prezzo di soli € 21,00 – consente visite a tutti e tre i musei ogni qual volta lo si desideri.

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DAVID “CHIM”SEYMOUR. Il Mondo e Venezia. 1936-56

Al Museo di Palazzo Grimani, grande monografica di “Chim” Seymour, tra i fondatori di Magnum Photos, con circa 200 pezzi esposti tra fotografie, documenti, lettere e riviste d’epoca. Ad essere rappresentati nelle 150 immagini selezionate, collocate cronologicamente tra il 1936 e il 1956, saranno i più importanti reportage del fotografo polacco e una sezione interamente dedicata a Venezia.

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ARTE ITALIANA E DIRITTI UMANI. Nell’ambito della celebrazione del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il 10 novembre del 1948, all’indomani della seconda guerra mondiale, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava e proclamava la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, uno dei più significativi, e attuali, documenti della storia recente del mondo. 75 anni dopo, dal 4 al 15 dicembre del 2023, l’Italia si fa promotrice, al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, di questa importante mostra a cura di Ilaria Bernardi, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione dell’Associazione milanese Genesi, che dal 2020 è impegnata nella difesa dei Diritti Umani attraverso l’arte contemporanea.

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PALAZZO DEI DIAMANTI. Il progetto del nuovo spazio espositivo

Palazzo dei Diamanti, sede di grandi esposizioni d’arte, riapre i battenti a conclusione di un organico intervento di restauro e adeguamento funzionale. Gli spazi espositivi sono stati dotati della tecnologia più avanzata, i servizi di accoglienza (caffetteria, libreria, sala didattica e una polifunzionale) sono stati ampliati e implementati. Gli spazi esterni, cortili e giardini, sono stati rivisitati, ottenendo la continuità dei percorsi sia all’interno sia all’esterno.

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EGITTO. Viaggio verso l’immortalità

Faraoni o servi, tutti temevano l’Aldilà e cercavano di giungervi nel mondo più consono. Preservando il corpo attraverso l’imbalsamazione e favorendo il viaggio e l’approdo ai Campi Aaru potendo contare su ciò che li aveva accompagnati in vita. In Palazzo Sarcinelli a documentare il Viaggio verso l’immortalità nell’antico Egitto giungono più di 100 reperti patrimonio del Museo Egizio di Firenze.

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DA MARTINI A BOLDINI. Due anni di grandi mostre al Museo Bailo 2023 – 2024

Due anni di programmazione. 10 mostre che seguono un preciso filo: pittura e scultura, con una grande mostra su Arturo Martini, nel ’23, ed una su Giovanni Boldini, nel ’24. Poi una sequenza di mostra di approfondimento su grandi artisti veneti del ‘900, ad iniziare da Antonio Carlini, canoviano maestro di Martini, e poi Lino Selvatico, Iuti Ravenna, Alberto Martini , Nino Springolo e Carmelo Zotti.

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IL CONTE E IL CARDINALE. I capolavori della Collezione Silvestri

Giambattista Piazzetta, Pietro Longhi, Fra Galgario, Mazzoni, Nogari, Pittoni, Pietro Della Vecchia, …? “Cose da bottega del rigattiere”! Questa è una mostra che porta a riflettere su come muta, a seconda del pensiero dominate, la percezione del valore delle opere d’arte. E che mette in luce la storia, meglio le storie, di una famiglia di nobili, intellettuali, ricercatori e dei suoi ultimi esponenti, il conte Girolamo de Silvestri e il fratello cardinale Pietro. Che passò da “ambasciatore” dell’Impero presso la Corte Pontificia a fautore dell’Unità d’Italia, inimicandosi Papa Pio IX.

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MAURIZIO PELLEGRIN. Me stesso e io

Maurizio Pellegrin, a Ca’ Pesaro, attraverso ensemble di oggetti dismessi, porta in scena “ciò che è stato”; un passato non inteso come un reliquiario ma memoria carica di nuova energia, ritratti legati alla ricerca e alla costruzione dell'identità individuale a partire da una collettività generatrice. A proporre un dialogo ideale con la grande mostra Il ritratto veneziano dell’Ottocento, adiacente al secondo piano del museo.

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ALLA CAPPELLA ESPIATORIA DI MONZA 163 CORONE ATTENDONO UN RESTAURO

Alla Cappella Espiatoria di Monza 163 Corone attendono un restauro. Emanuela Daffra: “rischiamo di perderle, salvare queste testimonianze della nostra storia è importante”. Un appello è stato lanciato attraverso l’Art Bonus. Con un piccolo investimento – da 300 a 3 mila euro, deducibile grazie all’Art Bonus - chiunque può ‘far propria’ una corona della Cappella Reale Espiatoria di Monza, museo nazionale.

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GLI ATELIER DI MARIANO FORTUNY. Apertura al pubblico del secondo piano del Museo Mariano Fortuny y Madrazo

Palazzo Fortuny, scrigno della creatività artistica. L’apertura delle sale del secondo piano della dimora, che segue il restauro e il riallestimento dei restanti ambienti, consente di ammirare non solo i tesori di arte e arti applicate tramandateci dai Fortuny ma di approfondire i loro interessi culturali, le fonti, le ricerche che qui sono state condotte e che, in non pochi casi, sono state la base per l’avvio di attività imprenditoriali che hanno portato il binomio Fortuny-Venezia nel mondo.

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IL RESTO DELL’ALBA. Pininfarina Architecture e Patrick Tuttofuoco

126 metri quadri di opera, 539 strips in alluminio naturale riciclabile, 90 metri lineari di binari, 3130 rivetti di collegamento e 40 tubi al neon cangiante. Tutti i numeri dell’installazione firmata a quattro mani da Pininfarina Architecture e Patricktuttofuoco. Non solo automobili per il celebre marchio italiano, ma anche arte e architettura. Così il design incontra la ricerca di un artista contemporaneo negli spazi del MAN di Nuoro.

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Nuovo MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI VERONA. Inaugurazione delle nuove sale espositive. ENTRANDO NELLA STORIA. L’età del Ferro nel Veronese

Ad essere documentato in questa nuova sezione dell’Archeologico Nazionale è il millennio di storia del territorio veronese che precede la romanizzazione. Qui si intrecciarono tra Veneti, Etruschi e Reti. Sono soprattutto i ricchissimi materiali rinvenuti negli scavi delle necropoli a fornire i contenuti della nuova sezione. Sepolture di uomini e donne - tra esse quella del Piccolo Principe e della Ragazza con l’uovo di cigno - ma anche di cavalli: i cavalli veneti, citati da fonti latine e greche per la loro agile bellezza.

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GIOTTO | FONTANA. Lo spazio d’oro

Un progetto inedito dedicato a un dialogo ideale fra passato e presente, fra classico e contemporaneo, in cui il MAN intende indagare il nesso che, a distanza di secoli, collega la ricerca spaziale di Lucio Fontana con il valore dello spazio nelle composizione di Giotto, unitamente alla presenza fortemente simbolica del colore oro nella sua reificazione dell'infinito e dell'altrove. Una tensione verso l’infinito e il trascendente che accomuna antichi e contemporanei e rende il dialogo fra Giotto e Fontana significativo e puntuale nel senso di un affondo esemplificativo, minimalista quanto intenso, fra le pieghe di questo tema di studio dell'arte universale.

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MARIONETTE E AVANGUARDIA. PICASSO DEPERO KLEE SARZI

Quella che andrà in scena a partire dal prossimo autunno a Palazzo Magnani sarà una mostra-spettacolo assolutamente originale, e racconterà come le Avenguardie del Novecento hanno trovato nel tema della marionetta un vero e proprio veicolo creativo assolutamente suggestivo, attraverso cui creare inediti mondi semantici. Da Pablo Picasso ai futuristi, dall’avanguardia russa fino a Otello Sarzi.

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VITRUVIUS. Rivista edita dal Centro Studi Vitruviani con «L’Erma» di Bretschneider

In tempi di chiusure e cancellazioni, ecco una nuova nata nel mondo dell’editoria. Il Centro Studi Vitruviani - nato nel 2010 con lo scopo di diffondere la conoscenza della cultura classica e della classicità in ogni sua espressione, con particolare riferimento al “De Architectura libri decem” di Marco Vitruvio Pollione - ha deciso di dare vita a VITRUVIUS, rivista scientifica che il Centro Studi pubblica con «L’Erma» di Bretschneider. Il primo numero (208 pagine, 10 articoli scientifici e altri contributi) è già a disposizione sia in formato cartaceo che nella edizione on line.

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ROBERT DOISNEAU

“Mi piacciono – ad affermarlo è stato Doisneau - le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. È una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.” Il suo è un racconto leggero, ironico, che strizza l’occhio, con simpatia alla gente. Che diventa persino teneramente partecipe quando tratta innamorati e bambini.

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PALAZZETTO BRU ZANE – STAGIONE 2022-2023

Rimettere in discussione certezze musicali è una peculiarità del Palazzetto Bru Zane dalla sua fondazione. L’esperienza dimostra che l’oblio ha colpito anche opere luminose, di cui ormai non si potrebbe più fare a meno. Tra queste rientra a pieno titolo la produzione di Jules Massenet a cui Palazzetto Bru Zane dedica il primo festival della stagione 2022-23 definendolo, con una punta di malizia, “maestro del suo tempo”. Oltre ai sei concerti a Venezia, dal 1° al 28 ottobre, che permettono di esplorare il mondo della melodia, grande spazio verrà dato anche alle opere del compositore francese, da Ariane a Werther fino a Grisélidis.

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FIORI FOGLIE SPINE. Modelli botanici in cera dal Museo della Specola di Firenze

L’esposizione è riservata ad un ristretto, selezionatissimo novero di capolavori: Modelli botanici settecenteschi di ceroplastica, esposti a conclusione del loro restauro affidato ai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure. A fianco di ogni modello in cera, l’immagine della medesima pianta in natura. A stupire è la maestria con cui gli artigiani-artisti settecenteschi hanno ricreato in cera piante anche molto complesse, a grandezza naturale, “cresciute” all’interno di vasetti in ceramica di Doccia. Questi tesori appartengono alle straordinarie collezioni del Museo della Specola di Firenze.

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VOCI UMANE. Musei e teatro di narrazione. Prima edizione

Marco Paolini, Laura Curino, Marco Baliani, Silvia Giulia Mendola, Lucilla Giagnoni, Alessandro Albertin, Antonio Catalano… protagonisti, dal 24 agosto al 7 settembre, della prima edizione di “Voci Umane. Musei e Teatro di Narrazione,” il nuovo festival promosso dalla Direzione regionale Musei Lombardia (Ministero alla Cultura) per volontà della direttrice Emanuela Daffra. Ad accogliere e proporre le sette serate sono altrettante sedi museali statali della Lombardia, dal Parco delle Incisioni Rupestri in Val Camonica alla Cappella Espiatoria di Monza.

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PITTORI DEL SETTECENTO TRA VENEZIA E IMPERO. Arte attraverso i territori del Friuli Venezia Giulia

L’arte non conosce frontiere. Semmai ne fa luoghi di incontro. La grande esposizione allestita su due sedi - Castello di Udine e Palazzo Attems Petzenstein, a Gorizia - mette in luce l’osmosi tra aree storicamente riconducibili a differenti entità statali. A Udine attorno alla figura geniale di Giambattista Tiepolo che lavorò più volte per una committenza friulana, si mettono in luce altri artisti nativi friulani di che hanno successo proprio a Venezia. La Contea di Gorizia diventa snodo importante per quegli artisti veneziani che puntano ad affermarsi nelle terre imperiali, dalle quali provengono maestri che lasciano il segno al di qua delle Alpi.

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DA BOCCIONI A MARTINI. Arte nelle Venezie al tempo di Ungaretti sul Carso

L’arte nelle Venezie negli anni in cui Ungaretti si trova sul Carso e scrive quelle poesie così straordinariamente nuove. Cosa accade insomma in pittura mentre la guerra sanguinosa si prepara, poi scoppia dissemina rovine fumanti. Dire anni dieci nelle Venezie significa ovviamente dire Ca’ Pesaro, il luogo primo dell’avanguardia italiana, palazzo nelle cui mostre, dirette dal mitico Nino Barbantini, confluivano autori veneti, trentini e anche dell’attuale Friuli Venezia Giulia, oltre a “ospiti” esterni del calibro per esempio di Boccioni e Casorati.

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LA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA A PERSONAGGI VIVENTI

Lo spettacolo, con più di 650 persone in costume d’epoca, rievoca la discesa in campo di armati, arcieri, balestrieri ed alabardieri, fanti schiavoni e cavalieri, il Castellano, la sua nobile corte con Lionora trepidante perché segretamente innamorata di uno dei due contendenti, la fedele nutrice, dame, gentiluomini, l’araldo, il capitano d’armi, falconieri, paggi e damigelle, vessilliferi, musici, massere e borghigiani e poi ancora i bianchi e i neri con Re e Regine, torri e cavalli, alfieri e pedoni e due contendenti che ordinano le mosse.

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MARCO GOLDIN. Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato

Dal 13 settembre sarà disponibile in tutte le librerie italiane e nei siti di vendita “Gli ultimi giorni di Van Gogh. Il diario ritrovato”, romanzo scritto da Marco Goldin, edito da Solferino, collana Narrativa. Dopo il successo del suo primo romanzo del 2018, “I colori delle stelle”, dedicato all’amicizia tra Van Gogh e Gauguin, Marco Goldin ne scrive il seguito ideale. E lo fa ricorrendo alla formula, originale e affascinante, di un “diario ritrovato”, precisamente quello degli ultimi settanta giorni di vita del grande pittore olandese, trascorsi nel villaggio di Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi. Un racconto scritto in prima persona, giorno dopo giorno, in cui l’autore presta le sue parole a Van Gogh, con un tono e un passo narrativo mai scevri dal rispetto delle fonti storiche, tra cui al primo posto le lettere del pittore.

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ARTE POVERA AND SOUTH AFRICAN ART IN CONVERSATION

È la prima mostra mai realizzata in Africa sull’Arte Povera. A promuoverla al Wits Art Museum a Johannesburg, è il Consolato Generale d’Italia a Johannesburg ed è la prima ad essere dedicata all’Arte Povera dopo la scomparsa di Germano Celant, suo teorizzatore. Al Wits Art Museum le opere di 13 artisti considerati gli esponenti canonici del movimento: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio.

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ACHILLE FUNI. Un maestro del Novecento tra storia e mito

120 opere, ai Diamanti, per celebrare il talento di uno dei più gradi maestri del Novecento. Achille Funi torna nella sua Ferrara con la più ampia retrospettiva mai realizzata. Innamorato dei miti classici e della sapienza rinascimentale, al punto da essere considerato un moderno umanista, Funi ha saputo celebrare «l’eternità della vita nell’arte» attingendo ai valori formali della tradizione figurativa antica come al linguaggio più attuale di Cézanne, Picasso, Derain, de Chirico.

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VERDE GRAZZANO 2022

Verde Grazzano è un’esperienza incantevole per il visitatore, sia che venga per comprare una pianta, un intero giardino o anche solo per fare un giro. Un fine settimana per immergersi in un’atmosfera rilassante alla ricerca delle novità del settore nel parco del Castello di Grazzano Visconti che fu il buen ritiro estivo del regista Luchino Visconti. Un parco dal patrimonio botanico secolare, un castello da favola e persino il fantasma buono. Se a questi si aggiungono esperti vivaisti, pronti a consigliare al meglio ogni tipo di pubblico dal pollice verde dilettante all’attento garden designer in cerca di ispirazione, l’esperienza è completa.

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FUTURISMO DI CARTA. Forme dell’avanguardia nei manifesti della Collezione Salce

Matera e Treviso unite nel segno del Futurismo. A Matera, Palazzo Lanfranchi propone, da 20 ottobre 2023 al 10 gennaio 2024, la grande mostra “Futurismo italiano. Il contributo del Mezzogiorno agli sviluppi del movimento”. Nell’esposizione sarà presente anche un fondamentale nucleo di manifesti futuristi concessi dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. Il Museo trevigiano proporrà a sua volta una doppia, grande mostra specificamente riservata al tema del manifesto futurista, con il titolo “Futurismo di carta”.

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VERBIER FESTIVAL. 29° Edizione

Il Verbier Festival si avvia a celebrare il suo 30° anniversario (2023) già da quest’anno con un programma musicale eccezionale che vedrà impegnati alcuni dei solisti e dei direttori d’orchestra più acclamati, tra questi Valery Gergiev e Gábor Takács-Nagy.La Verbier Accademy continua a crescere con masterclass ancora una volta aperte al pubblico, recital e concerti, oltre a un’esecuzione di Hänsel und Gretel di Humperdinck in collaborazione con la Verbier Festival Junior Orchestra. Il programma di Unlimited, ulteriormente arricchito, sarà svelato in primavera.

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TEFAF Maastricht 2022

The European Fine Art Foundation (TEFAF) ha reso che la trentacinquesima edizione di TEFAF Maastricht avrà luogo da sabato 25 giugno a giovedì 30 giugno 2022 (con accesso solo su invito il 24 giugno e fino alle ore 14 del 25 giugno) al MECC a Maastricht. Prevista inizialmente nel mese di marzo, TEFAF Maastricht è stata rimandata , per la pandemia, ad un’edizione estiva. Le date sono state concordate dal Consiglio di TEFAF e dal suo Comitato Esecutivo, composto da 13 galleristi – in rappresentanza degli interessi degli espositori della Fiera – e da 7 altri professionisti.

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BERTOZZI & CASONI. Tranche de vie

Tre sedi per una grande mostra nella loro Imola. La cittadina romagnola dedicherà ampio spazio al celebre duo artistico, con un evento espositivo che coinvolgerà tutti e tre i musei pubblici imolesi: Palazzo Tozzoni, Museo San Domenico e Rocca Sforzesca. Curata da Diego Galizzi, direttore di Imola Musei, la mostra è organizzata dal Comune di Imola e proporrà un percorso lungo tutta la storia creativa di Bertozzi & Casoni.

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OPERAESTATE. 42^ EDIZIONE

Uno dei più straordinari Festival dell'estate italiana, multidisciplinare perché contempla Teatro, Danza, Musica, e progetti ibridi, giunge alla sua 42ma edizione: dall’11 luglio al 25 settembre a Bassano del Grappa e nelle città palcoscenico del Veneto è in scena OPERAESTATE che quest'anno riserva un focus speciale alle RELAZIONI, al tempo stesso celebra alcune anniversari importati: Canova, Meneghello, Pasolini e Zanzotto. Dalla città capofila Bassano del Grappa raggiunge in totale 28 comuni della Pedemontana Veneta, ambientandovi nuove creazioni e spettacoli inediti. il Festival porta in scena più di 100 titoli per oltre 130 appuntamenti in 3 mesi, con numerose Prime Nazionali.

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DOROTHEA LANGE. L’ALTRA AMERICA

Photographer of the people, la fotografa della gente. Così Dorothea Lange si presentava nel suo biglietto da visita. Perché lei, borghese del New Jersey, aveva scelto di non fotografare i divi o i grandi protagonisti del suo tempo, per concentrarsi invece sugli “ultimi” di un’America che stava affondando nella Grande Depressione. In questo contesto nasce Migrant Mother, un’icona con cui Lange scrive una pagina indelebile della storia della fotografia imponendosi quale pioniera della fotografia sociale americana.

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MORETTI FINE ART apre una nuova galleria a Londra

Fabrizio Moretti apre a Londra una nuova galleria e lo fa come sempre alla grande. La nuova sede della Moretti Fine Art si estende infatti su ben due numeri civici, precisamente ai 12-13 di Duke Street, perché ingloba due edifici storici adiacenti. Un totale di circa 800 metri quadri e tre piani per accogliere il meglio dell’arte antica italiana, grande specialità della galleria ma senza rinunciare a qualche incursione nel contemporaneo con piccole mostre da mettere in dialogo con i capolavori antichi. Dal 1 luglio la mostra inaugurale sulla pittura e scultura italiana dal XIV al XVII secolo con opere di Guercino, Canaletto, Massimiliano Soldani, Giovanni Baronzio e altri.

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IL RITRATTO VENEZIANO DELL’OTTOCENTO

La mostra è un preciso rinvio a quelle che nel lontano 1923 Nino Barbantini organizzò ed allestì sullo stesso tema: il ritratto veneziano dell’Ottocento. Questa nuova edizione è concepita come una rassegna filologica di un’esposizione che fece storia e al contempo un omaggio al suo geniale curatore, la cui lezione storico- artistica permane nelle collezioni e la cui voce risuona nelle sale di Ca’ Pesaro.

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UNA GRANDE STAGIONE PER I TRE MUSEI STATALI SUL GARDA

Con il mezzo milione di visitatori l’anno, la Villa Romana di Desenzano, le Grotte di Catullo e il Castello Scaligero a Sirmione sono tra i grandi attrattori del versante lombardo del Garda. I tre complessi monumentali – gestiti dalla Direzione Musei Statali della Lombardia - sono oggetto di un ampio programma di interventi di restauro, adeguamento, valorizzazione. Che riguardano i beni monumentali ma anche ciò che li circonda, come avviene per il plurisecolare oliveto e la spiaggia “Giamaica” nell’area delle Grotte di Catullo.

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STRAORDINARIE PROTAGONISTE DEL PRESENTE

Più di 100 ritratti e voci di donne italiane provenienti da molteplici ambiti della società contemporanea. Più di 100 professioniste che con il loro percorso testimoniano tanti modi diversi, e tutti possibili di affermarsi e realizzare le proprie ambizioni nonostante e oltre pregiudizi e discriminazioni. Il progetto, a cura di Renata Ferri con le immagini realizzate da Ilaria Magliocchetti Lombi, promuove la campagna Indifesa che Terre des Hommes porta avanti ormai da 12 anni per la protezione dei diritti delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo.

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FUTURISMO ITALIANO. Il Contributo del Mezzogiorno agli sviluppi del Movimento

Una nuova, documentata lettura del Futurismo nel Mezzogiorno d’Italia. Ad essere proposti a Palazzo Lanfranchi sono più di 130 dipinti, sculture, disegni, provenienti da musei pubblici, fondazioni, archivi e collezioni private. Accanto a documenti d’archivio editi e inediti provenienti da diverse istituzioni. Dal Museo nazionale Collezione Salce sono in mostra ben 25 manifesti futuristi, a conferma della collaborazione tra il Museo nazionale di Matera e la Direzione regionale Musei Veneto intorno al progetto “Futurismi”.

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LA GALLERIA DEL NOVECENTO. Da Martini all’Informale. “Omaggio a Gino Rossi”

10 sezioni, ad iniziare da una carrellata sull’arte a Treviso a cavallo tra Otto Novecento, per approfondire poi il giovane Arturo Martini, per soffermarsi quindi sullo scultore e la grafica e sugli Anni di Cà Pesaro, sezione in cui Martini viene posto vis a vis con altri artisti trevigiani del primo Novecento, con un focus sulla mostra del 1913 e l’irrompere sulla scena della Fanciulla piena d’amore di Gino Rossi, “scandalo di un’Arte nuova”. E una serie di focus su Carlo Conte, Nino Springolo e Juti Ravenna. Ma anche Luigi Serena, Ettore Erler, Giovanni Apollonio, i Ciardi, Barbisan, Bottegal, Fabiano, Coletti… E soprattutto la rivelazione del folto gruppo di disegni di Gino Rossi risalenti al suo internamento. Tracciati a matita, su carta di recupero, per mantenere un filo personalissimo con la propria arte.

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9° FESTIVAL PALAZZETTO BRU ZANE PARIS

Incentrato sulle grandi tematiche della stagione, la musica all’epoca di Napoleone Bonaparte e l’universo di César Franck, il 9° Festival Palazzetto Bru Zane Paris sarà inaugurato il 1 giugno da Hulda di César Franck, opera lirica di soggetto drammatico presentata in versione concerto al Théâtre des Champs-Élysées. Il bicentenario della nascita del compositore belga sarà celebrato anche con tre importanti incontri di musica sinfonica.

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IL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO DI FELTRE

Il nuovo Archeologico di Feltre documenta le vicende della romana Feltria, municipium che aveva competenza sulle vallate alpine comprese tra Belluno e Trento. E’ un museo di nuova generazione, luogo di esposizione di reperti spesso unici, ma anche e soprattutto luogo dove la Storia si fa racconto. Che inizia all’interno del Museo per espandersi nell’intera città, conducendo ai luoghi di rinvenimento dei reperti esposti o di collocazione dei principali monumenti della città romana e, ancor prima, retica.

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LUIGI ROSSI (1853-1923). ARTISTA EUROPEO TRA REALTÀ E SIMBOLO

La Pinacoteca Züst di Rancate propone un’ampia retrospettiva su un artista che a pieno titolo è da definirsi “europeo”, non solo perché visse tra Italia, Svizzera e Francia, Parigi soprattutto, ma perché elaborò, in modo del tutto originale, il nuovo che percorreva l’Europa dell’arte. Accanto al corpo centrale dei dipinti, l’attenzione è rivolta all’attività legata all’illustrazione del libro svolta con successo da Luigi Rossi a Parigi. Questo aspetto permette di leggere l’opera dell’artista attraverso l’uso delle diverse tecniche del disegno, dell’acquerello e della fotografia.

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ELISABETTA PASQUALIN, NUOVA DIRETTRICE DEL SALCE

Treviso. Due nuove mostre, l’una su un grande autore degli anni ’30 (nella sede del San Gaetano), la seconda sul mondo della bicicletta (nella sede di Santa Margherita); il potenziamento della didattica e della rete territoriale; il progetto “Salce fuori dal Salce” da estendere a livello nazionale ed internazionale e, in prospettiva, il recupero delle testimonianze medievali della Chiesa di San Gaetano, sono tra gli obiettivi annunciati da Elisabetta Pasqualin, neo direttore del Museo Nazionale Collezione Salce.

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MARIA LAI E JORGE EIELSON _100mila stelle

Il Museo MAN di Nuoro presenta la prima mostra istituzionale dedicata al profondo dialogo intellettuale e affettivo che legò Maria Lai all'artista peruviano Jorge Eielson. Sullo sfondo di una Sardegna rurale, immersi nei luoghi remoti dell'Ogliastra, due autori straordinari del Novecento intrecciano la loro storia privata con quella espressiva; condividono riflessioni sul mondo e sull'estetica, siglano opere a quattro mani, si dedicano vicendevolmente parole e immagini.

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MONFEST 2022. LE FORME DEL TEMPO. Da Francesco Negri al contemporaneo

Ambizioni internazionali, forte coinvolgimento del territorio monferrino e confronto tra le arti, rappresentano - insieme all’attenzione a tematiche e pubblico giovanile e femminile - le caratteristiche di MonFest, il nuovo nato dei Festival di Fotografia, al suo debutto a Casale Monferrato. Nel ’21 l’obiettivo è puntato sulla “Fotografia, il paesaggio e le sue architetture naturali o simboliche”, nel ‘24, il tema sarà quello della “Fotografia e letteratura”, nel ’26, “Fotografia, tra teatro cinema e danza”. Grandi autori, importanti curatori, confronti ed equilibrio tra ricerca e ciò che è già storia consolidata.

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ALICE GUARESCHI. Je m’appelle Olympia

Je m'appelle Olympia nasce da una “azione per luci di sala” eseguita da Alice Guareschi, una volta sola, per un pubblico scelto di invitati, il 12 aprile 2012 all'Olympia Music Hall, iconico e leggendario teatro parigino. Le 16 fotografie che compongono questa serie sono state scattate lo stesso giorno dell'azione, subito dopo l'attivazione dal vivo della coreografia luminosa nello spazio vuoto del teatro, che ha coinvolto tutte le tredici piste di luci colorate, integrate in modo permanente nell'architettura.

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FONDAZIONE BURRI. RIAPERTURA SPAZI MUSEALI DEGLI EX ESSICATOI

10 milioni investiti, 7 anni di lavori, 2 anni di chiusura e il 12 marzo 2022, nel 107° anniversario dalla nascita dell'artista, la Fondazione Burri riapre i colossali spazi degli Ex Essicatoi che Burri aveva acquistato e destinato a sede espositiva delle sue opere. “Un ambiente nato non per essere un museo, oggi finalmente rientra in una musealizzazione moderna. In grado di dialogare con tutti i più grandi musei del mondo”. Afferma il Presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà.

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MARCEL DUCHAMP: un viaggio nella “Scatola in una valigia”

Marcel Duchamp: un viaggio nella “Scatola in una valigia” è un approfondimento che attraverso un allestimento multimediale conduce i visitatori all’interno del mondo di un conservatore e restauratore d'arte, permettendo loro di scoprire le scelte tecniche e i materiali che l'artista ha utilizzato per creare un'icona della storia dell'arte del XX secolo, nonché le tecniche di indagine scientifiche utilizzate dall’Opificio delle Pietre Dure per approfondirne la conoscenza e le soluzioni scelte per assicurare all'opera una migliore conservazione.

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DONAZIONE DEL BOZZETTO DEL 1927 DI ARTURO MARTINI AI MUSEI CIVICI DA PARTE DELLA FAMIGLIA BOTTER

Il corpus di opere di Arturo Martini dei Musei Civici si arricchisce di uno straordinario bozzetto di Arturo Martini, “Gli amanti”, una terracotta del 1927. Si tratta di una generosa donazione da parte di Natalina Botter figura celebre in città come lo fu il padre Mario Botter cui lo stesso Martini aveva regalato l’opera. I Botter sono una dinastia di artisti e restauratori a cui Treviso deve la conservazione di una parte importante del proprio patrimonio artistico. Il bozzetto sarà esposto nella sezione del Museo Bailo riservata ad Artuto Martini.

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AEROPITTURA FUTURISTA. L’avanguardia italiana tra Biennali e Quadriennali

La galleria Bottegantica torna a occuparsi di Futurismo, in particolare della “Aeropittura”. La rassegna si concentra sulla partecipazione dei futuristi alle Biennali di Venezia (1926-1942) e alle Quadriennali d’Arte Nazionale di Roma (1931-1943), proponendo una accurata selezione di opere pittoriche e scultoree, nella quasi totalità esposte nelle rassegne veneziane e romane. Tramite queste mostre, Filippo Tommaso Marinetti, alla guida del movimento, cercò di assicurare un riconoscimento ufficiale al Futurismo italiano e una sua definitiva consacrazione.

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FESTIVAL A VENEZIA. L’UNIVERSO DI CÉSAR FRANCK (1822-1890)

Per festeggiare il bicentenario della nascita César Franck (1822-1890) e far riscoprire l’universo del compositore al grande pubblico, il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française dedica un vasto ciclo di concerti che spazia dalla musica da camera, alla musica sinfonica, alle mélodies e all’opera lirica e propone appuntamenti a Venezia, Parigi, Liegi, Montreal. Sette sono i concerti dal 2 aprile al 27 maggio 2022 previsti nella sede veneziana del Palazzetto Bru Zane. Nume tutelare del post-romanticismo francese, César Franck ha lasciato un’eredità sino ad ora troppo poco conosciuta, oltre ai concerti in programma, i momenti clou di questa rinascita, saranno la pubblicazione del cofanetto con l’integrale delle mélodies di César Franck e la registrazione, in associazione con l’Orchestre Philharmonique Royal di Liegi, dell’opera lirica Hulda (senza tagli).

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LINO TAGLIAPIETRA. L’origine del viaggio

“Lino Tagliapietra. L’origine del viaggio” è l’omaggio a un artista viaggiatore, sperimentatore, alla costante ricerca di stimoli da trasferire nelle sue opere, tra ricerca appassionata, perfezionamento tecnico e sublimazione della bellezza del vetro. A Ca’ Rezzonico, 21 opere offrono uno spaccato della vasta produzione del Maestro realizzata negli ultimi trent’anni in aperto dialogo con i capolavori settecenteschi che le circondano.

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ROSALBA CARRIERA, miniature su avorio

350 anni fa nasceva Rosalba Carriera (1673 - 1757), destinata a diventare l’artista italiana più celebre nell’Europa nel Settecento. Questa raffinata mostra offre l’opportunità quanto mai rara di ammirare le opere su avorio create dall’artista. Ritratti e pitture di straordinaria fragranza e delicatezza, ormai classici dell’arte del Rococò in cui ritroviamo i protagonisti di quella società mondana e galante della quale Rosalba ha fissato gli umori, il carattere e le vanità in modo impareggiabile.

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CENACOLO VINCIANO. Al via il restauro della Crocefissione del Montorfano

Nel Cenacolo Vinciano ha preso il via il restauro del grandioso affresco della Crocefissione di Donato Montorfano e dei dipinti murali che ornano la parete ovest del refettorio di Santa Maria delle Grazie, quella miracolosamente risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La campagna di restauro ha preso il via dalla Crocefissione per procedere poi sulla parete laterale. Su essa, e sulla volta, sono presenti motivi decorativi realizzati a partire dal 1488, mentre alle estremità sono visibili due lunette decorate, una delle quali attribuita allo stesso Leonardo da Vinci.

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NUOVO MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI VERONA

200 mila anni di storia dell’uomo esposti nel nuovo Museo Archeologico Nazionale di Verona. Concluso il restauro della grande Caserma-Carcere Austroungarica affacciata sul Lungadige, viene aperta al pubblico l’importante Sezione riservata alla Preistoria e Protostoria. Dal Neolitico all'età del Rame, del Bronzo e del Ferro, con l'esposizione, tra gli altri, dei materiali provenienti anche dai siti palafitticoli UNESCO del veronese. Tra le centinaia di reperti di eccezionale interesse, spesso unici, il celebre “Sciamano” proveniente dalla Grotta di Fumane, considerato il dipinto di persona forse più antico al mondo.

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JUTI RAVENNA (1897 – 1972). Un artista tra Venezia e Treviso

Nel cinquantenario dalla scomparsa, il Bailo propone una retrospettiva di Iuti Ravenna, artista eccellente e attento critico d’arte. La sua pittura viene avvicinata al cosiddetto post impressionismo veneto che accumunò una generazione di giovani artisti desiderosi di uscire dagli schemi dell’accademismo imperante per avvicinarsi al nuovo. I suoi paesaggi raccontano i luoghi, le luci, le atmosfere attingendo sapientemente al registro poetico.

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GIORGIO DE CHIRICO. Metafisica continua

71 opere di de Chirico in una ampia retrospettiva che anticipa le celebrazioni del Centenario del Surrealismo, movimento del quale il Grande Metafisico venne eletto, a sua insaputa, capostipite dal fondatore Andrè Breton. Considerato una delle figure principali dell’arte del primo Novecento, de Chirico con il suo “canto nuovo” ha affascinato e, in parte, galvanizzato l’avanguardia parigina degli anni Dieci, seguita dai surrealisti negli anni Venti.

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LA STATUA DI ATENA ESPOSTA AL MUSEO SALINAS DI PALERMO

La posa sinuosa della scultura della dea Atena, che da oggi resterà in mostra per quattro anni al Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo, rende questa statua della seconda metà del V secolo a.C. ancora più bella ed elegante. L’arrivo a Palermo della statua di Atena è stato possibile a seguito dell’accordo in base al quale la Sicilia ha concesso al Museo dell’Acropoli (per quattro anni, rinnovabili per un uguale periodo) il frammento del fregio del Partenone, custodito al museo Salinas. È questa la prima volta che dal celebre Museo dell’Acropoli arriva in Sicilia, per un’esposizione di lungo periodo, una testimonianza originale della storia ateniese.

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TEFAF New York

TEFAF New York si prepara per un ritorno trionfale a maggio 2022. Per la prima volta dal 2019, si terrà nuovamente in presenza, ancora una volta all’interno del bellissimo edificio storico del Park Avenue Armory nel cuore di Manhattan. Si preannuncia un’edizione più eccezionale che mai con 91 delle gallerie più importanti del mondo che presenteranno arte moderna e contemporanea, gioielleria, antichità e design. TEFAF New York si terrà a dal 6 al 10 maggio 2022, e anticipa di solo un mese la fiera madre TEFAF Maastricht che si terrà dal 25 al 30 giugno presso il MEEC di Maastricht (Paesi Bassi).

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CHAGALL. Il colore dei sogni

Partendo dal capolavoro di Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna “Rabbino n. 2” o “Rabbino di Vitebsk, 1914- 1922”, la mostra indaga il portato rivoluzionario dell’arte di Chagall come pittura del sogno e come trionfo della fantasia creatrice. Da Chagall prende il via un viaggio attraverso l’arte del ‘900 con opere di Odilon Redon, Felicien Rops e Alberto Martini e poi Emil Nolde e George Grosz e Georges Rouault, Ossip Zadkine, via via sino a Max Ernst e Parmiggiani, Corrado Balest , Hoellesch e alla Transavanguardia.

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74° PREMIO MICHETTI. “Libertà di avere tre idee contrastanti”

Torna il Premio Michetti, uno dei più longevi e prestigiosi premi d’arte contemporanea d’Italia. Giunto all’edizione 74, il Premio presenta le opere di dieci affermati artisti italiani, selezionati dal curatore Costantino D’Orazio, e di cinque studenti dell’Accademia di Belle Arti L’Aquila, inseriti nel Premio Michetti Giovani, che torna dopo molti anni di assenza.

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CARNEVALE al PALAZZETTO BRU ZANE. LE 66! Jacques OFFENBACH

Sarà un Carnevale di grande musica e allegria quello che sta preparando il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française per febbraio nella sua sede veneziana. Tutto ruoterà attorno a Le 66! di Jacques Offenbach, operetta di un atto su libretto di Auguste Pittaud de Forges e di Laurencin, scritta nel 1856 per il teatro des Bouffes-Parisiens fondato dallo stesso compositore a Parigi. Uno spettacolo adatto a ogni tipo di pubblico – potremmo dire dai 9 ai 99 anni – che sarà in scena dal 25 al 27 febbraio 2022 a seguito di una tournée in Francia. A questo si aggiungeranno una conferenza, un laboratorio concerto per i bambini più piccoli e visite guidate gratuite al Palazzetto.

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IL NUOVO MUSEO FRANCA GHITTI

ULTERIORI INFORMAZIONI E IMMAGINI NELLA SEZIONE EVENTI. Il Museo Franca Ghitti, al di là dell’esposizione di un nucleo fondamentale di lavori dell’artista, si propone di approfondirne e valorizzarne l’opera e sarà dunque anche un centro studi dove verrà conservato l’Archivio di Franca Ghitti, contenente scritti vari e gli inediti “Taccuini” dell’Artista e la sua biblioteca privata. Fungerà anche da punto di partenza per un itinerario alla scoperta delle opere della grande artista nella sua Valle Camonica.

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TORNA AD ATENE IL FRAMMENTO DEL PARTENONE CUSTODITO A PALERMO

Torna ad Atene il Frammento del Partenone custodito a Palermo. Si tratta del cosiddetto “Reperto Fagan”, frammento in marmo pentelico che raffigura il piede o della Dea Peitho o di Artemide (Dea della Caccia) seduta in trono. Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, condiviso con la Ministra greca della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni, che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa, infatti, da apripista sul tema ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. Dalla Grecia arrivano in Sicilia una statua della dea Atena e un’antica anfora geometrica. Previste comuni iniziative in partnership Sicilia-Grecia.

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GLORIA CAMPANER AL PALAZZETTO BRU ZANE DI VENEZIA

Un ritorno a casa, a Venezia, da star per una delle pianiste più versatili e trasversali della sua generazione. Gloria Campaner, veneziana, classe 1986, ha calcato importanti palcoscenici come il Parco della Musica di Roma, l’Arena di Verona, la Carnegie Hall di New York, la Kioi Hall di Tokyo. Giovedì 13 GENNAIO 2022 ORE 19.30 suonerà al PALAZZETTO BRU ZANE CENTRE DE MUSIQUE ROMANTIQUE FRANÇAISE con PIANO PARTY e per lei sarà “Carta bianca romantica e festiva”. In programma un dialogo serrato tra compositori noti e sconosciuti del romanticismo francese: Camille Saint- Saëns, Claude Debussy, Maurice Ravel, Théodore Dubois, Georges Lamothe e Cécile Chaminade.

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FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2023, XIV EDIZIONE

Il Festival della Fotografia Etica di Lodi è felice di annunciare i vincitori del World Report Award|Documenting Humanity 2023. Tra gli 833 fotografi da 40 paesi diversi e 5 continenti, 7 sono i fotografi che si sono aggiudicati la vittoria, o la menzione speciale, nelle 5 categorie che costituiscono il Premio e che saranno esposti nel corso della prossima edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi, dal 30 settembre al 29 ottobre.

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TINA MODOTTI. L’opera

Dopo Robert Capa e Robert Doisneau, nel grande autunno della fotografia di Palazzo Roverella, l’appuntamento è con la più leggendaria delle donne fotografe: Tina Modotti. Donna che non ammetteva barriere o limiti, Tina affrontò la vita con la grinta di pasionaria, forte di una bellezza che intrigava uomini e donne e di un talento che la condusse, dalla povera casa di via Pracchiuso 89 della natia Udine ad Hollywood, poi a Città del Messico, in Russia e nuovamente in Messico. A raccontare la sua arte e la sua vita più di 200 immagini, insieme a filmati e documenti, nella più ampia mostra su di lei proposta in Italia.

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LA VIE PARISIENNE DI OFFENBACH, la versione originaria in scena a Parigi con il Palazzetto Bru Zane

Oltre due anni di studio sono stati necessari ai musicologi del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française (Venezia) per portare alla versione originale della vie parisienne, un successo immortale dell’opera buffa francese come l’aveva concepita Offenbach nel 1861. “È solo grazie a Offenbach che la Parigi delle Esposizioni Universali, del lusso ludico e spensierato, della galanteria, della festa infinita sopravvive ancora con incredibile tenacia” afferma Christian Lacroix per la prima volta alla regia. A lui ovviamente sono affidate anche scene e costumi. Lo spettacolo debutta a Parigi il 21 dicembre per proseguire sino al 9 gennaio 2022.

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AMERICAN BEAUTY

120 artisti, da Robert Capa a Banksy, propongono un racconto serrato del mito americano, mettendo in evidenza luci ed ombre della nazione che più di ogni altra ha caratterizzato l’ultimo secolo a livello globale, gli Stati Uniti, appunto. Il titolo della mostra - American Beauty - si rifà al nome di una rosa magnifica e allo stesso tempo fragile. I suoi petali resistono a lungo prima di appassire, mentre il gambo rapidamente marcisce: metafora della società statunitense e delle sue contraddizioni evidenti e nascoste.

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PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA PER IL GIARDINO 2022. XXXII edizione, Natur-Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinese

La 32^ edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2022 va al Natur-Park Schöneberger Südgelände di Berlino, per valorizzare il significato contemporaneo di “natura urbana” che la città ha maturato a partire dalla sua profonda cultura nel campo paesaggistico e dai grandi vuoti presenti nel suo tessuto urbano, conseguenti alle grandi distruzioni belliche del XX secolo. Questo parco, esteso su 18 ettari nella parte sud-est del quartiere berlinese di Schöneberg (attuale distretto di Tempelhof-Schöneberg), occupa il sedime delle dismesse ferrovie Anhalter e Dresdener, la parte occidentale dell’ex stazione di smistamento di Tempelhof e l’ex deposito ferroviario dello stesso Tempelhof.

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GIORNATE INTERNAZIONALI DI STUDIO SUL PAESAGGIO. Diciottesima edizione

I luoghi dell’abbandono non sono soltanto teatro della memoria o spazio in attesa di momenti di sostituzione, e le giornate di studio 2022 intendono aprire una discussione su come la condizione di sospensione o di rifiuto di un luogo possa generare una “natura dell’abbandono” che lo sguardo paesaggistico, con la complicità di molti altri contributi, è capace di cogliere e “coltivare” in chiave fattiva e condivisa. Lo sguardo sulle forme attuali di abbandono necessita una particolare attitudine progettuale e con specifici strumenti operativi, guardando a questa condizione come un valore in sé, immaginando ogni azione messa in campo non come misura riparatoria, ma come necessario esercizio di coesistenza con un processo di cambiamento in atto.

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LA MADONNA CON BAMBINO DAL CHIOSTRO DELLA BASILICA DI SAN LORENZO A FIRENZE

Dal 22 giugno al 6 settembre per la rassegna: Caring for Art. Restauri in mostra al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure, in mostra «La Madonna con Bambino” dal Chiostro della Basilica di San Lorenzo a Firenze», a conclusione del suo restauro. È il secondo appuntamento della rassegna promossa dall’Opificio delle Pietre Dure per far conoscere al grande pubblico il lavoro degli undici settori di restauro dell’Istituto fiorentino, costantemente impegnato nella conservazione del ricco patrimonio artistico italiano e non solo.

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BIAF – BIENNALE INTERNAZIONALE DELL’ANTIQUARIATO DI FIRENZE 2022

Tesori che potreste ammirare nei più grandi musei del mondo e che, volendolo (e potendolo) potrebbero arredare anche casa vostra. Accade solo a Firenze, alla Biennale Internazionale d’Antiquariato, BIAF in sigla, la più antica mostra mercato al mondo e quella di riferimento assoluto per la grande arte italiana, alla cui guida troviamo in qualità di Presidente il Sindaco Dario Nardella e di Segretario Generale Fabrizio Moretti coadiuvati da un Comitato Direttivo. Le emozioni sono assicurate già a partire dalla sede. Non un padiglione fieristico ma il sontuoso Palazzo Corsini. Impossibile non restare a bocca aperta: più che un palazzo sembra una reggia, affacciata sull’Arno. La BIAF è infatti l’unica fiera al mondo a tenersi in un edificio storico di immenso valore. Nelle prestigiose stanze e saloni di Palazzo Corsini, dal 24 settembre al 2 ottobre saranno accolte circa 80 gallerie con un nuovo allestimento a cura dell’interior designer, scenografo e regista Matteo Corvino.

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MARIO DONDERO. La libertà e l’impegno

L’esposizione, di taglio antologico, mira a offrire uno sguardo complessivo sull’opera di Dondero, attraverso una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l’intero arco della sua lunga carriera, dagli anni Cinquanta agli anni Dieci del XXI secolo. Insieme a molte tra le fotografie più iconiche, in mostra vengono presentati diversi scatti inediti, provenienti dall’archivio dell’autore, tra cui alcuni ritratti del pittore Francis Bacon e di Pier Paolo Pasolini, sin qui mai esposti.

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MONZA. Restauro della Cappella Espiatoria e della sua esedra

La Cappella Espiatoria è il monumento voluto da Vittorio Emanuele III, figlio e successore di Umberto I, per commemorare il luogo in cui il padre venne ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900, è oggetto di una ampia campagna di consolidamento e restauro che ha riguardato i paramenti esterni dell’edificio e l’area verde che lo accoglie. E’ stato anche affrontato il nodo dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di servizi per i visitatori.

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BOCCIONI. PRIMA DEL FUTURISMO

La Fondazione Magnani-Rocca dedica a Umberto Boccioni una grande mostra composta da oltre cento opere, tra cui spiccano alcuni capolavori assoluti dell’artista. La mostra si sofferma sulla figura del giovane Boccioni e sugli anni della formazione affrontando i diversi momenti della sua attività, dalla primissima esperienza a Roma, a partire dal 1899, sino agli esiti pittorici immediatamente precedenti l’elaborazione del Manifesto dei pittori futuristi nella primavera del 1910. Un decennio cruciale in cui Boccioni sperimenta tecniche e stili alla ricerca di un linguaggio originale e attento agli stimoli delle nascenti avanguardie.

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